Schema ponte termico

Attrezzatura per Edilizia

Il ponte termico

Vediamo insieme cosa è il ponte termico, le cause che scatenano questo fenomeno e le possibili soluzioni.

di Redazione

26 aprile 2017

Cos’è il ponte termico

Quando si parla di ponte termico o si sente questo termine si sta andando a citare una imperfezione nell’isolamento termico di un immobile. Nello specifico tale imperfezione si troverebbe all’interno dell’involucro edilizio, localizzata tra gli innesti dei materiali strutturali come le pareti e i solai o nella struttura portante dell’immobile stesso. Questo problema può originare delle vere e proprie falle nell’isolamento termico, che permettono alle condizioni atmosferiche esterne di influenzare notevolmente le temperature di un ambiente. Ma non solo, i ponti termici sarebbero anche una delle cause della creazione di muffe sulle pareti. Per questo motivo durante le fasi di progettazione, costruzione e ristrutturazione di un immobile si tiene in considerazione questo fattore, calcolandolo mediante programmi particolari.

Cause di un ponte termico

Per quanto riguarda le cause scatenanti un ponte termico si può dire che siano riconducibili alla geometria di un immobile e al mancato isolamento termico di una parte della struttura stessa. La geometria di un ambiente o di un immobile è molto importante dal momento che negli angoli, sia esterni che interni, o in luoghi dove la muratura ha un cambio di spessore è possibile la creazione di un ponte termico. Un’altra causa può essere sicuramente nella disomogeneità materica, ossia nell’assenza o diminuzione della resistenza termica in corrispondenza di materiali aventi una conducibilità termica molto bassa. Alcuni punti in cui la struttura può avere un'alta probabilità di formazione di ponti termici sono nelle travi, nei pilastri, nei pressi dei chiodi di fissaggio, vicino o nelle zone adiacenti alle tettoie o in punti dove i pannelli isolanti si congiungono (andando a creare dei possibili punti deboli nel rivestimento installato).

Calcolo e analisi di un ponte termico

Come detto precedentemente per poter calcolare e analizzare un ponte termico è possibile utilizzare una serie di software. Questi programmi, per poter svolgere pienamente il proprio lavoro devono essere tenuti sempre aggiornati e certificati dal CTI. I dati da inserire all’interno del programma per poter calcolare correttamente un ponte termico sono 3, ossia le temperature medie della zona dove risiede l’edificio, la categoria del ponte termico e le informazioni riguardanti la conducibilità dei materiali usati per la costruzione dell’edificio stesso. Una volta inserite le informazioni richieste sarà possibile ottenere un grafico dove vengono visualizzati i dati riguardanti il flusso termico presente nella costruzione edile, le temperature (differenziate con colori specifici simili ad una termografia). Questi dati andranno a completare la documentazione sulle verifiche igrotermiche e sulle dispersioni dell’immobile analizzato.

Come si elimina

Innanzitutto è bene chiarire fin da subito che la risoluzione di un ponte termico in un edificio esistente è molto difficile, dal momento che vi sono un consistente numero di lavori da effettuare per ottenere questo risultato. Un buon modo per poter attenuare questo fenomeno però può essere l’impiego di materiali isolanti con una bassa conducibilità termica. Tale tipologia di prodotto può essere usata per creare un rivestimento interno o esterno, se non addirittura per la formazione di un cappotto che vada a ricoprire e isolare tutto l’edificio. In quest’ultimo caso si andrà a creare uno spazio tra le pareti interne e quelle esterne, in modo tale che il materiale isolante possa essere inserito. Infine un’altra soluzione drastica per la risoluzione dei ponti termici è la demolizione del materiale edilizio che funge da ponte e il rifacimento della parte demolita con un isolamento migliore.

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Domande frequenti

  • Quali sono i segnali evidenti che indicano la presenza di un ponte termico in casa?
    I principali indicatori visivi e fisici di un ponte termico sono la comparsa di macchie scure dovute alla muffa, specialmente negli angoli delle stanze, sotto le finestre o in corrispondenza di travi e pilastri a contatto con l'esterno. Inoltre, si possono notare condensa persistente sulle superfici interne, sbucciature della pittura o intonaco, e una sensazione di freddo localizzato in specifiche zone della parete. Anche un aumento anomalo dei consumi energetici per il riscaldamento, senza una spiegazione immediata, può essere sintomo di dispersioni termiche causate da questi difetti costruttivi.
  • È possibile eliminare completamente un ponte termico in un edificio già costruito?
    Eliminare definitivamente un ponte termico in un edificio esistente è tecnicamente complesso e spesso richiede interventi invasivi. Le soluzioni più efficaci includono l'applicazione di un cappotto termico esterno, che isola l'intera facciata, o l'uso di isolanti interni specifici. In casi gravi, potrebbe essere necessaria la demolizione parziale della struttura per reintrodurre materiale isolante adeguato. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, l'obiettivo è attenuare il fenomeno piuttosto che eliminarlo totalmente, migliorando significativamente il comfort abitativo e riducendo le dispersioni energetiche attraverso l'isolamento mirato dei punti critici.
  • Come si calcola e si identifica un ponte termico prima della costruzione?
    Il calcolo e l'analisi dei ponti termici si effettuano utilizzando software specializzati certificati dal CTI (Centro Termotecnico Italiano). Per ottenere risultati precisi, è necessario inserire dati come le temperature medie della zona, la categoria del ponte termico e la conducibilità termica dei materiali utilizzati. Il software genera grafici e mappe cromatiche (simili a termografie) che mostrano il flusso termico e le differenze di temperatura. Questa fase è cruciale in progetto per prevenire problemi futuri e garantire che l'involucro edilizio rispetti le normative sull'efficienza energetica.
  • Quali sono le cause geometriche e materiche principali che generano ponti termici?
    Le cause principali derivano dalla geometria dell'edificio e dalle discontinuità nei materiali. Geometricamente, gli spigoli, gli angoli interni ed esterni e i cambi di spessore della muratura favoriscono la fuoriuscita di calore. Matericamente, il problema nasce quando materiali con alta conducibilità termica (come cemento armato, acciaio o vetro) interrompono la continuità dell'isolante. Punti critici comuni includono travi, pilastri, nodi tra solai e pareti, fissaggi metallici e giunzioni tra pannelli isolanti, dove la resistenza termica risulta ridotta rispetto al resto della struttura.
  • Quale ruolo gioca il cappotto termico nella prevenzione dei ponti termici?
    Il cappotto termico è una delle soluzioni più efficaci per mitigare i ponti termici perché avvolge l'intero involucro esterno dell'edificio, eliminando le discontinuità strutturali. Inserendo un materiale isolante a bassa conducibilità termica tra le pareti esterne e quelle interne, si crea una barriera continua che impedisce al freddo esterno di penetrare e al calore interno di disperdersi. Questo intervento non solo riduce drasticamente la formazione di muffe e condense, ma migliora anche l'inerzia termica della casa, garantendo maggiore stabilità delle temperature interne e risparmio sui costi di riscaldamento e raffrescamento.

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