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Martinetto idraulico

Aggiornato il 21 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti
Martinetto idraulico

Il martinetto idraulico per l'agricoltura e i lavori di manutenzione

Occorre scegliere un martinetto idraulico secondo due criteri. Il primo riguarda le forze di spinta e di trazione, che sono determinate dal diametro del corpo e dello stelo cromato del cilindro. Il secondo concerne le dimensioni del cilindro, che corrispondono, dal centrasse dalla parte del fusto, al centrasse dalla parte dello stelo, al martinetto piegato o disteso. La corsa del martinetto sarà data dalla differenza tra la lunghezza massima e la lunghezza minima. Le dimensioni sono sempre espresse in millimetri. Nel caso di un martinetto a singolo effetto, si terrà conto solo della forza di spinta. La forza del cilindro determina il fissaggio standard. Normalmente lo stelo del martinetto è in acciaio cromato, mentre il fusto in acciaio lucido. Una vernice antiruggine copre il corpo del martinetto.

Martinetto a singolo effetto

Un martinetto idraulico a singolo effetto funziona solo in una direzione e di solito in quella di estensione dello stelo. L'arrivo della pressione viene effettuato da una singola porta di alimentazione, che spinge il pistone in un senso. Il ritorno è determinato dall'azione di una molla o da una forza esterna, come in genere avviene nell'impiego in idraulica. Questa tecnologia si applica principalmente nei meccanismi di elevazione dei carichi. L'uso di martinetti a singolo effetto è anche molto comune nelle presse idrauliche. Essi consentono lo sviluppo di importanti forze. Vengono associati a cilindri con sezioni più ridotte, per raggiungere velocità maggiori di approccio o di richiamo. Delle valvole permettono il riempimento e lo svuotamento veloce dei cilindri e sono direttamente collegate al serbatoio spesso in carica.

Martinetto a doppio effetto

Un martinetto idraulico a doppio effetto è dotato di due direzioni di lavoro. Esso comprende due orifizi di alimentazione e la pressione viene applicata alternativamente per ciascun lato del pistone, provocando lo spostamento in un senso e poi nell'altro. Occorrerà verificare che il martinetto non sia soggetto agli effetti moltiplicatori delle pressione che potrebbero far scoppiare il gambo. Associato ad una servovalvola o a una valvola a controllo proporzionale, come pure a un sensore di posizione o a dei sensori di pressione, il martinetto diviene un servocilindro che, a seconda delle sue prestazioni, sarà dotato di guarnizioni a basso attrito o di cuscinetti idrodinamici o idrostatici. Questo attuatore è utilizzato in tutti i servomeccanismi. I martinetti sono spesso dotati di ammortizzatori di fine corsa che evitano gli urti del pistone.

Altre tipologie di martinetto

Possiamo arricchire la conoscenza del martinetto idraulico accennando ad altre tipologie di cilindro. Il martinetto ad asta telescopica comprende diverse barre embricate l'una nelle altre, che permettono, allungandosi, di raggiungere oggetti relativamente lontani, sino a 10 metri. La pressione, generalmente prodotta dall'olio, spinge il grande pistone che, raggiunta la fine corsa, mette l'olio in comunicazione con il secondo cilindro attraverso una porta. Per il ritorno, il fluido segue lo stesso percorso. Altro tipo sono i rotanti, che si dividono in due categorie: quelli che convertono un movimento lineare in rotazione, in modo da creare una coppia e quelli che sono direttamente alimentati da un sistema rotativo. I primi sono costituiti da un corpo cilindrico costituito da due pistoni collegati da un albero cremagliera che ingrana con il pignone rotato dal movimento di questo asse. L'angolo di rotazione dell'albero di uscita varia a seconda della lunghezza della cremagliera. Nei secondi il pistone è fissato all'albero di uscita e può essere ruotato sino ai 270°

Domande frequenti

  • Come si calcola la portata necessaria per azionare un martinetto idraulico?
    La portata dell'unità motrice deve essere sufficiente a garantire la velocità di sollevamento richiesta. In generale, per martinetti piccoli (fino a 5 tonnellate), una pompa manuale è adeguata; per modelli più grandi (10-50 tonnellate), si consiglia una pompa elettrica con portata di almeno 2-3 litri/minuto. È fondamentale verificare che la pressione massima della pompa corrisponda alla pressione nominale del martinetto per evitare danni alle guarnizioni.
  • Qual è la differenza pratica tra un martinetto a singolo e doppio effetto?
    Il martinetto a singolo effetto solleva il carico mediante pressione idraulica e torna nella posizione iniziale grazie a una molla interna o al peso del carico stesso. È ideale per applicazioni semplici di sollevamento verticale. Il modello a doppio effetto utilizza la pressione idraulica sia per estendere lo stelo che per retrarlo, offrendo maggiore controllo e velocità in entrambe le direzioni, ma richiede una linea idraulica bidirezionale e una pompa più complessa.
  • È sicuro usare un martinetto idraulico come supporto permanente per un veicolo?
    Assolutamente no. I martinetti idraulici sono progettati esclusivamente per il sollevamento, non per il mantenimento stabile del carico nel tempo. A causa di possibili micro-perdite interne o cedimenti strutturali sotto carico prolungato, il martinetto potrebbe abbassarsi improvvisamente. Per lavorare sotto un veicolo, bisogna sempre utilizzare cavalletti di sicurezza certificati dopo aver sollevato l'auto con il martinetto.
  • Quale olio idraulico è consigliato per la manutenzione del martinetto?
    Si raccomanda l'uso esclusivo di olio idraulico specifico per martinetti o olio per freni DOT 3/4 se indicato dal produttore. Non usare mai olio motore, olio vegetale o acqua, poiché possono danneggiare le guarnizioni in gomma causando perdite e corrosione interna. Controllare regolarmente il livello dell'olio tramite la vite di spurgo o l'apposita finestra di controllo e rabboccare solo quando il martinetto è completamente scarico.
  • Cosa fare se il martinetto scende lentamente da solo?
    Questo fenomeno indica solitamente una perdita interna dovuta a guarnizioni usurate o sporche, oppure a una valvola di sicurezza difettosa. Prima di tutto, provare a pompare alcune volte per pulire eventuali impurità. Se il problema persiste, è necessario smontare il martinetto, sostituire le guarnizioni del pistone e della camera cilindrica e controllare la valvola di ritegno. In casi gravi di corrosione interna, la sostituzione dell'intero attrezzo è consigliata per motivi di sicurezza.

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