Alcuni utensili per muratura fai da te

Cemento e mattoni

Muratura fai da te

Ci sono molti lavori di bricolage in casa che talvolta richiedono un po' di esperienza anche nella "muratura fai da te". Ecco qualche prezioso consiglio.

di Redazione

21 marzo 2017

Muratura fai da te: cosa ci serve?

I motivi per cui si progetta di realizzare una muratura fai da te possono essere svariati: passione per il bricolage, esigenze di risparmio, non essere costretti ad aspettare la disponibilità del nostro muratore o anche il semplice fatto di voler provare a realizzare un'opera che vogliamo veder nascere dalle nostre mani. Eccoci quindi a reperire i vari attrezzi necessari, fra i quali non possono mancare una betoniera (ne esistono in commercio di tutte le dimensioni e per tutte le tasche), ponteggi e scale (se il lavoro si svilupperà in altezza), oltre ai vari utensili (staggia, livella, cazzuole, etc.). Fatto questo, si passa alla scelta dei materiali da porre in opera, e qui occorre avere le idee chiare perchè esiste un prodotto per ogni scopo: dai blocchi cavi ai mattoni pressati pieni in cemento, dai mattoni pieni a quelli forati in laterizio, ai blocchi in laterizio alleggerito o arricchito da inerti che migliorano l'isolamento termico, fino ai blocchi in gasbeton e in laterogesso, leggeri e ideali per tramezzature interne anche provvisorie. Non dimentichiamo sabbia e cemento oppure l'adesivo adatto, a seconda dei blocchi che avremo scelto.

Progettazione e preparazione del lavoro

Eccoci dunque pronti ad iniziare la nostra nuova esperienza della muratura fai da te. La prima cosa da fare, se non l'abbiamo già fatto prima, è avere un progetto di ciò che vogliamo realizzare, completo di disegni e misure. Non si può improvvisare per poi sbagliare e trovarci a dover demolire tutto, disfarci del materiale demolito ed andarne a comprare dell'altro, quindi progettiamo senza fretta. Nel dimensionamento della muratura, teniamo conto dello spessore del rivestimento che poi vi andrà applicato, sia esso intonaco o eventuali pietre da rivestimento o cappotto isolante. Fatto ciò, passiamo subito ad un lavoro di grande precisione: il tracciamento e la predisposizione di linee, squadre, livelli e piombi. Il tracciamento va fatto a terra, segnando la sagoma dell'opera. Per opere che avranno uno sviluppo in altezza, avremo bisogno di stagge a molla, una sorta di puntello che va posizionato in corrispondenza dell'inizio e della fine di un tratto di muratura, bloccandolo in verticale fra il pavimento e il soffitto (se c'è), grazie, appunto, alla molla e su cui verrà fissato il filo per l'allineamento, in modo da avere una guida perfetta sia in allineamento orizzontale che verticale.

Preparazione del legante e posa degli elementi

Per la nostra muratura fai da te in blocchi o mattoni di cemento o in laterizio, useremo un impasto composto da sabbia e cemento al quale, per migliorare la plasticità, ma non necessariamente, aggiungeremo un po' di calce idrata o di grassello di calce oppure uno speciale additivo: l'aerante. Dato il potere corrosivo della calce, se ne sconsiglia l'uso in presenta di tubi o altri manufatti metallici. L'acqua, che deve essere pulita e a temperatura ambiente, non gelata, va aggiunta dopo aver miscelato gli altri ingredienti e in quantità tale da ottenere un impasto consistente ma plastico. Si procede quindi bagnando la superficie di posa, evitando però il ristagno eccessivo d'acqua, per poi versare un piccolo strato di malta su una superficie corrispondente a un mattone. A questo punto, vi si poggia sopra il mattone e, con l'aiuto di una martello di gomma, si batte leggermente sopra di esso per assestarlo sulla malta e per allinearlo al filo di riferimento. Quindi si prosegue in orizzontale con il successivo, avendo cura di mettere della malta anche fra un elemento e l'altro. Completata la fila, si alza il filo di riferimento e si prosegue allo stesso modo fino a tutta l'altezza dell'opera.

Facciavista o intonaco?

