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Mattoni refrattari

Aggiornato il 18 aprile 20174 capitoli5 domande frequenti
Mattoni refrattari nel camino

Mattoni refrattari

I mattoni refrattari sono materiali edili che hanno la particolarità di resistere notevolmente al calore, rimanendo inalterati anche ad una temperatura di circa 530°C. Sono formati con ossido d'alluminio ed ossido di silicio. L'impasto viene immesso in determinati stampi e poi fatto asciugare al sole. Le percentuali dei componenti per realizzare i mattoni refrattari possono essere diverse in modo da ottenere materiali con differenti caratteristiche: si va da mattoni di argilla a quelli di bauxite, da mattoni di magnesite fino ad arrivare a quelli di cromite. Tali elementi si usano spesso vicino alle canne fumarie, ai barbecue ed ai forni a legna, ma anche in ambienti industriali, come rivestimenti di forni dove si producono cemento e calce. I mattoni refrattari possono avere configurazioni diverse. In commercio, ad esempio, si trovano materiali a forma di listello, di cilindro o ancora di parallelepipedo.

I mattoni autobloccanti

I mattoni autobloccanti sono un altro tipo di materiale di costruzione. Sono formati da blocchi che possono essere sia di calcestruzzo, che di argilla e di pietra naturale. Questi elementi hanno notevoli caratteristiche positive: sono estremamente solidi, resistenti contro gli agenti atmosferici ed in più hanno una forma regolare. Proprio per la loro configurazione questi mattoni autobloccanti vengono utilizzati per dare vita a muri e pavimenti di spazi esterni. La loro posa in opera è abbastanza semplice, in quanto, avviene seguendo una tecnica a secco. Tali mattoni vengono compattati a mano evitando accuratamente che rimangano buchi tra un elemento ed un altro. Questa specifica tecnica non ha bisogno di alcun collante, perciò si rivela pure sostenibile e rispettosa della natura circostante.

I mattoni ecologici

I mattoni ecologici in questi ultimi dieci anni sono molto utilizzati. La bioedilizia, che si fonda proprio su principi di costruzione ecologici, li adopera per realizzare edifici sia pubblici che privati con l'intento di combattere l'inquinamento atmosferico sempre più presente. Tra i materiali ecologici figura innanzitutto il legno. Quest'ultimo è un materiale resistente, flessibile, facile da lavorare e soprattutto atossico. Molto sfruttate sono anche l'argilla cruda, la paglia, la canapa ed il bambù. Tutti questi elementi essendo, tra le altre cose, anche ottimi isolanti termici, contribuiscono ad ottenere un importante risparmio energetico andando, in questo modo, a tagliare drasticamente le bollette. I materiali ecologici trovandosi in natura sono anche meno costosi rispetto a quelli tradizionali.

Posa in opera

La posa in opera dei mattoni refrattari ha bisogno di malte specifiche che vengono già lavorate in azienda per poi essere adoperate semplicemente con l'aggiunta di acqua. Si tratta, dunque, di malte definite premiscelate, che, in realtà, sono formate da ossido d'alluminio ed ossido di silicio e cioè dagli stessi ingredienti che vengono utilizzati per dare vita ai mattoni refrattari. È importante, prima di mettere in posa tali materiali, bagnarli per bene onde evitare di far seccare la malta che viene aggiunta. Se il montaggio dei mattoni refrattari è abbastanza semplice per gli usi domestici, lo è un po' meno negli ambienti industriali, dove sono presenti anche altri elementi chimici. Il costo dei mattoni refrattari non è eccessivo. In commercio, infatti, un elemento standard può avere un prezzo di circa 1€.

Domande frequenti

  • A quale temperatura resistono effettivamente i mattoni refrattari?
    I mattoni refrattari sono progettati per sopportare elevate temperature senza alterarsi strutturalmente. Secondo le specifiche tecniche comuni, riescono a mantenere le loro proprietà meccaniche e termiche anche a temperature intorno ai 530°C. Tuttavia, esistono diverse tipologie (come quelli in bauxite, magnesite o cromite) che possono resistere a gradi ben superiori, rendendoli ideali per forni industriali o camini domestici. È fondamentale verificare la scheda tecnica del prodotto specifico per conoscere il limite massimo di resistenza al calore, poiché varia in base alla composizione chimica degli ossidi di alluminio e silicio contenuti.
  • Come si posano correttamente i mattoni refrattari?
    La posa richiede l'uso esclusivo di malte refrattarie premiscelate, composte dagli stessi ingredienti dei mattoni (ossido di alluminio e silicio), da attivare solo con acqua. Un passaggio cruciale è bagnare abbondantemente i mattoni prima dell'applicazione della malta; questo impedisce che il mattone assorba l'umidità della malta troppo velocemente, causando una presa difettosa e crepe. Per uso domestico, la procedura è piuttosto semplice, mentre in ambito industriale bisogna considerare anche la presenza di agenti chimici aggressivi. Non usare mai malta cementizia standard, poiché cederebbe sotto lo stress termico.
  • Quanto costano i mattoni refrattari standard?
    Il costo dei mattoni refrattari è generalmente contenuto e accessibile per la maggior parte delle utenze domestiche. Un mattino refrattario standard ha un prezzo medio di circa 1 euro al pezzo. Questo fattore economico li rende una soluzione pratica per rivestire camini, barbecue o piccoli forni a legana. Il prezzo può variare leggermente in base alla forma (listelli, cilindri, parallelepipedi) e al materiale costitutivo (argilla, bauxite, ecc.), ma rimane una voce di spesa moderata rispetto ad altri materiali tecnici per alte temperature.
  • Quali sono le differenze tra mattoni refrattari, autobloccanti ed ecologici?
    Ogni tipo ha uno scopo diverso: i refrattari resistono al calore estremo (usati in forni/camini); gli autobloccanti sono blocchi di calcestruzzo, argilla o pietra per muri e pavimenti esterni, posati a secco senza collanti per una maggiore sostenibilità; gli ecologici (legno, canapa, paglia) puntano sull'isolamento termico e sulla bioedilizia per ridurre l'impatto ambientale e i costi energetici. Mentre i refrattari servono per la resistenza termica, gli autobloccanti per la struttura esterna rapida e gli ecologici per l'efficienza energetica e la salubrità degli interni.
  • Dove è consigliato utilizzare i mattoni refrattari?
    Questi mattoni sono essenziali ovunque ci sia esposizione diretta o prolungata al fuoco e al calore intenso. Le applicazioni principali includono il rivestimento interno di camini domestici, barbecue, forni a legana per pizza o pane. Vengono inoltre impiegati in contesti industriali più ampi, come rivestimenti per forni nella produzione di cemento e calce, o vicino alle canne fumarie. La loro capacità di isolare termicamente e resistere agli shock termici li rende indispensabili per garantire sicurezza e durata in queste strutture ad alta temperatura.

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