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Puntatrice

Aggiornato il 01 febbraio 20173 capitoli5 domande frequenti
Puntatrice portatile

Utilità della puntatrice

La puntatrice non è molto differente da una saldatrice elettrica, ha la forma di due pinzette in cui è riposta una lamina piegata che per contatto genera calore, così alto da fondere e tenere insieme pezzi di ferro o altri metalli. È uno degli attrezzi più completi e utilizzati nel fai da te se serve un lavoro di assemblaggio, dal primo all'ultimo componente. La puntatrice ha la finalità di fissare qualsiasi metallo senza utilizzare un trapano elettrico o delle viti con i bulloni. Dai più economici rivolti ai dilettanti o ai fanatici del fai da te, si passa ai modelli più costosi e generalmente anche più sofisticati e ingombranti, destinati alla piccola industria. In commercio si possono trovare diversi formati di puntatrici: da quelle portatili a quelle a risparmio energetico

Utilizzo della puntatrice

Lavorare con questi apparecchi è un'operazione da non sottovalutare. Se saldare due metalli tramite un solo punto è relativamente alla portata di tutti, eseguire una saldatura continua comincia ad essere un'attività più complessa. Anzitutto bisogna ripulire i corpi metallici da impurità o da residui di oli. Se dovete saldare due corpi di forma rettangolare conviene accostare i due pezzi dopo averli puliti con un solvente e tenerli fermi tramite un morsetto. Per dei componenti di grosse dimensioni si utilizzerà una saldatrice a filo o a elettrodo, mentre in caso di materiali più sottili come il laminato, che in genere non supera i quattro o cinque millimetri di spessore, l'impiego di una puntatrice a pinze sarà più adatto, visto che è in grado unicamente di saldare per punti. Un paio di consigli precauzionali per evitare ustioni: indossate guanti resistenti ad alte temperature e mettete un grembiule simile a quello dei fabbri per riparare i vestiti dalle scorie.

Come funziona

La saldatura della puntatrice avviene per punti. L'unione di questi è possibile quando i lembi delle lamiere da lavorare vengono sovrapposte e serrate tra due elettrodi in lega di rame azionati meccanicamente. I tempi di saldatura sono brevi, ma intensi. Vi basterà infatti appoggiare le giunture di metallo che volete legare e in qualche decimo di secondo verranno saldate. Gli elettrodi vengono raffreddati da un flusso d'acqua che scorre in appositi canali, per evitare il surriscaldamento della punta e il suo conseguente incollamento alle lamiere, nonché la deformazione sia dell'elettrodo stesso che della sua impronta sul punto di saldatura. Il grosso vantaggio che avrete sarà su due piani, quello estetico: i punti di saldatura saranno discreti e visibili solo da vicino e quello pratico: richiederà un'opera di rifinitura minima, quasi pari a zero.

Domande frequenti

  • Quali sono i limiti di spessore del metallo che posso saldare con una puntatrice?
    La puntatrice è specificamente progettata per lavorare metalli di piccolo spessore, solitamente laminati che non superano i quattro o cinque millimetri di diametro. Non è adatta per pezzi massicci o grandi strutture in acciaio, per le quali sarebbe necessario ricorrere a saldatrici a filo o a elettrodo. Il suo meccanismo a punti permette di unire efficacemente lamiere sottili senza bruciarle o deformarle eccessivamente, rendendola ideale per lavori di carrozzeria leggera, piccoli telai metallici o assemblaggi di fogli sottili.
  • Come devo preparare i pezzi di metallo prima di saldare?
    La pulizia è fondamentale per ottenere una saldatura resistente ed estetica. Prima di avvicinare i due pezzi, devi assolutamente rimuovere impurità, ruggine e residui di oli lubrificanti. Si consiglia di pulire le superfici con un solvente appropriato. Una volta puliti, i pezzi devono essere tenuti fermi e ben aderenti, preferibilmente utilizzando dei morsetti, specialmente se si lavora con forme rettangolari o superfici piane. Qualsiasi contaminante presente tra gli elettrodi potrebbe compromettere la fusione del metallo.
  • È sicuro usare la puntatrice da soli? Quali protezioni servono?
    Sì, può essere utilizzata in autonomia, ma richiede cautela poiché le punte raggiungono temperature elevatissime durante il funzionamento. Per proteggerti da ustioni immediate, indossa sempre guanti resistenti al calore e un grembiile protettivo, simile a quelli usati dai fabbri, per difendere i vestiti e la pelle dalle scintille e dalle scorie metalliche. Inoltre, assicurati che l'area di lavoro sia ben ventilata e libera da materiali infiammabili, dato che il processo genera calore intenso in punti specifici.
  • Quanto dura una singola saldatura e quanto tempo ci vuole per raffreddarsi?
    I tempi di saldatura sono estremamente brevi, spesso misurabili in decimi di secondo. Una volta premuto il dispositivo, il calore generato dagli elettrodi fonde il metallo in pochi istanti, creando un punto di giunzione solido. Il sistema include un flusso d'acqua che raffredda continuamente gli elettrodi in lega di rame, evitando il surriscaldamento e impedendo che la punta si attacchi alle lamiere. Questo raffreddamento rapido permette di passare velocemente da un punto all'altro senza dover attendere lunghi periodi di attesa.
  • Devo levigare o rifinire la saldatura dopo aver usato la puntatrice?
    Uno dei principali vantaggi della puntatrice è la necessità di una rifinitura minima, quasi nulla. A differenza di altre tecniche di saldatura che lasciano cordoni irregolari o richiedono molta lavorazione successiva, i punti creati dalla puntatrice sono discreti e visibili solo da molto vicino. La qualità del lavoro è tale che, nella maggior parte dei casi, non è necessario levigare ulteriormente la zona saldata, risparmiando tempo e sforzo post-lavorativo, mantenendo al contempo un aspetto professionale e curato.

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