stufa a pellet

Stufe a legna

Stufe a pellet prezzi

Stufe a pellet prezzi: combattere il freddo in maniera ecologica ed economica? Con le stufe a pellet è possibile coniugare risparmio e grande efficienza.

di Redazione

26 settembre 2016

Stufe a pellet

Le stufe a pellet sono sistemi di riscaldamento eco-sostenibili che non inquinano l'ambiente e non diffondono nell'aria materiali tossici. Sono alimentati con il pellet, un combustibile biologico che si ottiene dalla segatura del legno: proprio perché utilizzano prodotti naturali, sono considerate eco-friendly ed economiche. I prezzi delle stufe a pellet variano in base ai modelli. La segatura da cui si ricava il pellet deriva dagli scarti della lavorazione del legno, viene essiccata e poi compressa in piccoli cilindri: quando brucia, garantisce un alto potere calorico e pulizia. I prezzi del pellet cambiano in funzione dell'utilizzo e della provenienza del combustibile: una fornitura da 15 chilogrammi di pellet di produzione italiana parte dai 3 euro e arriva ai 4.50 euro al chilo. Per riscaldare un appartamento di media grandezza con una stufa a pellet in un anno si consumano 2 tonnellate di questo biocombustibile, per cui la spesa totale è di circa 280 euro, escluso l'acquisto dell'impianto.

Come funzionano le stufe a pellet

Le stufe a pellet hanno la forma e la struttura di una stufa tradizionale: sono rettangolari, si sviluppano in altezza e sono rivestite in ceramica o acciaio. Più grandi sono le dimensioni e la potenza, maggiore è il prezzo delle stufe a pellet. All'interno di ogni impianto c'è un serbatoio nel quale si carica il pellet mentre all'esterno c'è una porta-finestra attraverso la quale si diffonde il calore. La canna fumaria delle stufe a pellet è molto contenuta, va dagli 8 ai 10 centimetri: una ventola estrae i fumi residui della combustione e li convoglia all'esterno. L'alimentazione è elettrica: collegando le stufe a pellet a una comune presa di corrente, si aziona il meccanismo interno. Accensione e spegnimento delle stufe a pellet possono anche essere programmati attraverso un termostato a tempo. Il pellet inizia a bruciare istantaneamente: bastano appena 5 minuti per riscaldare gli ambienti. Si stima che la produzione di calore delle stufe a pellet sia del 90% superiore rispetto alle stufe tradizionali e agli altri impianti di riscaldamento.

Modelli di stufe a pellet

Esistono tantissimi modelli di stufe a pellet, ognuno ha un prezzo diverso: si distinguono per materiali, capacità di produrre calore, potenza e consumi. Le stufe a pellet possono essere rivestite in acciaio, ceramica ma anche in vetro o in pietra ollare. I bracieri, poi, sono tutti in ghisa: variano a seconda che siano estraibili o fissi. Il bruciatore può essere anche in acciaio inox: la manutenzione sarà più complicata e il prezzo di questo tipo di stufa a pellet sarà maggiore. Alcuni modelli montano un pannello con comandi digitali o touch screen, con timer automatico per l'accensione e lo spegnimento programmato e un termocronostato che indica temperatura e calore. La potenza erogata parte da un minimo di 150W e arriva a un massimo di 15000W ma in commercio esistono anche mini-stufe a pellet che producono appena 7kw di calore. Il serbatoio più piccolo è di 12 chilogrammi, il più grande di serie riesce a contenere fino a 500 chili di pellet.

Prezzi delle stufe a pellet

I prezzi delle stufe a pellet partono da circa 500 euro: con questa spesa portiamo a casa un modello base, compatto, da 4KW, con scarico posteriore o laterale, capace di riscaldare ambienti grandi da 10 fino a 100 metri cubi. Salendo un poco di prezzo, per 600 euro avremo una stufa a pellet da 8,24KW mentre con 750 euro possiamo comprare un modello con scarico laterale, programmatore elettronico e un serbatoio da 70 chili. Nella fascia medio-alta troviamo le stufe a pellet in acciaio: i prezzi partono da circa 900 euro per un impianto con display digitale, anta in ghisa, tre fori di uscita dei fumi, top in ceramica e vetro panoramico. Per le versioni maxi si possono spendere anche 2500 euro: hanno un focolare in ghisa estraibile con una potenza di calore di 60KW e sono dotati di wi-fi per l'azionamento a distanza tramite cellulare. I modelli più costosi arrivano anche a 4000 euro: questo tipo di stufe a pellet ha rivestimenti in maiolica, doppio termostato, il serbatoio più grande di gamma, cassetti in ghisa e pulizia automatizzata.

