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Levigatrice orbitale

Aggiornato il 24 febbraio 20164 capitoli5 domande frequenti
Esempio di levigatrice orbitale

Guida pratica per l'acquisto di una levigatrice

In commercio esistono due differenti tipologie di levigatrici: a nastro oppure orbitali. Queste ultime funzionano inserendo strisce di carta abrasiva sull'apposito supporto rettangolare, il quale oscilla con movimento eccentrico. Nel caso in cui la base sia circolare e, quindi, il movimento sia anche rotatorio, si parla di levigatrici roto-orbitali. Esiste infine un ulteriore modello, con supporto triangolare per lavorare in punti difficili da raggiungere. Per scegliere una buona levigatrice bisogna tener conto non solo del prezzo, ma anche della potenza in watt, del peso, della silenziosità e della qualità di aspirazione delle polveri generate dalla lavorazione stessa. Non è da sottovalutare nemmeno la frequenza delle vibrazioni, in modo da agevolare il lavoro e ridurre al minimo il fastidio legato proprio a questo fenomeno fisico.

Consigli pratici per chi adopera la levigatrice

La levigatrice è molto semplice da usare. Il primo passo da compiere è quello di fissare la carta abrasiva agli appositi ingranaggi o sostegni. Per lavorare in completa sicurezza, inoltre, bisogna tenere ben saldo lo strumento con entrambe le mani, per evitare slittamenti pericolosi. In particolare, per levigare il legno, è necessario muoversi molto lentamente ed esercitando una pressione costante (per quanto possibile), seguendo le fibre del legno, così da evitare segni antiestetici o asimmetrie sul materiale stesso. Infine, per ottenere una superficie perfettamente liscia bisogna lavorare utilizzando carta abrasiva di differente granulometria: iniziare con quella più grossolana (fase di sgrossatura), continuare con una carta di grana media (levigatura) e terminare con quella più fine (fase di finitura).

Carte abrasive da adoperare, in base al materiale da trattare

In commercio si possono trovare molte tipologie di carte abrasive e, a seconda del materiale da trattare, è bene adoperare quella più idonea. Per la levigatura del legno si deve usare la carta vetrata o carta silice. Se però si tratta di legno più duro è preferibile ricorrere alla carta al carburo di silicio o alla carta corindone. Se invece il legno è di tipo resinoso, va bene quella al carburo di silicio. Si deve adoperare questa tipologia di abrasivo anche quando si lavora su superfici ricoperte di gesso o vernici. Per tutti i tipi di metalli, generalmente è meglio utilizzare la carta vetrata nera o fibra di corindone. Solo per la ghisa si consiglia l'uso della cosiddetta carta nera al carburo di silicio. È importante scegliere l'abrasivo più idoneo alle proprie esigenze, per ottenere un lavoro ottimale.

Manutenzione e pulizia della levigatrice orbitale

Durante l'uso della levigatrice orbitale, può capitare di dover sostituire la carta abrasiva. Le cause possono essere due: la prima è determinata dal deterioramento della carta stessa, che, dunque, perdendo la sua granulosità non svolge più il suo compito; la seconda causa, invece, può essere una diretta conseguenza della sporcizia presente, ossia la polvere di lavorazione. In questo caso particolare si può ovviare alla sostituzione dell'abrasivo, cercando di pulirlo con una spazzola dura oppure sul bordo di un tavolo, facendolo scorrere ad angolo retto. In tal modo la polvere che è rimasta incastrata tra i grani cadrà e la carta sarà ancora utilizzabile. Durante le fasi di manutenzione e di pulizia si consiglia di scollegare sempre il macchinario dalla presa di corrente e di agire con cautela.

Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra una levigatrice orbitale standard e quella roto-orbitale?
    La differenza fondamentale risiede nel movimento della base di levigatura. La levigatrice orbitale classica esegue un movimento eccentrico lineare su un supporto rettangolare, ideale per superfici piane e grandi aree. Al contrario, la levigatrice roto-orbitale combina il movimento orbitale con una rotazione circolare della base, solitamente di forma tonda. Questa doppia azione permette di ottenere una finitura superficiale più uniforme e di eliminare quasi completamente le tracce circolari lasciate dai movimenti precedenti, risultando particolarmente efficace per lavori di finitura su legno o metallo dove la perfezione estetica è prioritaria.
  • Come si sceglie la granulometria corretta della carta abrasiva per il legno?
    Per ottenere una superficie perfettamente liscia sul legno, è necessario seguire un processo graduale diviso in tre fasi. Si inizia con una carta a granulometria grossolana (ad esempio grana 80-100) per la fase di sgrossatura, utile per rimuovere imperfezioni profonde e livellare il materiale. Successivamente, si passa a una grana media (grana 120-150) per la levigatura vera e propria, eliminando i segni lasciati dalla carta precedente. Infine, si conclude con una carta fine (grana 180-220 o superiore) per la fase di finitura, garantendo una superficie setosa pronta per la verniciatura o la oliatura. Saltare questi passaggi potrebbe lasciare graffi visibili.
  • Quale tipo di carta abrasiva è consigliata per metalli e ghisa?
    La scelta dell'abrasivo dipende dal tipo di metallo. Per la maggior parte dei metalli comuni, come acciaio o alluminio, è preferibile utilizzare carta vetrata nera o fibra di corindone, che offrono buona resistenza e capacità di taglio. Tuttavia, per la ghisa, materiale più specifico e spesso utilizzato in contesti industriali o di restauro, si consiglia espressamente la carta nera al carburo di silicio. Questo tipo di abrasivo è più resistente al calore generato dall'attrito e mantiene la sua efficacia tagliante più a lungo rispetto alle carte tradizionali, assicurando una pulizia efficace senza intaccare indebitamente il materiale sottostante.
  • È possibile pulire la carta abrasiva sporca invece di sostituirla subito?
    Sì, è possibile recuperare temporaneamente la carta abrasiva se si è sporca di polvere ma non ancora consumata. Basterà prendere una spazzola dura o far scorrere il bordo della carta ad angolo retto contro il bordo di un tavolo robusto. Questa azione meccanica aiuta a liberare i grani abrasivi dalla polvere incastrata, ripristinando parzialmente la loro capacità di taglio. Tuttavia, questo metodo ha una durata limitata: quando la carta mostra segni evidenti di usura fisica o perdita di granulosità, diventa inevitabile sostituirla per garantire risultati ottimali e non danneggiare il pezzo lavorato.
  • Quali precauzioni di sicurezza e tecniche operative sono necessarie durante l'uso?
    Per un utilizzo sicuro ed efficace, tieni sempre la levigatrice saldamente con entrambe le mani per prevenire slittamenti accidentali. Quando lavori il legno, muoviti lentamente ed esercita una pressione costante, seguendo sempre la direzione delle fibre del legno per evitare segni antiestetici o asimmetrie. Inoltre, assicurati di collegare sempre l'aspirapolvere per catturare le polveri sottili, proteggendo le vie respiratorie. Prima di qualsiasi intervento di manutenzione, cambio carta o pulizia interna, stacca sempre la spina dalla presa di corrente per evitare shock elettrici o avviamenti involontari dello strumento.

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