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Utensili e macchinari

Caratteristiche della pialla a spessore

Devi lavorare il legno e vuoi uno strumento di massima sicurezza e qualità ? Utilizza la pialla a spessore. Scegli tra vari modelli e scopri i prezzi.

di Redazione

17 maggio 2017

Scopri utensili e materiali per la lavorazione del legno

Per la lavorazione del legno, arte che si tramanda da generazione in generazione, attraverso epoche e tradizioni antichissime, occorrono utensili e materiali adatti e dedicati, che permettano di lavorare con precisione, agilità ma soprattutto sicurezza. Sia per chi si approccia a questa attività da neofita, magari per semplice passione durante il tempo libero, sia per chi è artigiano o falegname, e necessita di strumenti specifici, si deve ricordare che il metodo di lavoro ideale lo si raggiunge solo con una pratica costante, che non esula da errori e prove. Esercizio, tecnica e creatività, sicurezza: sono i principi da rispettare per arrivare ad un ottimo risultato. La procedura corretta dice che, dopo il taglio, il legno va rifinito in vari modi. La pialla è uno degli attrezzi utili a questo scopo. In commercio esistono sia pialle manuali (sponderuole, incorsatoi e pialle propriamente dette), sia pialle a motore. Sceglieremo quella più idonea a seconda del tipo di lavorazione che intendiamo realizzare.

La pialla a spessore: scopriamo com'è fatta

La pialla a spessore è uno strumento fondamentale, soprattutto nel contesto del fai da te. È necessaria per piallare il legno e rendere il lavoro ben definito. Ma com'è fatta ? La sua struttura principale è un ceppo sagomato, che serve ad accogliere il pezzo di legno. La parte che andrà a contatto con il taglio da perfezionare è la suola: essa presenta una fessura, dallo spessore variabile, che può essere orientata lateralmente dai 90° ai 45°. Ciò permette l'uscita della lama (o ferro), sulla quale può esserci un'apertura verticale, detta ganascia, in grado di attraversare il ceppo e permettere l'espulsione dei trucioli. La lama è fermata poi da un cuneo, (o bordone), stabilizzato da solchi presenti sulla ganascia oppure da un pomello. Altre parti importanti della pialla sono le due impugnature, anteriori e posteriori, che servono rispettivamente a mantenere la pressione indispensabile affinché la lama penetri nel legno e a segnare il movimento orizzontale di trazione o spinta. Infine, il controferro, strumento che serve ad aumentare l'angolo con il quale i trucioli vengono eliminati, evitando eventuali strappamenti delle fibre e quindi difetti sulla superficie da piallare.

Funzionalità e differenze

Ci sono alcune differenze tra i vari tipi di pialla a motore. Quella a spessore, per esempio, ha una struttura molto simile a quella della pialla a filo. Ma se quest'ultima è dotata di due piani per far scorrere il pezzo di legno, la pialla a spessore ne ha, invece, soltanto uno. Lo stesso piano possiede, inoltre, delle guide scorrevoli che consentono di variare la misura tra lo stesso e il tamburo, in modo molto semplice. Il vantaggio della pialla a spessore è quindi duplice: leviga in modo ottimale la superficie del legno e, allo stesso tempo, è in grado di regolare anche lo spessore dei listelli. Tutto ciò consente di portare a termine qualsiasi tipo di lavorazione, che sia professionale oppure hobbistica, in modo preciso, ben definito, e soprattutto senza incorrere in tediosi motivi di indugio o di ritardo.

