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Tasselli e viteria

Varie tipologie di viti

Ad oggi sono molteplici le tipologie di viti sul mercato. Anche se non lo si pensa, esse presentano peculiari differenze che scopriremo insieme.

di Redazione

20 luglio 2016

Viti

Le viti hanno la funzione di unire più oggetti tra loro bisogna porre molta attenzione al materiale dove vanno inserite perché influisce sulla scelta della vite. Alcuni cenni storici, l'ideazione della vite è attribuita ad Archita, un matematico greco. In Europa apparvero, per la prima volta, nel quindicesimo secolo. Fu nel diciottesimo secolo che divennero un oggetto comune, ovvero quando un ingegnere britannico inventò nel 1797 un sistema per la loro produzione in massa. Wilkinson, nel 1798, brevettò un macchinario abbastanza simile. Fu, però, durante la seconda guerra mondiale che gli alleati sentirono la necessità di scambiare componenti e pezzi di ricambio e la produzione di viti si intensificò notevolmente.                      

Quali sono le viti esistenti in commercio?

Comunemente si pensa che tutte le viti siano esattamente le stesse e che non vi sia alcuna differenza tra di loro. Ebbene è visibile, agli occhi di tutti, che non è così. Sono stati provati i progressi effettuati nell'ambito della tecnica applicata alla meccanica i quali consentono di cogliere molteplici differenze tra le viti in commercio. Anche se non tutti ne hanno una chiara percezione, possiamo distinguere una varietà di viti: ne esistono in ottone, in alluminio, a testa bombata, metriche, idonee per la plastica o per il cartongesso, per il cemento, per il calcestruzzo, a testa piatta o senza testa, per i mobili, oppure a pressione ad esempio. Ognuna di esse presenta delle caratteristiche ben specifiche. Ovviamente i ragionamenti che si attuano quando si deve effettuare una scelta sono orientati non solo alle nostre esigenze ma anche a fattori economici, elemento certamente non trascurabile.

Domande frequenti

  • Come scelgo la vite giusta in base al materiale su cui devo lavorare?
    La selezione della vite corretta dipende primariamente dal substrato di fissaggio. Per materiali duri come cemento, calcestruzzo o pietra, sono necessarie viti specifiche spesso abbinata a tasselli adeguati per garantire tenuta e stabilità. Al contrario, per legno, plastica o cartongesso esistono viti con filettature diverse ottimizzate per penetrare senza spaccare il materiale. È fondamentale valutare anche il carico che la vite dovrà sostenere: un errore nella scelta può portare al cedimento del fissaggio. Consultare le schede tecniche dei produttori aiuta a identificare la compatibilità esatta tra tipo di vite e materiale target.
  • Quali sono le principali differenze tra viti a testa piatta e quella bombata?
    La differenza estetica e funzionale risiede nella forma della testa. Le viti a testa piatta sono progettate per essere incassate completamente nella superficie del materiale, creando una finitura liscia e uniforme, ideale per lavori di falegnameria o arredi dove non devono sporgere. Le viti a testa bombata, invece, rimangono parzialmente visibili sopra la superficie. Questa tipologia offre spesso una maggiore area di contatto per il cacciavite, riducendo il rischio di slittamento, ed è utilizzata quando l'estetica non richiede un incasso perfetto o quando si necessita di una maggiore resistenza allo strappo grazie alla geometria della testa.
  • Esistono viti speciali per il cartongesso e come riconoscerle?
    Sì, le viti per cartongesso sono progettate specificamente per unirsi ai profili metallici o fissare lastre di gesso. Si riconoscono generalmente per una punta a trivella molto affilata che permette di forare il metallo senza pre-foratura e per una filettatura ampia che assicura una presa solida nel materiale friabile. Spesso presentano una finitura zincata o autenticante per resistere alla corrosione. Utilizzare viti generiche per il legno su cartongesso potrebbe causare la rottura della lastra o un fissaggio insufficiente. È cruciale scegliere la lunghezza appropriata per attraversare la lastra senza bucare il profilo sottostante.
  • Perché il materiale della vite (ottone, alluminio, acciaio) è importante?
    Il materiale determina resistenza meccanica, durata e resistenza alla corrosione. L'acciaio zincato è il più comune per usi generali e esterni, offrendo buon rapporto qualità-prezzo. L'ottone e l'alluminio sono scelti per applicazioni decorative o in ambienti marini grazie alla loro elevata resistenza alla ruggine e all'aspetto estetico particolare, sebbene abbiano una resistenza meccanica inferiore rispetto all'acciaio temprato. La scelta influenza anche il costo: metalli nobili costano di più ma durano di più in condizioni aggressive. Valutare l'ambiente di utilizzo (interno/esterno, umido/secco) è essenziale per prevenire l'ossidazione precoce e il guasto del fissaggio nel tempo.