Impianto fotovoltaico

Ambiente e fotovoltaico

Impianti fotovoltaici

Gli impianti fotovoltaici possono avere caratteristiche differenti, dipendenti dal tipo di tecnologia utilizzata per realizzarli.

di Redazione

29 settembre 2016

Gli impianti fotovoltaici

Un impianto fotovoltaico è un impianto elettrico formato da diversi moduli fotovoltaici che trasformano l'energia solare in energia elettrica mediante l'effetto fotovoltaico. Gli impianti fotovoltaici si dividono in due grandi gruppi: impianti "ad isola" ed impianti "connessi in rete". Gli impianti "ad isola" sono impianti non connessi ad alcuna rete di distribuzione, essi sfruttano direttamente sul posto l'energia elettrica prodotta ed accumulata in un accumulatore di energia. Gli impianti "connessi in rete" sono impianti connessi ad una rete elettrica di distribuzione gestita da terzi. Esiste inoltre, un caso particolare di impianto "ad isola", detto ibrido, che resta connesso ad una rete di distribuzione ma utilizza principalmente le sue fonti anche con l'aiuto di un accumulatore di energia.

Impianto fotovoltaico ad isola

L'impianto fotovoltaico ad isola è un impianto elettricamente isolato ed autosufficiente. I principali componenti di questo tipo di impianto sono generalmente, un campo fotovoltaico che ha la funzione di raccogliere energia proveniente dalla luce del sole mediante i pannelli fotovoltaici; una batteria di accumulo o accumulatore, che ha la funzione di mantenere e conservare l'energia elettrica procurata dai moduli; un regolatore di carica che ha il compito di consolidare l'energia precedentemente raccolta e dirigerla all'interno del sistema; ed infine un inverter, con la funzione di convertire la tensione continua in uscita dal pannello in una tensione alternata più alta. Questo tipo di impianto viene di solito utilizzato in luoghi in cui si ha bisogno di energia elettrica ma risulta economicamente sconveniente creare una linea di allacciamente alla rete elettrica nazionale. Tutta l'energia non utilizzata viene accumulata e può essere sfruttata nel momento di effettivo bisogno.

Impianto fotovoltaico connesso in rete

L'impianto fotovoltaico connesso in rete è un tipo di impianto che lavora in regime di interscambio con la rete elettrica locale. I principali componenti dell'impianto fotovoltaico connesso in rete sono generalmente un campo fotovoltaico, deputato al raccoglimento dell'energia; cavi di connessione; quadro di campo, formato a sua volta da diodi di protezione dalle correnti inverse, scaricatori per le sovratensioni ed interrutori magnotermici per proteggere i cavi da eventuali sovraccarichi; un inverter, che ha la funzione di trasformare la tensione da continua ad alternata ed infine un quadro di protezione e controllo. Quando l'impianto non produce perché vi è poca luce, o perché la corrente richiesta è maggiore rispetto a quella che l'impianto solare può fornire, si utilizza la corrente del distributore.

Impianto fotovoltaico vantaggi

Installare un impianto fotovoltaico in casa ha indubbiamente i suoi numerosi vantaggi. Prima di tutto, il fotovoltaico non è un costo ma un investimento, si recupera tutto il capitale investito. I prezzi del fotovoltaico sono enormemente in discesa e l'iva è agevolata al 10%. Inoltre oggi molte aziende propongono convenienti garanzie sul prodotto e sulla produzione. I prezzi degli stessi fotovoltaici sono in discesa, infatti oggi costa circa tre volte di meno rispetto a 5 anni fa. Per di più la manutenzione del fotovoltaico è minima, non ha bisogno di grandi interventi ma soltanto di sostituire l'inverter. Oltre al risparmio sulla bolletta di casa e al vantaggio economico un altro aspetto positivo ed altrettanto importante è quello di ridurre in maniera massiccia l'inquinamento ambientale.

Impianto fotovoltaico svantaggi

Di contro installare un impianto fotovoltaico ha anche i suoi svantaggi. Prima di tutto sono terminati gli incentivi statali, quindi il fotovoltaico per essere competitivo deve fare affidamento solo sulle dinamiche del mercato, anche se per i privati vi sono ancora delle detrazioni fiscali. Il fotovoltaico ha una produzione intermittente e dipendente dalle stagioni, di notte non produce e d'inverno produce assai di meno, quindi se non si dispone di adeguati sistemi di accumulo di energia, la produzione diventa insufficiente. Inoltre bisogna spendere un ingente somma di denaro per installare un impianto fotovoltaico, anche se questa somma verrà poi recuperata nel tempo. Vi è anche la possibilità di rotture o malfunzionamenti del sistema, sebbene il rischio di rottura sia molto basso non essendoci parti meccaniche in movimento.

