Casapratica.org · guide e consigli pratici
Casa · Leggi e imposte

Caparra affitto

Aggiornato il 09 maggio 20162 capitoli4 domande frequenti
La caparra di affitto

Come si calcola la caparra affitto

La caparra d'affitto viene versata al momento della stipula del contratto di locazione in quanto è prevista dalla legge. Solitamente viene calcolata in base alle mensilità stabilite come canone d'affitto. Per consuetudine, il locatario chiede al conduttore almeno due mensilità di caparra ma ci sono anche proprietari di casa che preferiscono tutelarsi con tre o più mensilità. Infatti la caparra viene versata a titolo di "assicurazione" cautelare per coprire le spese derivanti da eventuali danni recati all'appartamento oppure per coprire possibili canoni di affitto non versati. Solitamente la caparra viene versata con un assegno non circolare intestato al locatario ma sotto determinate cifre può anche essere consegnata in contanti.

Quando viene restituita la caparra d'affitto

La caparra di affitto viene restituita al momento della scadenza del contratto. Per legge, la caparra versata matura gli interessi legali che devono essere dati al conduttore insieme all'importo pari alla caparra versata in origine. Sempre più spesso, però, capita che il conduttore decida di farsi scalare le mensilità versate a titolo di cauzione d'affitto dalle ultime mensilità di locazione da pagare. In questo caso per prassi si rinuncia anche agli interessi maturati. Ovviamente, la caparra viene restituita solo dopo una sorta di visita di controllo all'appartamento, per verificare che la casa venga restituita nelle condizioni in cui è stata originariamente consegnata al conduttore.

Domande frequenti

  • Quanto deve ammontare l'importo della caparra d'affitto?
    Non esiste un limite massimo fissato dalla legge italiana per la caparra d'affitto, quindi la cifra è liberamente concordata tra proprietario e inquilino. Tuttavia, per consuetudine diffusa, si richiede solitamente un importo equivalente a due mensilità del canone di locazione. Alcuni proprietari, specialmente se temono possibili danni o morosità, possono richiedere tre mensità o più come garanzia. È fondamentale che questa somma sia specificata chiaramente nel contratto di locazione per evitare controversie future.
  • Come si effettua il pagamento della caparra?
    Il pagamento della caparra d'affitto avviene generalmente tramite assegno bancario o postale non circolare intestato al locatore, in modo da lasciare una traccia documentale certa del versamento. Sebbene la legge permetta il pagamento in contanti, questa modalità è sconsigliata per importi elevati a causa delle normative antiriciclaggio e della difficoltà di provare l'avvenuto pagamento senza ricevuta bancaria. L'ideale è utilizzare metodi tracciabili per tutelarsi in caso di dispute sulla restituzione o sui detratti.
  • Quando e come viene restituita la caparra allo scadere del contratto?
    La caparra deve essere restituita dal proprietario al termine del contratto di locazione, a patto che l'immobile venga riconsegnato nelle stesse condizioni in cui è stato consegnato, salvo il normale usura dovuta al tempo. Prima del rimborso, è prassi effettuare un sopralluogo congiunto per verificare lo stato dei locali. Il proprietario ha l'obbligo di restituire l'intero importo versato, comprensivo degli interessi legali maturati nel periodo di detenzione della somma, a meno che le parti non abbiano pattuito diversamente.
  • Posso usare la caparra per pagare l'ultimo mese di affitto?
    Sì, è possibile accordarsi per utilizzare la caparra versata come acconto sulle ultime mensilità di locazione, evitando così il movimento di denaro alla fine del contratto. Questa pratica è comune e spesso comporta, per consuetudine, la rinuncia da parte dell'inquilino agli interessi legali maturati sulla somma. Tuttavia, tale accordo deve essere esplicitamente concordato tra le parti; il proprietario non può trattenere unilateralmente la caparra per l'ultimo mese senza il consenso dell'inquilino.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche