legno pannelli compensato

Fai da te legno

I pannelli compensato

I pannelli compensato sono perfetti per realizzare le proprie idee di fai da te. Sono economici, facili da lavorare ed estremamente resistenti.

di Redazione

29 giugno 2017

Pannelli compensato: cosa sono.

Il compensato è un legno multistrato utilizzato sia a livello industriale che per il fai da te. Il compensato si presenta in pannelli, ottenuti incollando tra loro sottili sfoglie di legno (principalmente da 1 a 6 mm) derivanti dalla sfogliatura o dalla torchiatura di un tronco d'albero. Il numero di strati è sempre dispari in modo che non ci sia differenza tra le due superfici esterne. Gli strati sono incollati in modo che le venature del legno risultino perpendicolari. Questa particolare tecnica di incollatura è ciò che garantisce ai pannelli compensato quella resistenza alle deformazioni che li contraddistingue invece gli altri tipi di legno. I legni più comuni per realizzare pannelli compensato sono legni dolci come abete, betulla, pioppo, mentre i pannelli più pregiati sono ricavati da legno di faggio, tek e okoumè tra gli altri. A seconda del tipo di legno utilizzato per gli strati interni, e della rispettiva angolazione e incollatura, i pannelli compensato si distinguono tra impiallacciati, lamellari, listellati e composti.

Pannelli compensato per il fai da te

Gli appassionati di fai da te sanno bene quanto sia facile dare ai pannelli la forma desiderata. Per questo, e per la loro economicità, i pannelli compensato sono spesso utilizzati per realizzare mobili e tavoli da lavoro oltre che pareti divisorie, armadi, decorazioni e arredo per interni. La costruzione a strati permette garantisce resistenza su tutta la superficie del pannello. Per questo e per la sua economicità i suoi usi sono svariati. Piuttosto che acquistare un armadio o un tavolo nuovi e costosi, si può pensare di investire molto meno denaro e un po' di tempo a costruire il proprio su misura. La comodità di applicare chiodi e cerniere, la possibilità di colorarlo facilmente e di dare la forma desiderata, la leggerezza unita alla sua forza e versatilità fa del compensato uno dei semilavorati più impiegati in falegnameria, edilizia e hobbystica in generale.

Come tagliare i pannelli compensato

Una volta acquistati i pannelli e definito il progetto, si può cominciare a mettere le mani nel lavoro artigianale. Per tagliare i pannelli compensato sono particolarmente indicati il seghetto alternativo o la sega circolare. Si può anche utilizzare un cutter, se ci si munisce di una buona dose di pazienza. Disegnata a matita la traccia su cui si vorrà poi applicare il taglio, si potrà appoggiare, o addirittura fissare con del nastro adesivo, una riga o righello di acciaio in concomitanza della traccia. Si comincia così a creare il primo solco, partendo dall'alto verso l'estremità più bassa. Dopo diversi passaggi, la lama del cutter avrà tagliato il pannello come desiderato. Si consiglia, per uniformare i bordi dopo il taglio, di passarci ripetutamente con carta vetrata di grana fine, un modo da garantire un bordo liscio e uniforme.

Diversi legni per diversi usi

Prenderemo ora in esame le caratteristiche specifiche di alcuni tipi di legno largamente utilizzati per realizzare pannelli compensato. Cominciamo con la betulla. Il legno di betulla ha un colore chiaro e delicato, è di durezza media e un po' più pesante di altri. È sicuramente uno dei legni più impiegati in edilizia per la sua elasticità e flessibilità. È facile da tagliare e modellare e può tranquillamente essere piallato o levigato. I pannelli di pioppo sono sempre di colore chiaro, ma più leggeri, e omogenei. Per questo, i pannelli compensato in pioppo sono maggiormente utilizzati per ambienti interni, decorazioni e rivestimenti. Il legno di faggio è quello che resiste meglio di tutti alle deformazioni. Ha un colore bronzeo, ed è spesso utilizzato per costruire tavoli da lavoro in quanto è idoneo a lavorazioni molto stressanti. L'okoumè infine è particolarmente indicato per la sua resistenza meccanica ed è conosciuto per essere spesso chiamato "compensato marino", largamente utilizzato per costruzioni nautiche e ambienti a stretto contatto con l'umidità.

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Domande frequenti

  • Perché il compensato è considerato superiore ad altre lastre di legno per il fai da te?
    La principale caratteristica del compensato è la sua struttura multistrato: le vene del legno vengono incollate tra loro con orientamento perpendicolare. Questa tecnica, unita al fatto che il numero di strati è sempre dispari, garantisce una straordinaria stabilità dimensionale. A differenza del legno massello, il compensato non si deforma, non si imbarca e resiste meglio agli agenti atmosferici e all'umidità. Inoltre, offre un ottimo compromesso tra resistenza meccanica, leggerezza e costo contenuto, rendendolo ideale per mobili, rivestimenti e progetti strutturali.
  • Come posso tagliare i pannelli di compensato senza rovinarne i bordi?
    I metodi migliori sono l'uso di una sega circolare o di un seghetto alternativo, che garantiscono tagli puliti e precisi. Se opti per il cutter, procedi con pazienza creando solchi progressivi dall'alto verso il basso, aiutandoti con una riga di acciaio fissata con nastro adesivo per evitare slittamenti. Indipendentemente dal metodo scelto, per uniformare i bordi e rimuovere eventuali schegge è fondamentale passare ripetutamente carta vetrata a grana fine. Questo passaggio finale assicura una finitura liscia pronta per la verniciatura o l'assemblaggio.
  • Quale tipo di compensato scegliere per lavori esterni o a contatto con l'acqua?
    Per ambienti umidi o esterni, la scelta migliore è il compensato in okoumè, comunemente noto come 'compensato marino'. Grazie alla sua elevata resistenza meccanica e alla capacità di sopportare l'umidità senza degradarsi rapidamente, è lo standard per le costruzioni nautiche e i rivestimenti esterni. Altri legni come betulla e pioppo, pur essendo ottimi per interni grazie alla loro facilità di lavorazione, non offrono la stessa durabilità in condizioni di forte esposizione all'acqua e richiedono trattamenti specifici se usati fuori casa.
  • Quali sono le differenze principali tra compensato in betulla, pioppo e faggio?
    La betulla offre un colore chiaro, durezza media e ottima elasticità, risultando facile da tagliare e piallare; è molto usato in edilizia. Il pioppo è ancora più leggero e omogeneo, ideale per decorazioni interne e rivestimenti dove il peso è un fattore critico. Il faggio, dal colore bronzo, è il più resistente alle deformazioni e supporta lavorazioni stressanti, rendendolo perfetto per tavoli da lavoro robusti. La scelta dipende quindi dall'uso finale: betulla per versatilità, pioppo per leggerezza interna, faggio per solidità strutturale.