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Riscaldamento a pavimento

Aggiornato il 21 aprile 20173 capitoli5 domande frequenti
riscaldamento a pavimento

Il riscaldamento radiante a pavimento

Molti impianti di riscaldamento si basano sull'impiego di caldaie e una rete di distribuzione del calore. Per ridurre le spese in bolletta è bene poter ricevere il calore solo dove e quando se ne ha veramente bisogno. L'adozione delle coperture in policarbonato per l'abitazione permette di ottenere in inverno il cosiddetto effetto serra. Di conseguenza gli ambienti ricevono una quantità maggiore di luce solare che permette di alzare di qualche grado la temperatura interna e di avere un contesto piacevole e accogliente. Per aumentare i risparmi energetici è possibile integrare le coperture in policarbonato con sistemi di riscaldamento radiante a pavimento. In questo caso si installano sotto la superficie calpestabile tubi al cui interno scorre un liquido termo-vettore, in genere acqua calda. Così si distribuisce in maniera uniforme il calore nella casa e si ottengono maggiori prestazioni.

Come funzionano il riscaldamento e raffreddamento a pavimento

Tra i motivi che rendono le coperture in policarbonato molto apprezzate e sempre più diffuse ci sono l'economicità, la leggerezza, la lavorabilità del materiale e la notevole capacità di isolamento termico. Per questo motivo sono tetti molto funzionali, che consentono di ottimizzare le prestazioni dei moderni impianti di riscaldamento. Tra questi rivestono una sempre maggiore rilevanza gli impianti di riscaldamento e rinfrescamento a pavimento. Si tratta di sistemi che molto spesso sono dotati di una centralina con termostato grazie al quale si regola la temperatura del fluido termo-vettore in base alle proprie necessità. Assolutamente silenziosi, gli impianti radianti consentono di sfruttare al massimo gli spazi abitativi e di soddisfare sempre il fabbisogno termico abitativo. Al tempo stesso si evitano gli sprechi energetici e il surriscaldamento degli ambienti.

Come migliorare i sistemi di riscaldamento pavimento

L'impianto di riscaldamento è un elemento fondamentale dell'abitazione ed è importante tanto quanto l'involucro edilizio strutturale. Se si modificano le caratteristiche e la struttura dell'abitazione bisogna molto spesso dimensionare e aggiornare anche gli impianti. L'efficienza del sistema di riscaldamento è molto importante sia dal punto di vista del comfort abitativo che da quello dei consumi. Infatti una corretta gestione permette di ridurre gli sprechi di energia e le spese in bolletta. Il riscaldamento pavimento si caratterizza per essere molto efficiente e garantire alte prestazioni. Inoltre esistono metodi per incrementare i risultati ottenuti e i risparmi. Ad esempio l'adozione di coperture in policarbonato assicura il miglioramento del comfort abitativo. Al tempo stesso il filtraggio di una notevole quantità di luce solare e il buon isolamento termico dell'ambiente permettono di avere consumi energetici inferiori.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi del riscaldamento a pavimento rispetto ai termosifoni tradizionali?
    Il riscaldamento a pavimento offre un comfort termico superiore perché distribuisce il calore in modo uniforme dall'alto verso il basso, eliminando i fastidiosi sbalzi di temperatura tipici dei radiatori. Essendo un sistema a bassa temperatura, è ideale per l'accoppiamento con pompe di calore e pannelli solari, riducendo significativamente i consumi energetici. Inoltre, non occupando spazio alle pareti, libera area abitativa e non crea correnti d'aria che sollevano polvere, risultando più igienico e silenzioso. La mancanza di elementi visibili migliora anche l'estetica degli interni.
  • È possibile utilizzare il riscaldamento a pavimento anche per raffrescare l'ambiente durante l'estate?
    Sì, molti impianti radianti a pavimento sono progettati per funzionare in bidirezionale, permettendo il raffrescamento estivo. Tuttavia, questa funzione richiede attenzione: l'acqua nel circuito deve circolare a temperature sufficientemente basse ma mai così fredde da causare condensa sulla superficie del pavimento. Per evitare il rischio di formazione di rugiada, è fondamentale un corretto isolamento termico della casa e l'utilizzo di sensori di umidità che staccano automaticamente l'impianto se il punto di rugiada viene raggiunto. Non tutte le pavimentazioni sono adatte a questa funzione.
  • Quanto tempo impiega il riscaldamento a pavimento ad arrivare alla temperatura desiderata?
    A differenza dei termosifoni che reagiscono rapidamente, il riscaldamento a pavimento ha un'inerzia termica elevata. Questo significa che ci vuole più tempo per scaldare la massa del massetto e raggiungere la temperatura ambiente, ma una volta attivo, mantiene il calore per lungo tempo senza spegnersi continuamente. Per questo motivo, non conviene usarlo come interruttore on/off giornaliero, ma mantenerlo acceso a temperature più basse e costanti. È consigliato programmare l'accensione anticipata nelle ore fredde per garantire comfort immediato.
  • Posso installare un impianto radiante a pavimento in una casa già costruita?
    Installare un impianto radiante in un edificio esistente è possibile ma complesso e costoso. Richiederebbe l'abbattimento del pavimento attuale e la posa di nuovi strati isolanti e tubazioni, con notevoli lavori murari e polverosi. Una soluzione meno invasiva consiste nei sistemi radianti a secco, costituiti da pannelli prefabbricati con i canali per i tubi, posati sopra il vecchio pavimento. Questi riducono l'altezza del nuovo piano calpestabile ma aumentano leggermente l'altezza complessiva della stanza, richiedendo adattamenti a porte e arredi.
  • Che tipo di pavimentazione è consigliata per il riscaldamento a pavimento?
    La scelta della pavimentazione influisce direttamente sull'efficienza del sistema. I materiali migliori sono quelli ad alta conducibilità termica, come la ceramica, la pietra naturale o il gres porcellanato, poiché trasmettono il calore velocemente verso l'alto. Il parquet può essere utilizzato, ma deve essere specifico per il radiante (spesso multistrato) e non troppo spesso, altrimenti agisce da isolante. Evitare moquette spesse o tappeti grandi che coprono ampie superfici, poiché intrappolano il calore e costringono l'impianto a lavorare di più, aumentando i consumi.

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