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Masselli autobloccanti

Aggiornato il 19 aprile 20174 capitoli5 domande frequenti
Masselli autobloccanti multicolor

Masselli autobloccanti: cosa sono e a cosa servono

I masselli autobloccanti sono dei mattoni in calcestruzzo che vengono utilizzati per pavimentare grandi aree esterne come parcheggi, vialetti, piazze e giardini. È un'ottima alternativa alle classiche pavimentazioni in bitume o in pietra naturale, le prime esteticamente carenti, le seconde troppo costose. La pavimentazione in mattoni autobloccanti oltre che economica ed ecocompatibile, ha il vantaggio di poter ottenere risultati personalizzati a seconda del progetto cui la realizzazione fa capo. L'elemento che però porta l'utente finale a scegliere i masselli autobloccanti è la durabilità del materiale; a parità di superficie infatti, sia la pietra naturale che ogni altro tipo di pavimentazione, bitume incluso, subisce un degrado dovuto all'utilizzo e agli agenti atmosferici. Mentre con l'utilizzo di qualunque altro tipo di materiale la manutenzione oltre che costosa si rende necessaria dopo appena pochi anni, con la pavimentazione per esterni in masselli autobloccanti la manutenzione si riduce quasi al minimo, essendo garantita una durabilità molto elevata che fa preferire questa soluzione architettonica alle altre.

Masselli autobloccanti drenanti: le caratteristiche

I masselli autobloccanti drenanti hanno la particolarità di lasciar passare attraverso la superficie pavimentata le acque piovane che vengono convogliate in vasche di accumulo per uso irrigazione oppure per smaltirle negli strati superficiali del terreno. Gli impieghi sono legati alle particolarità della zona e portano tutti al beneficio di minimizzare i costi legati allo smaltimento delle acque meteoriche, soprattutto in quei casi dove i regolamenti comunali indicano una percentuale massima di acque piovane che possono confluire nella rete pubblica. I vantaggi dell'utilizzo dei masselli autobloccanti drenanti anche nel settore residenziale sono molteplici, prima fra tutte la possibilità di reimpiegare le acque così raccolte per l'irrigazione delle aree a verde, risparmiando notevoli quantitativi di acqua potabile.

La posa in opera

Premesso che lo spessore dei masselli autobloccanti deve essere calcolato tenendo conto del tipo di peso, pedonale o carrabile che dovrà sopportare, in linea di massima è sufficiente uno spessore di 5-6 cm per pavimentazioni destinate al traffico automobilistico, mentre per i mezzi pesanti sono sicuramente necessari spessori più elevati. La posa in opera dei masselli autobloccanti richiede particolare attenzione soprattutto nella sistemazione e preparazione del letto di posa che deve essere sistemato tenendo conto delle pendenze in modo da far defluire corretamente le acque piovane (a meno che non si tratti di messa in opera di pavimentazione drenante). Dopo aver compattato il terreno, si può procedere con la stesura di uno strato di sabbia; se ci si dovesse trovare in presenza di terreno franoso, è preferibile posare uno strato di 3-4 cm di ghiaia. Dopo aver compattato il letto di posa si può procedere alla sistemazione della pavimentazione, avendo cura di controllare di tanto in tanto la correttezza dei livelli. L'ultima operazione da eseguire è la sigillatura dei giunti che viene effettuata con la distribuzione di sabbia sulla superficie, in particolare tra i giunti.

La manutenzione

La scelta dei masselli autobloccanti è dovuta principalmente alla durabilità che gli stessi hanno rispetto a qualunque altro tipo di materiale. L'esperienza insegna che una pavimentazione esterna in blocchi di calcestruzzo autobloccante ha una durata media di 45 anni, con interventi di manutenzione massiccia a 20 anni dalla posa in opera e un recupero e ricollocazione di circa il 90-95% dei mattoni. Il normale intervento di manutenzione ordinaria consiste nel controllo della sigillatura dei giunti, e quindi nello spargimento di sabbia all'interno degli stessi, in modo che il materiale si stratifichi e blocchi lo spostamento dei masselli. Un buon programma di manutenzione deve prevedere un controllo più massiccio durante il primo anno di posa, mentre per gli anni successivi è sufficiente un intervento all'anno per verificare la sigillatura dei giunti.

Domande frequenti

  • Qual è lo spessore corretto dei masselli autobloccanti per un vialetto auto?
    Lo spessore dei masselli dipende dal carico che dovranno sostenere. Per pavimentazioni destinate al traffico automobilistico leggero, come vialetti privati o parcheggi residenziali, uno spessore di 5-6 cm è generalmente sufficiente e garantisce stabilità. Tuttavia, se la pavimentazione deve ospitare mezzi pesanti, come camion o autobus, è necessario aumentare significativamente lo spessore dei blocchi per evitare rotture o cedimenti strutturali. Inoltre, la preparazione del sottofondo deve essere accuratamente compattata per distribuire uniformemente il peso, assicurando così la longevità dell'intera struttura pavimentale.
  • Come funziona la manutenzione ordinaria dei masselli nel tempo?
    La manutenzione principale riguarda la tenuta dei giunti tra un mattone e l'altro. Col tempo, la sabbia presente nelle fessure può disperdersi a causa del vento o delle piogge, riducendo l'effetto autobloccante. L'intervento consiste semplicemente nello spargere nuova sabbia asciutta sulla superficie e farla penetrare nelle fessure, eventualmente vibrando leggermente il piano per assestarla. Si consiglia un controllo approfondito nel primo anno dall'installazione e poi un'ispezione annuale successiva per garantire che i masselli rimangano fermi e allineati, prevenendo spostamenti indesiderati.
  • Cosa sono i masselli drenanti e quali vantaggi offrono?
    I masselli drenanti sono progettati per permettere all'acqua piovana di attraversare la pavimentazione e infiltrarsi nel sottosuolo invece di scorrere in superficie. Questo sistema riduce il rischio di ristagni idrici e allagamenti, migliorando il drenaggio naturale. Un grande vantaggio è la possibilità di raccogliere queste acque in vasche di accumulo per riutilizzarle successivamente nell'irrigazione di giardini e aree verdi, ottimizzando il consumo di acqua potabile. Inoltre, aiutano a rispettare le normative comunali che limitano la quantità di pioggia che può confluire direttamente nelle reti fognarie pubbliche.
  • Quanto dura mediamente una pavimentazione in masselli autobloccanti?
    Una corretta installazione e una manutenzione ordinaria adeguata garantiscono ai masselli autobloccanti una durata media eccezionale, stimata intorno ai 45 anni. A differenza di altri materiali che richiedono sostituzioni frequenti, questi blocchi in calcestruzzo resistono bene agli agenti atmosferici e all'usura. Anche quando diventa necessario un intervento manutentivo importante, solitamente verso i 20 anni, è possibile recuperare e ricollocare fino al 90-95% dei mattoni originali, rendendo l'investimento iniziale estremamente conveniente e sostenibile nel lungo periodo.
  • Quali sono i passaggi fondamentali per la posa in opera?
    La posa richiede una preparazione attenta del terreno. Innanzitutto, il suolo va compattato e livellato rispettando le pendenze necessarie per il deflusso dell'acqua. Successivamente, si stende uno strato di sabbia o ghiaia (3-4 cm in terreni instabili) che funge da letto di posa, anch'esso compattato. A questo punto si dispongono i masselli verificando costantemente i livelli. Infine, si procede con la sigillatura dei giunti distribuendo sabbia fine sulle lastre e facendola entrare nelle fessure, operazione cruciale per bloccare i pezzi e garantire la stabilità complessiva del manto stradale.

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