Impianti antifurto
Gli impianti di antifurto sono una protezione maggiore per tutti coloro che trascorrono la giornata fuori casa o che amano passare le vacanze lontani. In questo modo si è più tranquilli nel lasciare i propri beni. Un buon antifurto segnala immediatamente la presenza dell'intruso ed emette un rumore acustico che distoglie i ladri a rubare, attirando l'attenzione di vicini e delle forze dell'ordine. Gli impianti di antifurto devono essere collegati in maniera corretta ed ogni modello risponde a delle esigenze differenti. Vengono utilizzati non soltanto per appartamenti, ville o condomini, ma anche per delle attività commerciali. Gli impianti sono poi collegati al proprio cellulare o a degli istituti di sorveglianza che hanno il dovere di accorrere nel momento in cui viene segnalata la presenza di eventuali estranei all'interno della proprietà. Alcuni sensori sfruttano poi tecnologie particolarmente sofisticate in modo da riuscire a decifrare se si tratta di animali domestici o di persone.
Tipologie di impianti antifurto
Le tipologie degli impianti antifurto sono principalmente tre. La prima è quella dell'antifurto cablato, cioè i dispositivi sono collegati tra loro attraverso dei cavi elettrici che vengono passati senza effettuare dei costosi e lunghi lavori di muratura. Il vantaggio di questo modello è legato al fatto che è molto resistente e che necessita di poca manutenzione. Sarà sufficiente un controllo ogni 5 anni. Non hanno batterie che potrebbero scaricarsi in quanto sono collegati direttamente alla corrente ed in caso di interruzione della fornitura elettrica hanno una propria autonomia. La seconda tipologia è quella degli impianti wireless che sfrutta invece la tecnologia senza fili. Essa presenta numerosi vantaggi come ad esempio l'assenza di fili di collegamento e può essere installato anche personalmente. La terza tipologia è quella mista dove vi è la presenza di parti cablate come ad esempio le sirene e le telecamere e parti wireless che potrebbero essere i sensori disposti per terra.
Prezzo impianti antifurto
Per quel che riguarda i prezzi degli impianti di antifurto questi sono variabili e vengono influenzati dalla tecnologia applicata, dai modelli e soprattutto dalla casa di produzione. I modelli più utilizzati sono quelli cablati e generalmente hanno un costo di 200 euro per quelli più semplici. Naturalmente più sono sofisticati e più il loro prezzo è destinato a salire. Anche i modelli wirelless sono abbastanza economici e si possono trovare anche a 150 euro. Questi poi non comportano ulteriori costi per quel che riguarda la loro installazione perché non comportano dei lavori in muratura. Semplicemente il segnale viene inviato tramite dei ripetitori. L'unico accorgimento è quello di sostituire periodicamente la batteria. Anche le dimensioni dell'area da tenere sott'occhio influisce sul prezzo. Un ambiente più grande avrà la necessità di avere più telecamere rispetto ad uno spazio più ridotto.
Opinioni impianti antifurto
Le opinioni di un impianto di antifurto sono positive perché permettono una certa tranquillità nel trascorrere i momenti fuori casa e non avere il pensiero e la preoccupazione di aver lasciato i propri beni incustoditi. Oggi i costi di mantenimento di un impianto si sono notevolmente abbassati grazie ad un'utenza maggiore e per far in modo che il servizio sia accessibile a tutti. Gli impianti wireless sono stati una grande scoperta poiché permettono di abbattere i costi di installazione e di manodopera. Sono facili da sistemare e possono essere acquistati online, facendo attenzione nel comprare prodotti garantiti e sicuri, che hanno immagini nitide e che abbiano una garanzia prolungata nel tempo. Nell'acquisto del kit verificare poi che le telecamere abbiano la ripresa notturna a raggi infrarossi per avere maggiore protezione durante le ore più buie, essendo anche quelle in cui si verificano più spesso i furti.
Caratteristiche impianti antifurto
Le caratteristiche dell'impianto di antifurto sono principalmente le stesse per ogni tipologia di installazione. Innanzitutto tutti i modelli presentano tre cose comuni che sono: la centrale che contiene la batteria e l'accumulatore che funziona anche in assenza di energia; i rivelatori e i dispositivi di allarme che sono locali come nel caso delle sirene o remoti come quelli collegati ai telefonini o ad istituti di vigilanza. Vi sono quei dispositivi che si azionano a tempo e quelli a distanza mediante un telecomando. Tutti i componenti ed i sistemi d'allarme devono essere conformi alle norme Cei e nel caso siano stati disposti da un installatore qualificato è necessario il rilascio di un certificato di conformità. Può essere stipulato anche un eventuale contratto di manutenzione che deve essere svolta periodicamente, almeno una volta all'anno.