Produzione

La produzione di impianti fotovoltaici in Italia, come in tutta Europa, è in ampia salita, sono sempre di più le persone che fanno affidamento nella installazione di impianti fotovoltaici, non solo per il risparmio economico ma anche per ridurre al minimo l'impatto ambientale. In particolare l'Italia presenta numerosi produttori di impianti fotovoltaici che propongono a loro volta prezzi molto competitivi sul mercato. In Italia come in Europa i costi dell'installazione sono decisamente elevati, per questo bisogna puntare su una maggiore efficienza e sulla qualità dei prodotti soprattutto perché vi sono innumerevoli offerte provenienti dagli stati orientali, che propongono prezzi vantaggiosi. Ma nonostante ciò, l'Italia mantiene il suo primato nelle installazioni ponendosi addirittura prima della Germania.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra un impianto fotovoltaico ad isola e uno connesso alla rete?
    La distinzione fondamentale risiede nell'autonomia energetica. L'impianto ad isola è completamente indipendente dalla rete elettrica nazionale: produce energia e la immagazzina in batterie per l'uso immediato o differito, risultando ideale per abitazioni isolate o dove il collegamento alla rete sarebbe troppo costoso. Al contrario, l'impianto connesso alla rete scambia energia con il gestore locale: quando l'impianto produce meno del necessario attinge dalla rete pubblica, mentre l'eccesso può essere ceduto. Esiste poi la configurazione ibrida, che combina entrambi gli aspetti, mantenendo il collegamento alla rete ma utilizzando prevalentemente l'accumulo per ottimizzare l'autoconsumo.
  • Quanto dura un impianto fotovoltaico e quali sono i costi di manutenzione previsti?
    I pannelli fotovoltaici hanno una vita utile molto lunga, spesso superiore ai 25-30 anni, grazie all'assenza di parti meccaniche in movimento che riduce drasticamente il rischio di guasti. La manutenzione ordinaria è minima e consiste principalmente in controlli periodici e pulizia superficiale per garantire massima efficienza. L'unica componente soggetta a usura più rapida è l'inverter, che converte la corrente continua in alternata e potrebbe richiedere sostituzione dopo alcuni anni. È consigliabile verificare sempre le garanzie offerte dai produttori, che oggi coprono sia il prodotto che la produzione energetica per lunghi periodi.
  • È ancora conveniente installare il fotovoltaico senza incentivi statali diretti?
    Sì, l'investimento rimane conveniente grazie al calo drastico dei costi di acquisto e installazione, oggi inferiori a quelli di cinque anni fa. Sebbene siano terminati gli incentivi statali storici (come il Conto Energia), il ritorno sull'investimento avviene attraverso il risparmio diretto in bolletta e le detrazioni fiscali disponibili per i privati. L'IVA agevolata al 10% riduce ulteriormente il costo iniziale. Con un corretto dimensionamento dell'impianto, il capitale investito viene ammortizzato nel tempo, rendendo l'energia prodotta praticamente gratuita per gran parte della durata dell'installazione.
  • Come influiscono le condizioni climatiche e le stagioni sulla produzione energetica?
    La produzione fotovoltaica è intrinsecamente intermittente e dipende fortemente dall'irraggiamento solare. Di notte l'impianto non genera alcuna energia, mentre durante le giornate nuvolose la resa diminuisce significativamente. In inverno, a causa della minore intensità luminosa e delle ore diurne più corte, la produzione cala notevolmente rispetto all'estate. Senza un sistema di accumulo adeguato, questo squilibrio può rendere l'energia autoprodotta insufficiente per i consumi serali o invernali. Per mitigare questo problema, è essenziale integrare l'impianto con batterie di accumulo o prevedere un dimensionamento che copra le esigenze medie annuali.
  • Quali sono i componenti essenziali di un impianto fotovoltaico ad isola?
    Un sistema ad isola richiede quattro elementi chiave per funzionare in autonomia. Il campo fotovoltaico raccoglie l'energia solare tramite i pannelli. Il regolatore di carica gestisce il flusso energetico, proteggendo le batterie da sovraccarichi e scariche profonde. Le batterie di accumulo conservano l'energia prodotta durante il giorno per l'utilizzo notturno o nelle ore buie. Infine, l'inverter trasforma la corrente continua (DC) generata dai pannelli e immagazzinata nelle batterie in corrente alternata (AC), compatibile con gli elettrodomestici domestici. Questa configurazione garantisce completa indipendenza dalla rete elettrica.