Esempio d'innesto a gemma

Giardino

Innesto a gemma

L'innesto a gemma è una delle tecniche di giardinaggio da mettere in atto attraverso la tecnica del fai da te. Avere degli strumenti adatti è un ottimo inizio.

di Redazione

29 marzo 2017

L'innesto

Innestare una pianta nel proprio giardino significa mettere in atto alcune semplici fasi tali da consentire la moltiplicazione della stessa. Le tecniche di giardinaggio, per quanto riguarda gli innesti, sono molto diverse tra loro e permettono di dar vita a una nuova pianta, più resistente, e in grado di resistere all'azione degli agenti atmosferici in maniera migliore. L'innesto a gemma rientra in questa categoria e consiste nella nascita di un nuovo esemplare grazie allo sviluppo di un germoglio. Prima di procedere con questa pratica è utile avere a disposizione alcuni strumenti, tra i quali un segaccio e un coltello da innesto. Entrambi devono essere ben affilati per consentire un taglio netto e perfetto, ben disinfettati per evitare l'insorgenza di malattie fungine e la successiva morte della pianta.

L'innesto a gemma

L'inensto a gemma è una pratica di giardinaggio molto semplice e veloce da attuare, tuttavia è necessario utilizzare strumenti specifici e possedere una certa perfezione. Prima di tutto gli strumenti devono essere molto affilati e ben disinfettati. A questo bisogna aggiungere un periodo d'intervento consono al clima in cui si trova la pianta, evitando d'innestare le gemme durante periodi umidi, o successivamente a pesanti piogge. Insomma, il clima dev'essere caldo e non umido. Per quanto riguarda i tagli, essi devono essere netti, precisi e non si deve assolutamente recidere il legno interno del portainnesto. In questo caso si può formare della gomma che limita o ritarda l'attecchimento della gemma. L'innesto a gemma prevede l'esecuzione di un taglio a T sul portainnesto, all'interno del quale inserire e fermare la gemma per consentirle lo sviluppo di un nuovo apparato radicale. Per quanto riguarda il periodo, l'innesto a gemma avviene in primavera (a gemma vegetante) oppure a fine estate (innesto a gemma dormiente).

Come eseguire l'innesto a gemma

L'innesto a gemma viene fatto in un periodo specifico che varia secondo la specie vegetale sulla quale s'interviene. Questa pratica di giardinaggio è indicata per i seguenti alberi da frutto: melo, pero, susino, pesco, albicocco e ciliegio. Se si esegue nella giusta maniera, le probabilità di successo saranno altissime. Ora si procede con il prelevare i rami dotati di gemme esposti a sud. Essi devono avere una certa altezza e bisogna preferire quelli con le gemme rivolte verso l'alto. Si prelevano rami maturi perché le gemme sono più vigorose. A questo punto si procede con la scelta della pianta da giardino da utilizzare come portainnesto, si recide con un segaccio (ben affilato e disinfettato) a circa 10 centimetri da terra. Effettuare un taglio netto e liscio, evitando strappi sulla corteccia e sul legno interno.

Concludere l'operazione

Dopo aver tagliato per bene il portainnesto, si prosegue all'esecuzione di un taglio a T sulla corteccia della pianta da giardino. Con un coltello ben affilato da innesto si pratica un'incisione verticale e poi orizzontale, facendo attenzione a non recidere il legno interno. In questo spazio s'inserisce la gemma presa dal rametto prelevato in precedenza. Per mantenerla ben salda, si lega con del nastro, della rafia o un mastice reperibile presso negozi di giardinaggio. Questi elementi devono essere abbastanza grossi da consentire l'attecchimento e lo sviluppo del nuovo ramo e di conseguenza permettere la nascita della nuova pianta. Dopo qualche settimana si può già notare l'attecchimento e l'ottima riuscita del lavoro. Come si può notare, l'innesto a gemma è molto semplice da mettere in atto, basta solo fare attenzione ai tagli, a scegliere le giuste gemme ed evitare d'infettare i tagli praticati sul portainnesto.

