Costi ristrutturazione

Ristrutturare

Costi ristrutturazione

I costi ristrutturazione dipendono da molteplici fattori e bisogna essere attenti nel mettere in conto tutte le voci di spesa.

di Redazione

14 aprile 2017

Costi ristrutturazione

Quando si parla di costi ristrutturazione si tende a considerare il puro ammontare delle opere edili e dei lavori attuati sul fabbricato oggetto di ristrutturazione. Bisogna tenere presente però che nei costi ristrutturazione vanno ad incidere anche le spese progettuali, gli eventuali oneri di urbanizzazione, i costi di costruzione, i costi per la sicurezza e le spese accessorie determinate da particolari tributi verso il comune. Oltre a questi sono da mettere in conto i costi per il raggiungimento del cantiere o la difficoltà di trasporto del materiale nel medesimo. Vanno conteggiate le spese per gli allacciamenti idrici, elettrici e fognari. E' opportuno inoltre valutare un margine economico di spesa per la copertura di eventuali imprevisti o ritardi durante il regolare svolgimento delle opere. Alla fine della ristrutturazione vanno considerati anche i costi per la chiusura della pratica edilizia, la richiesta del certificato di agibilità e la regolarizzazione della posizione catastale del fabbricato in oggetto se esso ha subito sostanziali modifiche sia nella destinazione d'uso che nella composizione interna.

Spese progettuali

Quando si intende ristrutturare casa è sempre buona regola rivolgersi ad un professionista in materia, regolarmente iscritto ad un collegio professionale ed esercitante nel settore. L'iter burocratico per eseguire le opere di ristrutturazione è molto complesso poiché necessita di autorizzazioni, titoli abilitativi, particolari richieste, che solo un professionista autorizzato può effettuare per conto del committente. La pratica edilizia richiede il rilascio da parte del comune di un titolo abilitativo pari ad un permesso di costruire o una segnalazione certificata di inizio attività, corredata di eventuali altre autorizzazioni da enti preposti, se sussistono particolari vincoli paesaggistici o costruttivi. La pratica si articola ulteriormente se le opere di ristrutturazione prevedono interventi di carattere strutturale sugli elementi costruttivi. In questo caso è richiesto l'intervento di un tecnico calcolatore (ingegnere) in fase progettuale e di un altro tecnico collaudatore in fase di verifica delle opere. Tutte queste figure professionali e le prestazioni da essi svolte prevedono dei costi da includere nel costi ristrutturazione.

Il contibuto di costruzione nei costi ristrutturazione

In fase progettuale gli oneri dovuti al Comune riguardano i diritti di segreteria da versare per la richiesta del titolo abilitativo con cui si autorizzano le opere di ristrutturazione. Se il fabbricato da ristrutturare è ubicato in una fascia territoriale già urbanizzata e risulta dotato di tutti servizi tecnologici (allacciamento idrico, fognario ecc.) non si hanno particolari oneri al riguardo. In questo caso il contributo relativo alla Legge 10/1977 (legge Bucalossi) è già stato versato. Diversamente, il committente deve provvedere ai suddetti oneri. Se la ristrutturazione, per poter essere attuata, comporta la necessaria modificazione dell'assetto urbanistico-edilizio del sito, ecco che il committente deve provvedere, nei confronti del comune, ai costi di urbanizzazione primaria o secondaria, calcolati in base a determinati fattori intrinsechi della zona d'interesse. I costi di Costruzione, sempre al comune, è dovuto sia per nuove costruzioni che per ristrutturazioni e viene calcolato tra il 5 ed il 20% del costo standard a mq fissato dalla regione. La percentuale è variabile e dipende dalla tipologia, caratteristiche, destinazione ed ubicazione della costruzione.

