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Costruire un terrario

Aggiornato il 02 gennaio 20173 capitoli4 domande frequenti
Balcone terrario

L'importanza di un terrario

Per molte piante, ad esempio i cactus, è necessario costruire un terrario dove far vivere e crescere gli esemplari. Si tratta di una scelta obbligata perché esistono alcune specie che hanno bisogno di un habitat particolare. In genere un terrario garantisce un alto livello di umidità, temperature miti e temperate e un ambiente caratterizzato da una ridotta ventilazione. Sono condizioni da garantire per lo sviluppo ottimale degli esemplari e che non sempre sono presenti in un ambiente non controllato. Per costruire un terrario si può usare qualunque contenitore di plastica oppure vetro le cui dimensioni siano adatte allo spazio a disposizione. In ogni caso la struttura deve essere impermeabile e l'acqua non deve fuoriuscire. Si può adottare un modello chiuso oppure aperto, in ogni caso bisogna assicurare il ricambio d’aria.

Come costruirne uno con il bricolage

Per costruire un terrario ci si può rivolgere al bricolage e al riciclo creativo, ad esempio recuperando una damigiana o un acquario e dando loro una nuova destinazione d'uso. Nel secondo caso è sufficiente avere la struttura portante in quanto il sistema per filtrare l'acqua non serve. Qualunque sia la soluzione adottata l’illuminazione è un fattore importantissimo: si può posizionare il terrario all'esterno (in giardino o sul balcone) oppure vicino a una finestra con l'esposizione a sud per garantire un buon apporto di luce naturale. In caso contrario bisogna applicare un’illuminazione artificiale perché le piante si sviluppino in maniera rigogliosa. Dato che la maggior parte degli acquari possiede un proprio sistema di illuminazione, è sufficiente potenziare le luci già presenti per avere buoni risultati.

Come farne un elemento d'arredo

Quando si decide di costruire un terrario si consiglia di valutare anche l'aspetto estetico così da avere un vero e proprio oggetto d’arredo. Se non si ha un acquario da riciclare, si può realizzare una struttura fai da te unendo alcune lastre di vetro apposite con il silicone. Prima di tutto bisogna pulire e sgrassare le lastre usando l’acetone, quindi le si posiziona e le si incolla senza posarvi sopra i polpastrelli. Il fondo va appoggiato su una superficie piana e asciutta e gli elementi laterali e frontali non devono gravare. Quando si applica il silicone tra i vetri non devono esserci bolle d’aria. Si consiglia di utilizzare un prodotto completamente atossico per incollare i vetri, così da proteggere le piante e avere un migliore comfort abitativo. Si possono anche applicare profili ornamentali lungo i bordi.

Domande frequenti

  • È meglio scegliere un terrario chiuso o aperto?
    La scelta dipende dalle esigenze della pianta. I terrari chiusi creano un microclima altamente umido e stabile, ideale per felci, muschi e piante tropicali che temono l'essiccamento. Tuttavia, richiedono una gestione attenta per evitare muffe e marciumi radicali dovuti alla stagnazione. Al contrario, i terrari aperti offrono una ventilazione maggiore e sono perfetti per succulente, cactus e piante grasse, che necessitano di aria fresca e bassa umidità per prevenire funghi e batteri. In entrambi i casi, è fondamentale garantire un minimo ricambio d'aria per mantenere l'equilibrio ecologico interno.
  • Come si assembla correttamente un terrario in vetro fatto in casa?
    Per un assemblaggio sicuro ed efficace, utilizza solo silicone atossico specifico per acquari o terrari, per non danneggiare le piante. Pulisci accuratamente le lastre di vetro con acetone per rimuovere grassi e residui prima di procedere. Applica il silicone sui bordi delle lastre e uniscile delicatamente, evitando di premere con le dita per non lasciare impronte o disallineamenti. Posiziona il fondo su una superficie perfettamente piana e asciutta. Assicurati che non rimangano bolle d'aria sotto il silicone, poiché comprometterebbero la tenuta stagna. Lascia asciugare il prodotto secondo le indicazioni del produttore prima di inserire il substrato e le piante.
  • Quale illuminazione è necessaria per un terrario indoor?
    L'illuminazione è cruciale per la fotosintesi. La posizione ideale è vicino a una finestra esposta a sud, che garantisce luce naturale diretta o indiretta intensa. Se la luminosità ambientale è scarsa, diventa indispensabile installare luci artificiali. Puoi sfruttare le lampade già presenti sugli acquari riciclati, potenziandole se necessario, oppure acquistare specifiche lampade LED per piante. Evita il sole diretto cocente nei mesi estivi per non creare effetto serra eccessivo che cuocerebbe le foglie. Una durata di 10-12 ore di illuminazione giornaliera è generalmente sufficiente per la maggior parte delle specie comuni.
  • Si possono usare contenitori diversi dal vetro classico?
    Assolutamente sì, il bricolage offre molte alternative creative. È possibile recuperare damigiane di vetro, bottiglie grandi o vecchi acquari, dando loro nuova vita. Anche contenitori di plastica impermeabili sono validi, purché siano adatti alle dimensioni desiderate e garantiscono ermeticità se si opta per un modello chiuso. L'importante è che il materiale non rilasci sostanze tossiche e che permetta di controllare l'umidità interna. Ricorda che qualsiasi contenitore scelto deve essere pulito e disinfettato prima dell'uso per eliminare spore di funghi o batteri residui.

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