Storia del mattone
I mattoni sono un tipo di tecnologia conosciuto sin dai tempi più antichi. Già dall'età neolitica con il passaggio dal nomadismo ad un tipo di vita più stanziale, si iniziarono ad erigere costruzioni più stabili, utilizzando sempre materiali reperibili del luogo. I primi mattoni erano in terra cruda, spesso modellati a mano e con l'aggiunta di materiale organico per diminuirne la contrazione durante l'evaporazione dell'acqua. I conci, durante l'età ellenica, si fecero sempre più regolari, fino ad arrivare al V secolo a.C., durante il quale si iniziarono ad utilizzare mattoni in marmo, perfettamente parallelepipedi, disposti in filari regolari e con i giunti sfalsati. Erano anche previste delle staffe metalliche tra le terminazioni dei mattoni, che avevano il compito di rendere la struttura più stabile in caso di terremoti.
Mattoni in età romana
In età romana si diffonde il mattone come siamo più abituati a pensarlo noi: in laterizio. I mattoni in laterizio venivano preparati utilizzando argilla più altri materiali (soprattutto organici o silicei), per poter migliorare le prestazioni tecniche del prodotto finito, poi venivano fatti seccare al sole. Successivamente ci si serviva di stampi appositi per dare loro la forma e dimensione desiderata, e infine li si cuoceva in fornaci ad altissime temperature, in ambiente ossidante, responsabile della loro colorazione rossastra. La qualità di questi prodotti era molto buona, tant'è che, chi ne produceva era solito bollarli, in modo tale da lasciare una firma. I mattoni che si utilizzano oggi sono molto simili; le varie strumentazioni per la lavorazione del prodotto sono più avanzate, ma le loro proprietà sono le medesime, e la loro conservazione fino i tempi nostri ne è una conferma.
I mattoni oggi
I mattoni che noi siamo soliti usare, o anche solo vedere, al giorno d'oggi, sono mattoni sempre in laterizio, composti quindi di argilla, con l'aggiunta di altri elementi organici o frammenti di mattoni cotti per migliorarne le prestazioni e per diminuirne la contrazione durante la cottura. La forma viene data quando sono ancora crudi, dopodichè vengono fatti essiccare, e infine si procede con la loro cottura a temperature altissime, superiori ai 1000°C. E' molto importante che vengano fatti raffreddare molto lentamente, al fine di evitare eventuali fratture o screpolature dovute a sbalzi di temperatura troppo repentini. Ovviamente esistono varie qualità di mattoni, ottenuti con argille diverse, le quali conferiranno delle particolari proprietà al prodotto, quali refrattarietà, resistenza agli sforzi, durezza, contrazione più o meno elevata, e il colore.
Proprietà dei mattoni
Esistono più varietà di mattoni. In particolare, nel caso dei laterizi per murature, ve ne sono tre principali: il primo è il classico blocchetto, pieno, di forma parallelepipeda; il secondo è il mattone semipieno, più leggero del precedente, spesso usato per murature dalla struttura portante perimetrale, riempiendo i fori con fili metallici e/o cemento armato; il terzo è il laterizio forato, con una struttuta a "griglia", adibita anch'essa ad essere riempita. La resistenza e le altre varie proprietà fisiche, dipendono dal modo in cui si è lavorato per ottenere i mattoni e soprattutto dalla natura delle argille che li compongono. Lo stesso vale per il colore, dovuto sia grazie a un ambiente ossidante durante la cottura, sia al chimismo dell'argilla di partenza, come anche ai vari elementi aggiunti.
Mattoni in vetro
I mattoni in vetro sono dei blocchetti spessi di vetro appunto, dalle dimensioni variabili, che possono essere usati anch'essi per erigere pareti, strutture calpestabili e solai. Essi vengono assemblati in maniera analoga ai comuni mattoni, tramite un legante che la maggior parte delle volte è cemento armato. Il "plusvalore" che essi hanno rispetto ai mattoni comuni, è che possono avere anche una funzione estetica (poichè esistono in commercio diverse varietà di colore), nonchè funzionale, dato che permettono l'illumazione degli ambienti, senza comunque permettere la visuale al loro interno. Inoltre non vengono meno le proprietà di resistenza e di isolamento sia acustico che termico, poichè il vetro di questo tipo di mattoni viene prima lavorato per poter garantire il suo corretto utilizzo.