Domande frequenti

  • Quali sono i momenti migliori per effettuare l'innesto a gemma?
    L'innesto a gemma si esegue in due finestre temporali distinte a seconda dello stato fisiologico della gemma. La prima opzione è la primavera, quando si effettua l'innesto a 'gemma vegetante', ovvero quando la pianta ha già iniziato la sua attività vegetativa. La seconda opportunità è a fine estate, conosciuta come 'innesto a gemma dormiente'. In entrambi i casi, è fondamentale scegliere giorni caldi ma non eccessivamente umidi, evitando rigorosamente di operare dopo forti piogge o in condizioni di elevata umidità ambientale, poiché queste ultime aumentano il rischio di infezioni fungine e riducono drasticamente le probabilità di attecchimento della nuova gemma.
  • Su quali piante da frutto è consigliabile applicare questa tecnica?
    La tecnica dell'innesto a gemma è particolarmente efficace e comunemente utilizzata sulle principali specie di alberi da frutto del nostro territorio. Tra le varietà più indicate vi sono il melo, il pero, il susino, il pesco, l'albicocco e il ciliegio. Queste specie rispondono bene alla saldatura tra il portainnesto e la gemma prelevata, garantendo alte probabilità di successo se la procedura viene eseguita con precisione. È importante verificare che la compatibilità botanica esista tra la specie portainnesto e quella della gemma, anche se spesso si utilizzano portinnesti della stessa famiglia per massimizzare l'efficacia dell'intervento.
  • Come si preparano correttamente gli strumenti necessari per l'operazione?
    La preparazione degli attrezzi è cruciale per il successo dell'innesto e richiede due passaggi fondamentali: affilatura e disinfezione. È indispensabile disporre di un coltello da innesto estremamente affilato per garantire tagli netti e precisi, evitando di schiacciare i tessuti vegetali, e di un segaccio per il taglio iniziale del portainnesto. Entrambi gli strumenti devono essere accuratamente disinfettati prima dell'uso, preferibilmente con alcol o candeggina diluita, per prevenire l'introduzione di patogeni o funghi che potrebbero compromettere la salute della pianta. Strumenti sporchi o smussati causano ferite irregolari che rallentano la guarigione e favoriscono il marciume.
  • Quali caratteristiche devono avere i rami prelevati per ottenere le gemme?
    Per selezionare le gemme idonee all'innesto, bisogna prelevare rami maturi dalla pianta madre, preferibilmente quelli esposti a sud, poiché ricevono più luce solare e sviluppano gemme più vigorose. I rami devono presentare gemme rivolte verso l'alto, segno di buona salute e potenziale di crescita. Evitate i rami troppo giovani o deboli, nonché quelli con segni evidenti di parassiti o malattie. La maturità del legno assicura che la gemma abbia riserve energetiche sufficienti per sviluppare il nuovo apparato radicale una volta inserita nel portainnesto, aumentando significativamente le chances di sopravvivenza e attecchimento.
  • Cosa succede se si taglia accidentalmente il legno interno durante il taglio a T?
    Recidere il legno interno (alburno) durante la realizzazione del taglio a T sul portainnesto è un errore grave che compromette quasi certamente l'esito dell'innesto. Questo danno provoca la fuoriuscita di linfa sotto forma di gomma, una sostanza viscosa che crea una barriera fisica impedendo la corretta connessione vascolare tra la gemma inserita e il portainnesto. Di conseguenza, l'attecchimento viene limitato o completamente ritardato, portando spesso alla morte della gemma innestata. Per evitare ciò, il coltellino deve scivolare delicatamente sotto la corteccia senza mai penetrare nel tessuto legnoso sottostante.
  • Come si fissa la gemma e quando si valuta il successo dell'operazione?
    Una volta inserita la gemma nell'incisione a T del portainnesto, essa va fissata saldamente utilizzando materiali specifici come nastro di polietilene, rafia o mastice da innesto reperibili nei negozi specializzati. Il materiale di legatura deve essere sufficientemente robusto da mantenere la gemma in posizione ma non così stretto da soffocarla o impedire il suo naturale ingrossamento durante la crescita. Dopo poche settimane dall'esecuzione della procedura, è possibile valutare il successo osservando la vitalità della gemma: se rimane verde e turgida, l'attecchimento è avvenuto e la nuova pianta inizierà a svilupparsi autonomamente.