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Pannelli radianti

Aggiornato il 04 luglio 20166 capitoli5 domande frequenti
Pannello radiante a pavimento

Cos'è il riscaldamento a pannelli radianti

Il riscaldamento a pannelli radianti è il tipo di riscaldamento ottenuto mediante il posizionamento dentro le strutture murarie di tubazioni o resistenze elettriche. Esistono tre tipologie di realizzazione: Pannelli radianti a pavimento; Pannelli radianti a soffitto; Pannelli radianti a parete o nel battiscopa. Una serie di tubazioni oppure di resistenze elettriche viaggiano in basso (pavimento), in alto (soffitto), oppure in verticale (parete), allo scopo di rilasciare calore ad una temperatura di funzionamento decisamente più bassa rispetto ai più tradizionali sistemi di riscaldamento d'ambiente. Questi tipi di sistemi di riscaldamento a pannelli radianti presentano degli indiscutibili vantaggi; ma esistono anche dei aspetti negativi e nei prossimi paragrafi verranno adeguatamente analizzati.

Riscaldamento a pannelli radianti a pavimento

Il sistema più diffuso tra quelli a pannelli radianti è sicuramente quello a pavimento. Questo tipo di impianto può funzionare ad acqua o elettricamente; nel primo caso sfrutterà la circolazione dell'acqua calda all'interno delle sue tubazioni, oppure nell'altro caso utilizzerà un circuito di resistenze elettriche. Gli impianti di riscaldamento a pannelli radianti ad acqua sono costituiti da tubazioni dentro le quali scorre acqua riscaldata dalla normale caldaia; l'alternativa è rappresentata da una pompa di calore o da pannelli solari fotovoltaici. Nel caso di riscaldamento a pannelli radianti a pavimento elettrico l'impianto è caratterizzato da un conduttore che attraverso il passaggio della corrente dissipa energia sotto forma di calore; può essere alimentato dalla normale rete elettrica dell'impianto di casa oppure anche da un impianto fotovoltaico.

Funzionamento dei pannelli radianti a pavimento

Il sistema di riscaldamento a pannelli radianti ad acqua e quello elettrico a pavimento hanno caratteristiche simili di funzionamento. Entrambi infatti hanno temperature di funzionamento relativamente basse; la temperatura dell'acqua calda che circola nelle serpentine è di circa 35° gradi, anche le resistenze elettriche funzionano con temperature vicine ai 35° gradi. Le similitudini continuano anche per quello che riguarda la distribuzione del calore nell'ambiente in cui vengono posizionate; questo è dovuto al principio fisico della diffusione del calore per irraggiamento. Sulla base di questo principio il calore passa da un corpo più caldo a quello più freddo senza che ci sia uno specifico mezzo di trasmissione tra di loro; il corpo tra i due che ha la temperatura superiore trasmette radiazioni termiche che vengono assimilate dal corpo con temperatura inferiore.

Vantaggi dei sistemi di riscaldamento a pannelli radianti

Il riscaldamento con il sistema a pannelli radianti possiede diversi vantaggi rispetto ai più tradizionali sistemi e precisamente: - temperatura di funzionamento, caratterizzata da una temperatura di circa 35° dei pannelli radianti contro i 65/80° dei classici impianti a radiatore; - consumi più contenuti, dovuti al fatto che necessitano di minore energia dovendo raggiungere e mantenere temperature più basse di funzionamento; si calcola approssimativamente che il sistema a pannelli radianti garantisca un risparmio circa del 15-20% rispetto a soluzioni tradizionali, questo nonostante il sistema a pannelli radianti debba rimanere costantemente acceso; - miglior comfort abitativo, dovuto al fatto che il calore parte dal basso e si propaga verso l'alto in maniera molto uniforme, l'aria è più fresca e naturale conservando un'ideale tasso di umidità per un maggiore benessere corporeo.

Svantaggi del sistema di riscaldamento a pannelli radianti

Esistono anche svantaggi nei sistemi di riscaldamento a pannelli radianti, questi sono dovuti principalmente ai seguenti fattori: - costi di installazione più elevati rispetto ai tradizionali impianti a radiatori nella misura di circa un 30% in più; - se si verificano guasti all'impianto a pannelli radianti, l'intervento di riparazione è decisamente più oneroso; - una volta acceso, il sistema a pannelli radianti non può essere spento per periodi limitati, questo è dovuto al fatto che presenta un'alta inerzia termica; per variare la temperatura di funzionamento necessita di molto tempo per ottimizzare il cambiamento della nuova impostazione data al sistema; - il sistema a pannelli radianti quindi necessita di essere tenuto in funzionamento per tutte le 24 ore del giorno per ottimizzarne il funzionamento.