Costi ristrutturazione delle opere edilizie

Per conoscere l'ammontare dei costi relativi alle pure opere edilizie ed agli interventi di manutenzione, ripristino o sostituzione da attuare sul fabbricato oggetto di ristrutturazione è buona regola farsi fare un preventivo. Generalmente se non abbiamo già un'impresa edile a cui affidare i lavori è meglio consultarne più di una richiedendo un preventivo a ciascuna. Questa procedura consentirà al committente di scegliere l'impresa più economicamente vantaggiosa per contenere i costi ristrutturazione. Ovviamente per l'elaborazione di un preventivo più preciso possibile e senza grandi discostamenti dalla realtà, l'impresa deve conoscere con esattezza tutte le opere da eseguire. Il costo delle opere da eseguire è subordinato al computo dei materiali e delle quantità necessarie per il compimento della ristrutturazione. Il preventivo deve comprendere anche le opere di demolizione, quelle relative alla sicurezza, i costi legati a particolari difficoltà di raggiungimento del cantiere o eventuali trasporti. Tutte le voci di spesa si intendono comprensive di manodopera.

Domande frequenti

  • Quali sono le voci di spesa oltre ai lavori edili da considerare nel budget?
    Il costo totale di una ristrutturazione non include solo le opere murarie, ma deve integrare diverse voci essenziali. Tra queste figurano le spese progettuali per architetti e ingegneri, gli oneri di urbanizzazione comunali e i contributi di costruzione. È fondamentale includere anche i costi per la sicurezza sul cantiere, le pratiche burocratiche come il certificato di agibilità e la regolarizzazione catastale. Inoltre, bisogna prevedere un margine per imprevisti, difficoltà di accesso al cantiere, trasporti speciali e nuovi allacciamenti tecnici (idrico, elettrico, fognario). Ignorare queste voci può causare seri sforamenti del budget iniziale.
  • Quanto costano le spese tecniche e chi deve occuparsene?
    Le spese tecniche variano in base alla complessità degli interventi e richiedono obbligatoriamente professionisti iscritti al loro albo. Per pratiche semplici basta un geometra o architetto; se ci sono interventi strutturali, servono ingegnere progettista e collaudatore. I costi coprono la redazione del progetto, la presentazione della pratica edilizia (Permesso di Costruire o SCIA) e le verifiche finali. Questi oneri sono indispensabili per ottenere le autorizzazioni comunali e garantire la conformità legale dell'opera. Si consiglia di richiedere preventivi dettagliati a più professionisti per confrontare il rapporto qualità-prezzo delle prestazioni offerte.
  • Cosa sono gli oneri di urbanizzazione e quando si pagano?
    Gli oneri di urbanizzazione sono tributi dovuti al Comune per l'utilizzo del suolo pubblico e lo sfruttamento delle infrastrutture esistenti. Si applicano principalmente se la ristrutturazione modifica l'assetto urbanistico o se l'immobile non è ancora servito da tutte le reti tecnologiche. Se l'edificio è in area già urbanizzata e dotato di tutti i servizi, spesso non si devono pagare nuovi oneri o il contributo Legge Bucalossi è già saldato. In caso contrario, il proprietario deve versare quote per urbanizzazione primaria e secondaria, calcolate in base a parametri regionali e alla destinazione d'uso dell'immobile.
  • Come si calcola il contributo di costruzione per la ristrutturazione?
    Il contributo di costruzione è una tassa dovuta al Comune per qualsiasi intervento edilizio, nuova costruzione o ristrutturazione rilevante. Viene calcolato applicando una percentuale variabile, solitamente tra il 5% e il 20%, al costo standard al metro quadro stabilito dalla Regione per quella specifica zona. Questo importo tiene conto della tipologia dell'edificio, delle sue caratteristiche costruttive, della destinazione d'uso e dell'ubicazione geografica. È importante verificare le normative locali vigenti, poiché le aliquote possono differire significativamente da una città all'altra e influenzare notevolmente il costo finale del progetto.
  • È necessario chiedere più preventivi alle imprese edili?
    Sì, è fortemente consigliato richiedere almeno tre preventivi dettagliati a imprese diverse prima di iniziare i lavori. Un preventivo accurato deve elencare tutte le voci di spesa, inclusi materiali, manodopera, demolizioni, sicurezza e costi accessori come il trasporto. Confrontare più offerte permette di identificare il prezzo di mercato reale ed evitare sopraccosti nascosti. Assicurarsi che ogni preventivo si basi sullo stesso identico elenco di opere evita paragoni distorti. Scegliere l'offerta più conveniente non significa necessariamente la più bassa in assoluto, ma quella che offre il miglior equilibrio tra costo, affidabilità dell'impresa e completezza della descrizione tecnica.