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Irrigazione interrata

Aggiornato il 21 marzo 20173 capitoli4 domande frequenti
Costruzione di impianto d'irrigazione interrato.

Benefici di impianto d'irrigazione interrata

I benefici di un impianto di irrigazione interrata sono molteplici, soprattutto per quanto concerne la razionalizzazione dell'acqua, che quindi eviterà sprechi considerevoli. Un altro aspetto fondamentale è quello che questo impianto d'irrigazione permette un costante innaffiamento delle piante del vostro giardino, togliendo a voi il faticoso peso di tenere costantemente a bada le vostre piante. Ciò darà la possibilità a tutta la famiglia di andare per esempio in viaggio senza pensieri e con la consapevolezza di ritrovare, al vostro ritorno, un meravioglioso giardino. Altro apetto interessante è quello della bellezza del giardino. Infatti questo impianto è "nascosto" sotto terra, evitando dunque orribili apparecchiature che mirerebbero alla creazione di un luogo meraviglioso. Altro incredibile vantaggio di questo impianto di irrigazione interrata è la sua facilità di montaggio grazie agli elementi facili da assemblare.

Come costruire un impianto di irrigazione interrata

La prima tappa per la creazione del vostro sistema di irrigazione interrata è l'accertamento della disponibilità d'acqua che possiede la casa. Per un funzionamento ottimale questo impianto ha bisogno di una disponibilità idrica di 20-30 l/min e di una pressione maggiore di 3 bar. Dopo questo accertamento bisogna procedere con la misurazione del giardino se necessario aiutandovi anche con la carta millimetrata. Ora si può procedere ad una suddivisione del vostro giardino in varie zone, tendendo presente che ogni zona può mantenere un massimo di 5 pop-up. Durante la suddivisione del perimetro bisogna tener presente anche il centro della nostra struttura, dove verrà ubicato l'irrigatore. A questo punto procediamo con l'installazione della batteria di elettrovalvole, ricordando che il diametro del tubo usato non deve essere inferiore al diametro delle valvole. Dopo tutta la nostra progettazione possiamo cominciare a scavare le canalette per poi inserire al loro interno il tubo d'irrigazione. Arrivati a questo punto conviene fare un collaudo della nostra struttura e poi procedere all'interramento delle canalette.

Accorgimenti da avere durante la costruzione di un impianto d'irrigazione interrato

Dopo aver elencato i vantaggi dell'impianto di irrigazione interrata, è doveroso tener conto anche delle accorgenze da utilizzare prima del suo montaggio. Infatti, prima di procedere alla costruzione dell'impianto, bisogna tener conto del clima del giardino dove stiamo utilizzando quest'attrezzatura. Bisogna infatti fare molta attenzione alle zone fredde. In zone dove si verificano gelate bisogna installare una valvola di drenaggio nel punto più basso delle linee. Questo sisteme previene la gelata delle tubature mentre esse non sono in funzione. Per quanto riguarda invece le attrezzature occorrenti per questo tipo di lavoro, basta rivolgersi a qualsiasi azienda che faccia parte del settore. Bisogna ovviamente accertarsi sempre delle attrezzature che si acquistano soprattutto se esso possone ledere in qualche modo il nostro.

Domande frequenti

  • Quali sono i requisiti minimi di pressione e portata idrica necessari per far funzionare correttamente un impianto di irrigazione interrata?
    Per garantire il corretto funzionamento di un impianto di irrigazione interrata, è fondamentale verificare che l’abitazione disponga dei parametri idrici adeguati prima di iniziare i lavori. La normativa tecnica e le indicazioni dei produttori suggeriscono generalmente una portata minima compresa tra 20 e 30 litri al minuto. Inoltre, la pressione dell’acqua nella rete domestica deve essere superiore ai 2-3 bar. Se questi valori non sono soddisfatti, gli irrigatori potrebbero non alzarsi completamente o spruzzare acqua in modo irregolare, compromettendo l’uniformità dell’annaffiatura. È consigliabile installare un riduttore di pressione o un booster se i valori sono troppo bassi o instabili.
  • Quanti irrigatori pop-up posso collegare allo stesso circuito senza perdere efficienza?
    Un principio progettuale essenziale per gli impianti interrati è limitare il numero di emettitori attivi contemporaneamente sullo stesso circuito. Si consiglia di non superare i 5 irrigatori pop-up per ogni singola zona o linea gestita da una elettrovalvola. Superare questo limite potrebbe causare una caduta di pressione significativa, rendendo gli spruzzi inefficaci o impedendo il completo sollevamento degli ugelli. Dividere il giardino in più zone permette di gestire l’acqua in sequenza, assicurando che ogni area riceva la quantità e la pressione necessarie per una copertura uniforme del terreno.
  • Come devo proteggere le tubazioni dall’acqua stagnante nelle zone soggette a gelate invernali?
    Nelle aree climatiche dove le temperature scendono sotto lo zero, l’accumulo di acqua nelle tubazioni può causarne la rottura per espansione del ghiaccio. Per prevenire danni strutturali all’impianto, è obbligatorio installare una valvola di drenaggio automatica nel punto più basso di ciascuna linea idrica. Questa valvola permette all’acqua residua di fuoriuscire gravitazionalmente quando l’impianto viene spento. L’operazione di sfiato e drenaggio dovrebbe essere effettuata regolarmente durante la stagione fredda, specialmente dopo ogni utilizzo, per garantire che i tubi rimangano completamente vuoti e protetti dal gelo.
  • Qual è la procedura corretta per lo scavo e l’interramento delle canalette per i tubi?
    La realizzazione fisica dell’impianto richiede uno scavo accurato delle canalette dove posare i tubi flessibili o rigidi. Prima di interrare definitivamente, è cruciale effettuare un collaudo a secco dell’intera rete: si devono aprire le elettrovalvole per verificare che non vi siano perdite e che tutti gli irrigatori funzionino correttamente. Solo dopo aver confermato l’assenza di difetti si procede alla chiusura delle trincee. Il materiale di riempimento deve essere privo di pietre taglienti per non danneggiare le guarnizioni, e il livello del terreno va livellato per evitare cumuli o avvallamenti visibili una volta terminati i lavori.

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