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Rivestimento cucina moderna

Aggiornato il 26 luglio 20163 capitoli4 domande frequenti
Rivestimento cucina moderna

I rivestimenti in cucina

I rivestimenti vanno scelti tenendo conto anche delle destinazioni d'uso: ad esempio in cucina i materiali usati devono essere in grado di resistere all'azione dell'acqua, dell'umidità e dei vapori. In più sono durevoli, non assorbono gli odori e si puliscono facilmente. Per questo in genere si utilizzano le piastrelle, sia per il pavimento che per i rivestimenti alle pareti. Nel primo caso sono preferibili le piastrelle in monocottura, in quanto molto più resistenti al calpestio, agli urti e all'usura; nel secondo caso si impiegano elementi in bicottura oppure in gres porcellanato. È anche possibile optare per materiali diversi, che si possono applicare anche su superfici irregolari, come ad esempio l'alluminio. Tuttavia è bene adottare soluzioni che siano valide esteticamente alla luce artificiale e a quella naturale, soprattutto se si parla del rivestimento di una cucina moderna.

Rivestimento cucina moderna

Per mettere a punto un rivestimento per una cucina moderna in piastrelle è importante realizzare in precedenza una buona progettazione della soluzione: in primo luogo si devono misurare accuratamente le pareti e le differenze di livelli. Successivamente si valutano le dimensioni degli elementi modulari e la tipologia della fuga. Se l'ambiente è di piccola metratura oppure se viene arredato con mobili scuri, bisogna optare assolutamente per un rivestimento per la cucina moderna bianco. Al massimo si adottano piastrelle di colore chiaro (panna, grigio chiaro, azzurro chiaro). In questo modo si crea un piacevole effetto contrasto, si dà luminosità all'ambiente e lo si amplia visivamente. Perché la soluzione messa in opera abbia una lunga durata nel tempo è necessario che gli elementi usati siano di buona qualità.

Mattonelle cucine moderne

Il rivestimento della cucina moderna può adottare la stessa tipologia di piastrelle oppure elementi diversificati per colore, forma o entrambi. In questi casi non bisogna mai affiancare tinte di toni diversi, ma che risultano simili tra loro. Ad esempio non si accosta un pavimento in piastrelle grigio ghiaccio a rivestimenti murari dai toni grigi caldi. Un ambiente gradevole vede l'unione di tinte tono su tono. Per quanto riguarda le dimensioni delle piastrelle usate per un rivestimento di una cucina moderna di recente sono diventati di moda i grandi formati: si va dalle piastrelle quadrate 30x30, 45x45, 60x60 e 50x50 cm a quelle rettangolari. Questi modelli hanno un rapporto 1:2 per quanto riguarda le misure dei lati e possono arrivare anche a 2 metri di lunghezza. In questo caso si consigliano toni scuri o grigi con texture che riproducono materiali tessili oppure il legno.

Domande frequenti

  • Quali sono i criteri principali per scegliere il materiale di rivestimento ideale per la cucina?
    La scelta del materiale deve prioritariamente considerare la resistenza all'acqua, all'umidità e ai vapori generati durante la cottura. Il rivestimento deve essere durevole nel tempo, non assorbire gli odori alimentari e permettere una pulizia rapida ed efficace. Generalmente, le piastrelle rappresentano la soluzione più indicata sia per pavimenti che per pareti. Per il pavimento si prediligono le monocotture per la loro elevata resistenza al calpestio e agli urti, mentre per le pareti si optano spesso per bicotture o gres porcellanato, garantendo così funzionalità e longevità all'ambiente.
  • Come scegliere il colore giusto per piccoli spazi o cucine con mobili scuri?
    In ambienti di piccole dimensioni o arredati con mobili dal colore scuro, è fondamentale optare per un rivestimento bianco o comunque di tonalità molto chiare, come panna, grigio chiaro o azzurro pastello. Questa scelta cromatica non solo crea un piacevole effetto di contrasto con i mobili, ma ha anche la funzione cruciale di aumentare la luminosità percepita dello spazio. Visivamente, le tonalità chiare tendono ad ampliare l'ambiente, evitando che risulti soffocante o troppo stretto, migliorando così il comfort abitativo generale della cucina.
  • È corretto abbinare piastrelle di colore simile ma con tonalità diverse?
    No, è sconsigliabile affiancare piastrelle di colori simili ma con tonalità nettamente diverse, poiché l'effetto finale risulta spesso disarmonico e poco curato. Un esempio classico da evitare è accostare un pavimento grigio ghiaccio (freddo) a rivestimenti murali grigi con toni caldi. Per ottenere un ambiente gradevole e moderno, la regola aurea è l'accostamento 'tono su tono', ovvero utilizzare varianti cromatiche coerenti tra loro. Questo approccio garantisce continuità visiva ed eleganza, evitando contrasti cromatici involontari che potrebbero disturbare la percezione dell'ordine spaziale.
  • Quali sono le dimensioni attuali più in voga per le piastrelle da cucina moderna?
    Nella cucina moderna sono molto diffusi i grandi formati, che riducono il numero di fughe e semplificano la pulizia. Si passano dalle classiche misure quadrate 30x30, 45x45, 50x50 e 60x60 cm fino a lastre rettangolari con rapporto 1:2, che possono raggiungere lunghezze considerevoli, arrivando anche a 2 metri. Per questi grandi formati, specialmente se scuri o grigi, si consiglia di scegliere texture che riproducano materiali naturali come tessuti o legno, apportando calore e carattere all'ambiente senza appesantirlo eccessivamente.

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