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Pompe di calore geotermiche

Aggiornato il 11 febbraio 20164 capitoli4 domande frequenti
Esempio di pompa di calore geotermica

Cosa sono le pompe di calore geotermiche

Le pompe di calore geotermiche sono degli impianti di riscaldamento/condizionamento degli edifici che funzionano grazie allo scambio termico con il sottosuolo. Tale scambio avviene appunto per mezzo di una pompa di calore. Si tratta di una fonte di energia rinnovabile, quindi adatta a chi ricerca uno stile di vita ecosostenibile. Il calore utilizzato, infatti, proviene dal centro della Terra, appunto fonte inesauribile di materia. Ovviamente, una pompa di calore necessita di energia elettrica per funzionare. Gli ecologisti ben sapranno che tale energia si ricava a partire da combustibili fossili (come petrolio e carbone), quindi per una scelta più green sarà necessario optare per sistemi alternativi (ad esempio un piccolo impianto eolico ove vi siano le condizioni per utilizzarlo). Un esperto del settore saprà ben consigliarvi sulle varie possibilità di impianto.

Come funziona una pompa di calore geotermica

La pompa di calore permette uno scambio di temperatura tra una determinata sorgente ed un pozzo, dove la prima sarà sempre a qualche grado in meno rispetto al secondo. Grazie a questo principio la pompa consente sia di riscaldare che di raffreddare gli ambienti domestici. Il suo funzionamento è molto semplice. In estate il sottosuolo avrà il ruolo di sorgente: possiederà una temperatura minore dell'abitazione (appunto il pozzo) e quindi sottrarrà tepore a quest’ultima rinfrescando gli ambienti. In inverno i ruoli si invertiranno: sarà la casa ad essere la sorgente ed a togliere calore alla Terra per riscaldare i locali. Si avrà così una temperatura costante di 18°C per tutta la durata dell’anno. Lo scambio di calore potrà avvenire in tre differenti modalità. La prima si chiama scambio diretto, ovvero quando il condensatore della pompa di calore è a diretto contatto con il sottosuolo. Vi è poi l’impianto a circuito chiuso, con la presenza di un circuito idraulico nel quale scorre un fluido termovettore. Ed infine l’impianto a circuito aperto, nel quale lo scambio avviene in un’acqua di falda. La scelta del circuito migliore spetterà ad un tecnico professionista del settore.

Costi di un impianto

Le pompe di calore geotermiche hanno alti costi di installazione. Un sistema completo può partire da un minimo di 10.000,00 euro, fino ad un massimo di 25.000,00 euro. Un impianto rientrante in questo budget sarà sufficiente per climatizzare un’abitazione di 100 metri quadri. A questa cifra bisognerà aggiungere il costo del sistema di distribuzione del calore all’interno della casa. Si tratta solitamente di impianti a pavimento, anch’essi con un valore intorno ai 10.000,00 euro. Tuttavia tali pompe hanno bassissimi costi di mantenimento, quindi in sostanza si tratta di un investimento a medio-lungo termine. In effetti si potrà beneficiare di incentivi fiscali che con il tempo rimborseranno parte della spesa effettuata. Ciò si avrà soprattutto nel caso in cui si decida di sostituire il vecchio impianto con una pompa di calore, godendo delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica dell’edificio (con un rimborso del 65% sul totale).

Caratteristiche da soddisfare per l’installazione

L’installazione di una pompa di calore non è possibile in qualsiasi abitazione. Vi sono infatti dei requisiti fondamentali da soddisfare. Innanzitutto deve esserci la possibilità di accedere liberamente al sottosuolo, quindi bisogna trovarsi un’area senza vincoli di perforazione. Bisognerà poi effettuare una perizia geotermica per stabilire la qualità del terreno (se presenta o meno la capacità di trasportare calore). Un aspetto a favore sarebbe la presenza di una falda acquifera, dato che l’acqua aumenta il rendimento di un impianto. Tuttavia molte falde sono protette, quindi bisognerà trovarsi in presenza di una accessibile. Infine, dato che le pompe geotermiche sono dotate di pannelli radiati che verranno installati nell’abitazione, si richiede necessariamente che quest’ultima abbia un buon isolamento termico.

Domande frequenti

  • Quanto costa installare una pompa di calore geotermica completa?
    Il costo totale per un impianto geotermico completo varia generalmente tra i 10.000 e i 25.000 euro per una casa di circa 100 mq. Questa cifra copre principalmente la pompa di calore e le sonde per lo scambio termico col sottosuolo. È fondamentale considerare anche il costo del sistema di distribuzione interna, come i pannelli radianti a pavimento, che possono aggiungere altri 10.000 euro. Sebbene l'investimento iniziale sia elevato, i costi di gestione e manutenzione sono minimi rispetto alle caldaie tradizionali, rendendo l'impianto conveniente nel lungo periodo.
  • Posso usufruire di detrazioni fiscali per l'installazione?
    Sì, l'installazione di una pompa di calore geotermica rientra nelle agevolazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici. In particolare, è possibile accedere alla detrazione IRPEF del 65%, che permette di recuperare una percentuale significativa della spesa sostenuta. Questo incentivo è valido sia per nuovi impianti che per la sostituzione di vecchi sistemi di climatizzazione. Per ottenere il rimborso, è necessario rispettare le specifiche tecniche indicate dalla normativa vigente e conservare tutta la documentazione tecnica e le fatture pagate con metodi tracciabili.
  • Quali sono i requisiti indispensabili per l'installazione?
    Prima di procedere, è necessario verificare che il terreno permetta l'accesso libero al sottosuolo senza vincoli di perforazione. Una perizia geotermica è obbligatoria per valutare la conducibilità termica del suolo. La presenza di una falda acquifera libera migliora notevolmente l'efficienza, ma spesso le falde sono protette e soggette a normative severe. Inoltre, l'abitazione deve avere un ottimo isolamento termico; le pompe geotermiche lavorano meglio a basse temperature, quindi un edificio ben coibentato garantisce massime prestazioni e risparmi energetici.
  • Come funziona lo scambio termico con il sottosuolo?
    Il principio si basa sulla temperatura costante del sottosuolo (circa 18°C). In estate, il terreno assorbe il calore dall'ambiente interno, raffrescando la casa. In inverno, il processo si inverte: la pompa estrae calore dal terreno per scaldare gli interni. Esistono tre modalità operative: scambio diretto (sonde a contatto con il suolo), circuito chiuso (fluido termovettore in tubi interrati) e circuito aperto (utilizzo dell'acqua di falda). La scelta dipende dalle caratteristiche del sito e viene valutata da un tecnico specializzato.

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