Un'ampia gamma di modelli e prezzi

I modelli offerti dal mercato si possono acquistare dai rivenditori specializzati, nelle catene di bricolage, ma anche sul web, dove, con una buona dose di pazienza, possiamo imbatterci in parecchie buone occasioni. Scegliere un macchinario non è certo semplice, specie per i non professionisti. A tal proposito dobbiamo considerare che la pialla a spessore si rivela molto più maneggevole: naturalmente, le sue funzioni sono correlate al prezzo, che può variare dai 700 fino ai 1500 euro. Se il nostro bugdet è più limitato possiamo orientarci verso le portatili, il cui prezzo si aggira intorno ai 300 euro. Segnaliamo la Jointer, con piani lunghi ma dalle lame di modesta larghezza; la Wadkin, dai piani smontabili, composta da una base in ghisa; la Metabo, pialla combinata, che consente di lavorare senza polvere e senza vibrazioni. Tra i modelli professionali, infine, troviamo sul mercato alcune macchine dotate di meccanismi di autotrascinamento e rulli guida di entrata e uscita, a circa 500 euro. Le molte case produttrici garantiscono tutte grandi caratteristiche di qualità: Sicar, Cmc, Selecta, Woodman, Tecnomax, Dewalt, Compa, Jet, Minimax, sono quelle tra le più note.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra una pialla a spessore e una pialla a filo?
    La distinzione strutturale fondamentale risiede nei piani di appoggio. Mentre la pialla a filo è dotata di due piani paralleli (uno di ingresso e uno di uscita) necessari per livellare superfici irregolari, la pialla a spessore ne possiede solamente uno. Questo singolo piano, unito alle guide scorrevoli che regolano la distanza rispetto al tamburo tagliente, permette esclusivamente di uniformare lo spessore del legno. Di conseguenza, la pialla a spessore è ideale per ottenere lastre di altezza costante, ma non può sostituire la jointer per la correzione della planarità iniziale di assi molto deformate.
  • Quanto costa mediamente una pialla a spessore per uso hobbistico?
    Il prezzo varia significativamente in base alla tipologia e alle funzionalità. Per un hobbista con budget limitato, le pialle portatili rappresentano l'opzione più accessibile, costando generalmente intorno ai 300 euro. Tuttavia, per esigenze più serie o semi-professionali, bisogna considerare che le macchine fisse o semifisse hanno un range di prezzo compreso tra 700 e 1500 euro. Esistono anche soluzioni intermedie, come alcuni modelli professionali con sistemi anti-polvere o autotrascinamento, che possono aggirarsi sui 500 euro, offrendo un buon compromesso tra costo e prestazioni.
  • A cosa serve il controferro nella struttura della pialla?
    Il controferro, posizionato immediatamente dietro la lama tagliante, svolge una funzione cruciale per la qualità della finitura. Il suo compito principale è deviare e spezzare il truciolo appena asportato, aumentando l'angolo di espulsione verso l'esterno. Questa azione previene il fenomeno dello 'strappamento', ovvero il sollevamento indesiderato delle fibre del legno prima che vengano recise. Senza il controferro, la superficie lavorata risulterebbe ruvida e danneggiata, specialmente lavorando legni nodosi o dal grano complesso.
  • Come funziona il meccanismo di regolazione dello spessore?
    La regolazione avviene tramite guide scorrevoli montate sul piano di lavoro. Spostando queste guide, si modifica la distanza verticale tra il piano stesso e il tamburo contenente le lame rotanti. Riducendo tale spazio, la lama rimuove meno materiale, ottenendo uno spessore finale maggiore; aumentandolo, si asporta più legno. Questo sistema permette interventi precisi e ripetibili, garantendo che ogni pezzo elaborato abbia le stesse dimensioni, essenziale per assemblaggi precisi come pavimenti, pannelli o mobili.
  • Quali marche sono affidabili per l'acquisto di questi utensili?
    Il mercato offre diverse case produttrici rinomate per qualità e durata nel tempo. Tra i brand più noti e sicuri ci sono Sicar, Cmc, Selecta, Woodman e Tecnomax, spesso presenti nei negozi specializzati italiani. Per quanto riguarda l'utenza generale e il fai-da-te avanzato, marchi internazionali come DeWalt, Compa, Jet e Minimax garantiscono ottimi standard tecnici. La scelta dovrebbe basarsi non solo sul marchio, ma anche sulla disponibilità di ricambi e assistenza tecnica locale per garantire la longevità della macchina.