Considerazioni finali sul riscaldamento a pannelli radianti

Per concludere il confronto tra il sistema di riscaldamento a pannelli radianti ed i tradizionali sistemi di riscaldamento, le opinioni sulla effettiva convenienza del primo tipo di sistema in luogo del secondo sono contrastanti, esistono teorie a supporto e sostegno dei primi, teorie a favore dei secondi. Nel caso di una casa di nuova costruzione, la scelta è sicuramente più facile in quanto con la piantina alla mano è più semplice progettare correttamente un efficace sistema di riscaldamento, potendo calcolare in maniera più precisa gli effettivi lati positivi e negativi. Nel caso di decidere se passare o meno ad un sistema a pannelli radianti da un sistema tradizionale, la questione si complica parecchio perché i costi di trasformazione sono alquanto elevati ed il tempo di rientro dell'investimento effettuato può essere notevole. Un aspetto sicuramente rimane a favore del sistema a pannelli radianti, quello del comfort abitativo che rimane decisamente più elevato con questo nuovo sistema.

Domande frequenti

  • Quanto posso risparmiare in bolletta installando un riscaldamento a pannelli radianti?
    I sistemi a pannelli radianti offrono un risparmio energetico stimato tra il 15% e il 20% rispetto agli impianti tradizionali a radiatori. Il motivo principale risiede nella temperatura di esercizio: mentre i termosifoni richiedono acqua a 65-80°C, i pannelli lavorano efficacemente a circa 35°C. Questa differenza permette di sfruttare meglio fonti di energia rinnovabile come pompe di calore o solare termico, riducendo i consumi complessivi. È importante notare che, nonostante il risparmio percentuale, il sistema deve rimanere acceso per garantire il comfort, poiché lavora a bassa temperatura costante.
  • È possibile installare pannelli radianti in una casa già costruita o serve solo per nuove edificazioni?
    Sebbene l'installazione sia tecnicamente più semplice e meno invasiva nelle case di nuova costruzione, è assolutamente possibile intervenire su edifici esistenti. Tuttavia, la trasformazione da un sistema tradizionale a pannelli radianti comporta costi significativamente più elevati, stimabili intorno al 30% in più rispetto all'installazione standard. L'intervento richiede opere murarie per inserire le tubazioni o le resistenze nel pavimento, nel soffitto o nelle pareti. Prima di procedere, è fondamentale valutare attentamente i tempi di ammortamento dell'investimento, dato che i costi iniziali sono alti e il ritorno economico avviene gradualmente nel lungo periodo.
  • Posso spegnere il riscaldamento a pannelli radianti quando esco di casa per qualche ora?
    No, non è consigliabile spegnere il sistema per brevi periodi. I pannelli radianti presentano un'elevata inerzia termica, il che significa che impiegano molto tempo per scaldarsi e per raffreddarsi. Spegnere l'impianto e riaccenderlo successivamente richiederebbe molta energia per riportare la stanza alla temperatura desiderata, annullando eventuali risparmi immediati. Per ottimizzare i consumi, il sistema va mantenuto in funzione continuativamente, eventualmente modulando la temperatura tramite termostati zonizzati per adattarla alle diverse ore del giorno o alle stanze non utilizzate, garantendo così stabilità termica ed efficienza.
  • Quali sono i principali svantaggi tecnici e economici rispetto ai vecchi termosifoni?
    Gli svantaggi principali riguardano i costi e la manutenzione. L'installazione iniziale costa circa il 30% in più rispetto ai radiatori tradizionali. In caso di guasti, le riparazioni sono complesse e costose perché le tubazioni sono integrate nelle strutture edilizie (sotto il pavimento o nelle pareti), richiedendo spesso lavori distruttivi. Inoltre, la gestione della temperatura è meno immediata: a causa dell'inerzia termica, non si ottiene calore istantaneo come con i radiatori. Se si modifica la temperatura richiesta, il sistema impiega molto tempo per adeguarsi, rendendolo adatto a un uso continuo piuttosto che a accensioni e spegnimenti frequenti.
  • Come funziona il principio di irraggiamento e perché migliora il comfort abitativo?
    A differenza dei convettori che scaldano l'aria per convezione creando correnti e polveri in sospensione, i pannelli radianti emettono calore per irraggiamento. Il calore viaggia dalle superfici calde (pavimento, parete o soffitto) direttamente ai corpi e agli oggetti nell'ambiente, senza bisogno di un mezzo intermedio come l'aria. Questo garantisce una distribuzione del calore estremamente uniforme, partendo dal basso verso l'alto. Di conseguenza, l'aria risulta più fresca e mantiene un tasso di umidità ideale, evitando l'effetto 'aria secca' tipico dei radiatori. Questo si traduce in un benessere percepito maggiore, permettendo di sentirsi confortevoli anche a temperature dell'aria leggermente inferiori.

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