Acquistare mattoni
Per orientarsi sull'acquisto di mattoni, bisogna innanzitutto partire dal tipo di costruzione che si vuole realizzare. Ogni tipo di mattone può essere adeguato o meno per l'impiego in murature, solai, tramezzi, pavimentazioni; quindi è sempre meglio, prima dell'acquisto, sentire il parere di un esperto. Ciò può dipendere anche dall'ambiente nel quale si vuole realizzare tale costruzione. Il costo a singolo mattone non supera l'euro, ma è inutile dire che è molto più conveniente comprarne in grande quantità, in modo che il prezzo scenda. Oltre i mattoni utilizzati per le costruzioni portanti, ultimamente stanno avendo una grande diffusione i mattoni da rivestimento, sia per esterni che per interni, di fantasie, colori, grandezze e altre proprietà differenti, in base all'ambiente al quale sono destinati. In qualsiasi negozio fai da te è possibile disporre di una vasta scelta, sia dei mattoni in laterizio, che di quelli per rivestimenti, nonché della presenza e dei consigli di persone esperte.
Domande frequenti
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Quali sono le differenze principali tra mattone pieno, semipieno e forato?La distinzione principale risiede nella struttura interna e nell'utilizzo strutturale. Il mattone pieno è un blocco compatto, ideale per carichi elevati ma pesante. Il mattone semipieno presenta fori ridotti ed è spesso utilizzato nelle murature perimetrali portanti, specialmente se i vuoti vengono riempiti con acciaio o cemento per aumentarne la stabilità. Infine, il laterizio forato ha una struttura a griglia più leggera, adatta a tamponamenti o muri non strutturali. La scelta dipende dal carico che la parete deve sostenere e dalle esigenze termiche/acustiche dell'edificio.
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Come si realizzano i mattoni in vetro e quali vantaggi offrono?I mattoni in vetro sono blocchi spessi realizzati con vetri speciali lavorati per resistere a stress meccanici e termici. Si assemblano come i mattoni tradizionali usando malte o cementi specifici. Il vantaggio principale è duplice: estetico e funzionale. Permettono il passaggio della luce naturale, illuminando gli spazi interni senza garantire trasparenza verso l'esterno (privacy), creando giochi di luce unici. Nonostante siano trasparenti, mantengono ottime proprietà di isolamento termico e acustico, rendendoli ideali per pareti divisorie, solai calpestabili o facciate decorative.
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Quanto costano i mattoni e conviene acquistarli all'ingrosso?Il costo unitario di un singolo mattone standard raramente supera l'euro, ma il prezzo varia in base al tipo (laterizio, forato, da rivestimento) e alle caratteristiche specifiche. È decisamente più conveniente acquistare grandi quantità, poiché i fornitori applicano sconti significativi per volumi elevati. Prima dell'acquisto, è fondamentale consultare un professionista per selezionare il prodotto adatto alla specifica opera edilizia, evitando sprechi. Nei negozi specializzati o centri fai-da-te è possibile trovare ampia selezione e consulenza tecnica per ottimizzare il budget.
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Cosa rende i mattoni moderni diversi da quelli antichi?Sebbene il processo base rimanga simile (essiccazione e cottura dell'argilla oltre i 1000°C), la produzione moderna utilizza tecnologie più avanzate per garantire uniformità dimensionale e proprietà meccaniche costanti. Gli antichi usavano argille locali e stampi semplici; oggi si aggiungono additivi organici o frammenti di laterizio cotto per controllare la contrazione e migliorare la resistenza. Inoltre, la cottura industriale in forni controllati assicura una colorazione e una durezza omogenee, mentre anticamente la qualità poteva variare molto. La firma sui mattoni romani testimonia già allora l'attenzione alla qualità artigianale.
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È possibile usare i mattoni per rivestimenti invece che per strutture portanti?Assolutamente sì. Esiste una vasta gamma di mattoni da rivestimento, disponibili in diverse fantasie, colori, dimensioni e finiture, progettati specificamente per applicazioni estetiche su facciate o interni. A differenza dei blocchi strutturali, questi sono spesso più sottili e leggeri, focalizzati sull'impatto visivo piuttosto che sulla capacità portante. Possono essere impiegati sia per esterni (resistenti alle intemperie) che per interni, offrendo un'alternativa elegante al intonaco tradizionale. La scelta va fatta in base allo stile architettonico desiderato e alle condizioni ambientali del luogo.