Prezzi pellet

Il prezzo del pellet dipende dalla stagione, dalla provenienza della produzione, dal tipo di miscela di pellet e dal quantitativo acquistato. In base al tipo di legno dal quale si ricava il pellet abbiamo costi differenti: un chilo di pellet di abete parte dai 3,40 euro e arriva ai 4,20 euro a seconda della specie di albero utilizzato per la segatura mentre per un chilo di pellet di faggio si spendono 3,60 euro. Più costoso il faggio bianco che supera i 4 euro. Il pellet più economico è quello con miscela mista che costa intorno ai 2,50 euro al chilo. Il migliore è quello che gode della certificazione di Pellet Gold. Anche le stagioni influiscono sul prezzo del pellet: in inverno e in primavera sarà a buon mercato perché il legno è abbondante in natura mentre in estate subirà un forte rincaro. Scegliete pellet di produzione italiana o europea: quello extraeuropeo può essere miscelato a prodotti non biodegradabili.

Manutenzione stufe a pellet

Le stufe a pellet hanno bisogno di una manutenzione ciclica: la cura non è impegnativa ma va eseguita spesso e in modo accurato affinché l'impianto continui a funzionare perfettamente. Alcuni modelli di stufe a pellet hanno un comando interno di pulizia: la manutenzione avviene perciò automaticamente attivando il tasto 'pulisci' e dura pochi minuti. Ma se la nostra stufa a pellet non è dotata di questo accessorio, allora è necessario pulirla a mano: almeno una volta al mese va svuotato il focolare del braciere, tolta la cenere che si deposita sul fondo dell'impianto, ripuliti gli interni e le maniglie. Anche la caldaia e la canna fumaria vanno curate: due volte l'anno devono essere ripulite attentamente con uno straccio umido. Quest'operazione serve a eliminare i residui della combustione e a evitare che le stufe a pellet si intasino.

Domande frequenti

  • Quanto costa mediamente una stufa a pellet per un appartamento?
    I prezzi delle stufe a pellet variano notevolmente in base alla potenza e alle finiture. È possibile acquistare un modello base compatto da 4 kW, adatto ad ambienti fino a 100 metri cubi, a partire da circa 500 euro. Salendo di gamma, per 600-750 euro si trovano modelli da 8 kW con serbatoi più capienti e programmatori elettronici. Le versioni in acciaio con display digitale partono da 900 euro, mentre i modelli di lusso, dotati di connettività Wi-Fi, rivestimenti in maiolica e pulizia automatizzata, possono superare i 2.500-4.000 euro. La scelta dipende quindi dall'ampiezza degli spazi da riscaldare e dalle funzionalità desiderate.
  • Qual è il consumo annuale stimato di pellet per una famiglia media?
    Per riscaldare un appartamento di medie dimensioni durante l'inverno, il consumo medio si attesta attorno alle 2 tonnellate di pellet all'anno. Considerando che il costo del pellet di produzione italiana varia tra i 3 e i 4,50 euro al chilo, la spesa annua per il combustibile si aggira indicativamente sui 280 euro, escluso l'investimento iniziale per l'acquisto della stufa. Questo rende il pellet una soluzione competitiva rispetto ad altri sistemi, garantendo un alto potere calorico e un'efficienza superiore del 90% rispetto alle stufe tradizionali, a patto di scegliere biomassa certificata e di buona qualità.
  • Come funziona l'installazione e lo scarico dei fumi?
    Le stufe a pellet richiedono un collegamento alla rete elettrica per alimentare la ventola estrattrice e il sistema di accensione. Lo scarico dei fumi è particolarmente agevole poiché richiede una canna fumaria di diametro ridotto, generalmente compresa tra gli 8 e i 10 centimetri. A differenza delle vecchie stufe a legna, non è sempre necessaria una canna fumaria esistente; spesso basta un tubo coassiale che attraversa il muro esterno. Il funzionamento è completamente automatizzato: il pellet viene alimentato automaticamente dal serbatoio al bruciatore, garantendo un'accensione rapida e una combustione pulita senza odori sgradevoli.
  • È necessaria una manutenzione frequente della stufa a pellet?
    Sì, la manutenzione è essenziale per garantire efficienza e sicurezza, ma è semplice da eseguire. I modelli più recenti dispongono di funzioni di autopulizia automatica del bruciatore. Tuttavia, è comunque necessario pulire manualmente almeno una volta al mese: bisogna svuotare il braciere, rimuovere la cenere accumulata sul fondo e pulire gli interni. Inoltre, la canna fumaria e la caldaia interna vanno pulite accuratamente con un panno umido due volte l'anno per evitare l'accumulo di residui di combustione. Una corretta manutenzione previene intasamenti e mantiene alta l'efficienza energetica dell'apparato.
  • Quanto costa il pellet e come si sceglie il prodotto giusto?
    Il prezzo del pellet oscilla in base alla stagione, alla provenienza e alla certificazione. Un chilo di pellet di abete costa tra 3,40 e 4,20 euro, mentre il faggio bianco supera i 4 euro. Esistono miscele miste più economiche, intorno ai 2,50 euro al chilo, ma meno performanti. Per ottenere il massimo rendimento e ridurre le ceneri, si consiglia vivamente il pellet certificato "Pellet Gold", che garantisce bassa umidità e assenza di additivi. Evitare il pellet extraeuropeo non certificatoper rischio di contaminanti. Acquistare in quantità maggiori o fuori stagione (inverno/primavera) può ulteriormente abbattere i costi.