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Pannelli compensato

Aggiornato il 31 marzo 20174 capitoli4 domande frequenti
Fogli di compensato

Cosa sono i pannelli di legno compensato

I pannelli compensato sono un prodotto moderno dell'industria del legno la cui produzione è iniziata in tempi recenti dal momento che la tecnologia ha dovuto attendere almeno il 20° secolo per potersi sviluppare sufficientemente. Il compensato è un semilavorato appartenente ai multistrati, cioè legno formato dalla sovrapposizione di fogli di spessore, in genere, di 1-3 mm, pressati ed incollati tra di loro. Questa tecnica permette di utilizzare legni di bassa qualità, come il pioppo, la betulla o l'abete che hanno una densità delle fibre poco elevata e, attraverso la disposizione ortogonale dei fogli, di ottenere un prodotto semplice ma utile e vantaggioso nell'edilizia e nella falegnameria. L'utilizzo di essenze arboree poco pregiate ed a crescita lenta permette una grande produzione di pannelli a prezzi inferiori al tipico massello. La forte richiesta di legno ha trovato, quindi, un'adeguata soluzione nella produzione di compensati e multistrati senza rinunciare alla bellezza del materiale.

Proprietà e caratteristiche del legno compensato

I pannelli compensato e, per estensione, tutti i multistrati godono di caratteristiche particolari e interessanti sebbene siano costituiti di legni non nobili. Il compensato mantiene le proprietà del legno massello, a discapito della bellezza poiché formato da strati, arrivando addirittura a migliorare determinate caratteristiche. Evidente è la capacità di questo materiale di non subire torsioni tipiche del legno tradizionale. La disposizione intrecciata delle fibre dei fogli non permette al pannello di, come si dice nel settore, "imbarcarsi", ovvero assumere forme non piane bensì curve. Non è un pregio da sottovalutare in quanto la torsione del legno è un problema antiestetico e strutturale, soprattutto in riferimento a travature e capirate degli edifici.Il legno multistrato è facilmente lavorabile secondo i tradizionali modi con comuni attrezzi, tuttavia bisogna prestare attenzione a non rovinare gli strati, infatti, se danneggiati possono staccarsi ed indebolirsi conseguentemente.Dato l'utilizzo di legni a pasta poco densa, betulla, pioppo o altri simili, il pannello in compensato è più leggero rispetto al massello, a parità di dimensione.

Impieghi ed utilizzo dei pannelli compensato

Prevalentemente i pannelli compensato sono utilizzati nella falegnameria e nell'edilizia. Il loro impiego va dai fondi per cassetti, al lato non visibile dei mobili, ma anche tavoli, mensole economiche e porte. Il multistrato è un materiale versatile che si presta a molteplici usi se sfruttato nel modo corretto. Attualmente sta diventando un elemento utilizzato per il design, soprattutto da interni, circa l'arredamento. Data l'elasticità delle fibre, i pannelli possono essere plasmati con il vapore ottenendo, attraverso l'utilizzo di apposite presse, forme curve o angolate a seconda dell'oggetto o mobile da realizzare. Molto comuni sono le sedie create pressando un unico pannello, ottenendo risultati che richiederebbero notevoli risorse e abbondanti scarti se fosse impiegato il legno massello. Ciò giustifica i prezzi economici dell'arredamento formato mediante questa tipologia di semilavorato.Un uso considerevole dei pannelli compensato si ha nell'edilizia, in particolare delle case in legno dove questo multistrato è utilizzato sia nei pavimenti, sia nelle pareti data la possibilità di produrre fogli di grandi dimensioni.Meno nobile ma fondamentale, l'impiego del compensato per imballaggi.

Differenze rispetto agli altri semilavorati in legno

Il multistrato si differenzia dai pannelli compensato dal numero di fogli che cono incollati in essi. In generale sono 3, due esterni esteticamente piacevoli ed uno interno, più spesso e robusto. Lo spessore complessivo è piuttosto sottile, per spessori superiori esistono pannelli multistrato con un quantitativo di fogli variabile, arrivando perfino a misurare alcuni centimetri.Di genere diverso sono i pannelli truciolati, realizzati attraverso la pressione e l'incollaggio di trucioli o altri residui dalle lavorazioni del legno. Sono meno pregiati del compensato e, in proporzione, molto più costosi dal momento che utilizzano prodotti di scarto.Seppur prodotti con lo stesso materiale, i pannelli in fibra di legno hanno caratteristiche totalmente differenti e utilizzi che non rientrano nella falegnameria ma solo nell'edilizia, in quanto la loro tessitura spugnosa li rende ottimi isolanti ma inadatti ad essere lavorati.La categoria dei pannelli è, dunque, molto variegata, dispone di materiali simili ma con proprietà del tutto individuali. Inoltre il loro prezzo varia in base alla presenza di legno nobile oppure scartato da precedenti lavorazioni.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze tra compensato e truciolato?
    La differenza fondamentale risiede nella struttura: il compensato è un multistrato ottenuto sovrapponendo e incollando sottili fogli di legno (venature incrociate), mentre il truciolato è composto da schegge e residui di legno compressi. Il compensato offre una resistenza meccanica superiore, non imbarcandosi grazie all’orientamento ortogonale degli strati, ed è più facile da lavorare senza sfilacciare gli strati superficiali. Al contrario, il truciolato, pur essendo economico, è meno resistente alle sollecitazioni strutturali e tende a degradarsi se esposto all’umidità, risultando adatto principalmente per arredi interni non soggetti a carichi pesanti.
  • È possibile curvare i pannelli di compensato per creare mobili design?
    Sì, il compensato è particolarmente indicato per la creazione di forme curve grazie all’elasticità delle sue fibre. Per curvarlo senza spezzarlo, è necessario ammorbidire il legno tramite esposizione al vapore, rendendo le fibre più flessibili. Una volta rammollite, le lastre possono essere modellate usando apposite presse o stampi fino a raggiungere la forma desiderata. Questo processo permette di realizzare sedie, mensole o elementi architettonici complessi con un unico pezzo, riducendo gli sprechi e i costi rispetto all’uso del legno massello, mantenendo al contempo una buona stabilità strutturale una volta raffreddato e asciugato.
  • Perché il compensato è considerato migliore del legno massello per alcune strutture?
    Il compensato supera il legno massello nella stabilità dimensionale: la disposizione alternata delle venature degli strati contrasta le naturali tensioni interne del legno, impedendo al pannello di "imbarcarsi" o deformarsi con i cambiamenti di umidità e temperatura. Inoltre, utilizzando essenze a crescita rapida e meno pregiate (come pioppo o betulla), il costo è significativamente inferiore. Nonostante ciò, mantiene ottime proprietà meccaniche, risultando più leggero a parità di volume e ideale per applicazioni edilizie, fondelli di cassetti e strutture che richiedono planarità e resistenza alla torsione.
  • Come si lavora correttamente il compensato per evitare danni agli strati?
    Il compensato si lavora con gli stessi utensili tradizionali del legno (seghetto, trapano, pialla), ma richiede cautela per non sfaldare gli strati esterni. È consigliabile usare lame affilate per tagli netti e ridurre l’usura. Durante la fresatura o la levigatura, procedere lentamente per evitare che gli strati si separino. Se si prevedono fori, pre-forare può aiutare a prevenire crepe. Dopo il taglio, le bordure vanno carteggiate con cura per livellare eventuali irregolarità tra uno strato e l’altro, garantendo una finitura uniforme e pronta per verniciatura o incollaggio, preservando l’integrità strutturale del multistrato.

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