Impianti antifurto per interni ed esterni
Gli impianti di antifurto possono essere per interni e per esterni. In ogni caso occorrerà seguire delle procedure e degli accorgimenti per l'installazione. Se sono per gli esterni prendono anche il nome di impianti perimetrali. Possono essere wireless o clablati e sono formati da sensori che registrano i movimenti e segnalano l'intrusione estranea. Alcuni sono dotati di sensori particolarmente avanzati in grado di percepire la differenza tra gli animali e gli esseri umani così da non creare falsi allarmi. Gli impianti per esterno si compongono anche di telecamere che permettono la videoregistrazione che in alcuni casi è collegata a dei monitor e controllati in ogni momento. Gli impianti di antifurto per gli interni sono invece detti volumetrici e registrano la presenza estranea grazie a dei sensori o a delle variazioni di temperatura. Si applicano alle finestre e alle porte e possono essere attivati solo quando non si è in casa.
Domande frequenti
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Qual è la differenza principale tra un antifurto cablato e uno wireless?La distinzione fondamentale risiede nel metodo di connessione tra i vari componenti. Gli impianti cablati utilizzano cavi elettrici fisici per trasmettere i segnali, offrendo una maggiore resistenza e stabilità, poiché non dipendono da batterie per la comunicazione (anche se hanno un accumulatore di emergenza) e richiedono meno manutenzione nel lungo periodo. Al contrario, gli impianti wireless comunicano via radio, eliminando la necessità di opere murarie per posare i cavi. Questo rende l'installazione più rapida, economica e reversibile, ideale per chi vuole evitare danni agli arredi, ma richiede la sostituzione periodica delle batterie nei sensori e nelle centraline.
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È possibile installare autonomamente un sistema antifurto wireless?Sì, molti sistemi wireless moderni sono progettati per il fai-da-te, specialmente per piccoli appartamenti o stanze singole. Poiché non richiedono cablaggi complessi, i sensori si fissano semplicemente con viti o adesivi e si accoppiano alla centrale tramite telecomando o app. Tuttavia, per garantire la massima efficacia e la conformità normativa (come le norme CEI), è sempre consigliabile farsi affiancare da un tecnico qualificato, soprattutto per configurare correttamente le zone di rilevamento e integrare il sistema con allarmi sonori o monitoraggio remoto professionale. L'installazione autonoma va valutata con cautela per evitare punti ciechi nella copertura.
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Quanto costa mediamente un impianto antifurto completo?Il prezzo varia notevolmente in base alla tecnologia e alla dimensione dell'immobile. Per soluzioni base cablate, i costi partono indicativamente da 200 euro per kit essenziali, mentre i sistemi wireless più semplici possono trovarsi intorno ai 150 euro. Tuttavia, questi prezzi si riferiscono spesso solo all'hardware. Il costo totale aumenta con l'aggiunta di telecamere, sensori volumetrici avanzati e servizi di monitoraggio remoto 24/7. Inoltre, bisogna considerare i costi di installazione professionale, che possono essere nulli per il fai-da-te wireless, ma significativi per i sistemi cablati che richiedono interventi di muratura. La grandezza dell'area da proteggere influisce direttamente sul numero di dispositivi necessari e quindi sul budget finale.
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Come distinguere tra intrusioni umane e falsi allarmi causati da animali domestici?Gli antifurti di ultima generazione utilizzano sensori PIR (infrarossi passivi) con algoritmi di filtraggio avanzati. Questi dispositivi analizzano il profilo termico e il movimento dell'oggetto rilevato. Grazie a funzioni come la 'Pet Immunity', il sensore è calibrato per ignorare corpi di piccole-medie dimensioni (solitamente fino a 20-30 kg) che si muovono a livello del suolo, distinguendoli dagli esseri umani. È fondamentale posizionare i sensori ad altezza appropriata e orientarli lontano da fonti di calore diretto (come termosifoni o sole diretto) per evitare interferenze. Questa tecnologia riduce drasticamente i falsi allarmi, permettendo di lasciare liberi i propri animali domestici anche quando l'allarme è attivo.
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Quali certificazioni e normative devono rispettare gli impianti antifurto?In Italia, gli impianti di sicurezza antintrusione devono rispettare rigorosamente le norme CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano), in particolare la serie CEI 79-8, che regola i requisiti tecnici per la progettazione e l'installazione. Ogni intervento eseguito da un installatore qualificato deve essere accompagnato da un certificato di conformità dell'impianto. Questo documento attesta che il sistema è stato montato a regola d'arte e garantisce la validità delle assicurazioni sulla casa. Inoltre, per accedere a sconti fiscali (come il bonus sicurezza), è essenziale che l'installazione venga effettuata da professionisti abilitati e che venga rilasciata la documentazione tecnica richiesta dall'Agenzia delle Entrate.










