Cos'è l'innesto a gemma e quali utilizzi ha
I coltivatori, anche amatoriali, spesso hanno la necessità di riprodurre determinate qualità di una pianta su un'altra, oppure vogliono rinnovare le ramificazioni. Per queste ed altre ragioni una tecnica molto impiegata è l'innesto a gemma. Questa tecnica permette di costruire effettivamente una nuova pianta utilizzando il fusto e i rami di un portainnesto, l'albero o l'arbusto che funge da base. L'innesto a gemma è realizzato asportando una precisa parte vegetale, la gemma appunto, con una piccola porzione di corteccia ed inserita in un'incisione a forma di T fatta sul portainnesto. Se la procedura è svolta correttamente, il germoglio si svilupperà nei mesi successivi producendo una nuova ramificazione e si potrà, dunque, tagliare la parte al di sopra per convogliare in questo la linfa e i nutrienti. Questo innesto è di quattro tipi: a gemma vegetante e dormiente, a pezza ed a zufolo.
Come si effettua l'innesto a gemma
Per eseguire l'innesto a gemma vegetante viene realizzato su piante ricche di linfa durante il periodo di crescita. La gemma è asportata con un coltellino ricavando anche un pezzo di corteccia. Bisogna eliminare le foglie lasciando solo il picciolo che fungerà da indicatore in caso di caduta per l'attecchimento. Successivamente la gemma viene inserita all'interno di un'incisione a T sul portainnesto, legata strettamente con rafia naturale e cosparso il tutto con mastice apposito. Quello a gemma dormiente è identico, tuttavia va realizzato su una pianta in stato non vegetativo, a fine estate, e la gemma non deve essere sviluppata ma solamente matura. Per l'innesto a pezza si utilizza una speciale pinza che taglia un semi-cilindro del portainnesto in cui, ricavata con la stessa tecnica, viene posto un pezzo della stessa forma che porta la gemma. Lo strumento è acquistabile in tutti i garden center o negozi di giardinaggio. L'ultimo tipo di innesto a gemma si effettua eliminando uno strato cilindrico della corteccia della pianta da innestare sostituendolo con un pezzo identico.
Attrezzi necessari e accorgimenti da prendere
Per eseguire correttamente un innesto a gemma sono necessari alcuni attrezzi specifici. Il più importante è il coltello apposito molto affilato per tagli netti. È fondamentale che venga pulito con alcol affinché non ci siano agenti patogeni o muffe che possano entrare in contatto con la ferita della pianta conseguente al taglio. Serviranno inoltre delle cesoie per tagliare la marza da cui prelevare la gemma e la parte apicale del portainnesto. Per l'innesto a pezza è essenziale la pinza che realizza le scanalature sulla pianta e le sezioni con le gemme dell'arbusto che si vuole riprodurre. Quando si praticano incisioni, tagli ed innesti è bene ricoprirli con del mastice fatto a posta per sigillare e disinfettare proteggendo dall'acqua e dalle patologie la pianta. Va utilizzato senza parsimonia soprattutto nell'innesto altrimenti potrebbe essere compromessa la riuscita.
Quando si effettua e su che piante
Le operazioni svolte sulle piante hanno bisogno di un periodo specifico per ottenere certi risultati, vale sia per la potatura o per la semina sia per gli innesti, nello specifico l'innesto a gemma. Il tempo adatto a questo metodo di propagazione varia in base alla scelta di quale gemma utilizzare, se dormiente o vegetante. Nel caso della prima, il periodo opportuno per l'esecuzione dell'innesto è tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno, quando la linfa inizia a ritirarsi e le gemme si preparano per la primavera successiva. Nel secondo caso, la stagione ideale è la primavera quando i tessuti sono morbidi e la corteccia è facilmente sollevabile per inserire la gemma. Per quanto riguarda le piante che tollerano questa tecnica, l'elenco è molto lungo. Principalmente si realizza sulle essenze da frutto come il melo e il pero, oppure gli agrumi innestati su un portainnesto nato da seme. Tra gli arbusti da giardino troviamo impiegato l'innesto a gemma sulle rose.
Domande frequenti
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Qual è la differenza principale tra innesto a gemma vegetante e dormiente?La distinzione fondamentale risiede nel momento fisiologico della pianta e nella stagionalità. L'innesto a gemma vegetante si esegue in primavera, quando la linfa è abbondante e la corteccia si stacca facilmente; la gemma prelevata è già attiva e pronta a sviluppare nuovi rami rapidamente. Al contrario, l'innesto a gemma dormiente si pratica tra fine estate e inizio autunno, quando la linfa si ritira e le gemme sono mature ma non ancora attive. In questo secondo caso, la gemma rimane in letargo fino alla primavera successiva, garantendo una maggiore resistenza agli stress ambientali e una migliore attecchenza su molte specie da frutto e ornamentali.
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Come faccio a capire se l'innesto a gemma è attecchito con successo?Il metodo più immediato e affidabile per verificare il successo dell'innesto, specialmente per quello a gemma vegetante, è osservare il picciolo della foglia lasciata intatta durante la procedura. Se dopo alcune settimane il picciolo cade spontaneamente al minimo tocco, significa che la gemma ha attecchito e sta sviluppando nuove strutture. Se invece il picciolo rimane saldamente ancorato alla pianta, è probabile che l'operazione non abbia avuto successo e la gemma sia secca. Un altro segnale positivo è l'ingrossamento della base della gemma e la comparsa di piccoli rigonfiamenti verdi, indicatori di attività cellulare.
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Quali attrezzi sono indispensabili per effettuare un innesto a gemma corretto?Gli strumenti principali sono un coltello da innesto molto affilato, preferibilmente con lama curva o dritta specifica, e delle cesoie da potatura ben affilate. La pulizia degli attrezzi è cruciale: vanno disinfettati con alcol prima di ogni intervento per evitare il trasferimento di malattie fungine o batteriche tra le piante. Per l'innesto a pezza, è necessaria una pinza specifica che realizza incisioni precise. Infine, occorrono nastri di rafia naturale o plastica flessibile per legare saldamente l'innesto e mastice cicatrizzante per proteggere le ferite aperte dal disseccamento e dagli agenti patogeni esterni.
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Su quali piante è consigliabile applicare la tecnica dell'innesto a gemma?Questa tecnica è estremamente versatile e trova applicazione principale sulle piante da frutto come melo, pero, pesco e sugli agrumi, spesso innestati su portinnesti nati da seme per conferire robustezza. È inoltre lo standard per la moltiplicazione delle rose, permettendo di ottenere esemplari fioriferi uniformi. Si utilizza anche su molti arbusti ornamentali e alberi da legno duro. In generale, quasi tutte le angiosperme dicotiledoni possono subire questa operazione, purché la corteccia del portinnesto si stacchi agevolmente dal legno sottostante durante la stagione vegetativa.
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Quanto tempo impiega la gemma innestata a svilupparsi completamente?I tempi variano in base al tipo di innesto. Per l'innesto a gemma vegetante, il germoglio può iniziare a crescere visibilmente entro due o tre settimane dalla messa a dimora, sviluppandosi rapidamente durante la primavera. Per l'innesto a gemma dormiente, lo sviluppo è posticipato: la gemma rimane quiescente durante l'autunno e l'inverno, attivandosi solo con l'aumento delle temperature primaverili. In questo caso, i primi segni di crescita appaiono generalmente dopo 2-3 mesi dalla messa a dimora, ovvero verso aprile-maggio, quando la pianta riprende il suo ciclo vitale annuale.