Una volta ultimata la posa in opera dei blocchi o mattoni, la nostra bella muratura fai da te avrà preso forma. Adesso non ci resta che rifinirla in base a come avremo già deciso. Potrà essere intonacata o lasciata così com'è, cioè "a facciavista". Questa seconda soluzione presuppone che ogni singolo mattone usato dovrà essere integro e privo di macchie o salnitro. Inoltre i giunti dovranno risultare perfettamente riempiti e senza vuoti o colature, diritti e della stessa larghezza. Ma se il lavoro svolto fin qui non ha queste caratteristiche, niente paura: interviene l'intonaco che, oltre a coprire i difetti di posa e di rifinitura, ci permetterà ci correggere anche piccoli difetti di allineamento e di verticalità. In una muratura fai da te, ovviamente esso andrà applicato a mano, predisponendo, almeno un'ora prima, delle fasce perfettamente verticali larghe circa 8-10 cm., utilizzando la stessa malta usata per collocare i mattoni, per poi riempire e spianare scorrendo la staggia sulle fasce. Altrimenti potremo affidare il lavoro a professionisti attrezzati per applicarlo a spruzzo. Esistono poi altri intonaci, fra i quali il premiscelato o il gesso, applicabili da professionisti.

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Domande frequenti

  • Come si prepara correttamente la malta per posare mattoni o blocchi nel fai-da-te?
    La malta tradizionale si ottiene mescolando sabbia e cemento. Per renderla più lavorabile e plastica, si può aggiungere calce idrata o grassello di calce, oppure un additivo aerante. Attenzione: la calce è corrosiva per i metalli, quindi evitala se ci sono tubazioni o armature metalliche nelle vicinanze. L’acqua deve essere pulita e a temperatura ambiente, mai ghiacciata. Aggiungila gradualmente agli ingredienti secchi già miscelati, fino a ottenere un impasto denso ma facile da stendere. Una volta pronta, la malta va utilizzata entro poche ore per garantire la giusta presa.
  • Quali strumenti sono indispensabili per iniziare un muro autonomamente?
    Oltre alle classiche cazzuole e alla staggia, servono strumenti di precisione come la livella e il filo a piombo per garantire verticalità e allineamento. Per opere alte, sono fondamentali ponteggi sicuri e scale. Un aiuto prezioso sono le stagge a molla, puntelli regolabili che si fissano tra pavimento e soffitto per tendere il filo guida, assicurando che ogni fila di mattoni sia perfettamente dritta. Se devi preparare grandi quantità di materiale, una betoniera (anche manuale o elettrica piccola) rende il lavoro molto più veloce rispetto alla preparazione a mano.
  • È possibile lasciare il muro a vista o bisogna sempre intonacarlo?
    Sì, puoi lasciare il muro a facciavista, ma solo se hai posato mattoni integri, senza macchie o efflorescenze saline, e se i giunti sono perfettamente riempiti, diritti e uniformi. Questo richiede grande abilità tecnica. Se il tuo lavoro presenta lievi difetti di allineamento o irregolarità, l’intonaco è la soluzione ideale: copre le imperfezioni, corregge la verticalità e protegge la struttura. Per il fai-da-te, l’intonaco va applicato a mano, creando prima fasce verticali guida di 8-10 cm da usare come riferimento per la staggia.
  • Quale tipo di blocco scegliere per una tramezzatura interna leggera?
    Per pareti divisorie interne, specialmente se provvisorie o se si vuole ridurre il peso strutturale, i blocchi in gasbeton o in laterogesso sono le scelte migliori. Sono materiali leggeri, facili da tagliare e lavorare con utensili comuni, e offrono buone prestazioni termiche e acustiche. I blocchi cavi in cemento o i mattoni forati in laterizio sono invece preferibili per muri portanti o esterni, dove serve maggiore resistenza meccanica. Valuta sempre lo spessore e le proprietà isolanti in base all’uso specifico del locale.
  • Come si posiziona il primo mattone per garantire la perfezione del muro?
    Il segreto sta nella preparazione preliminare: traccia a terra la sagoma esatta del muro usando corde e squadre. Posiziona le stagge a molla agli estremi del tratto e tendi il filo guida, verificando che sia perfettamente verticale e allineato. Prima di posare il primo mattone, bagna leggermente il piano di appoggio per evitare che assorba troppa acqua dalla malta. Stendi un letto di malta spesso circa 1-2 cm, posiziona il mattone e battilo delicatamente con il manico della cazzuola o un martello di gomma per assestarlo sul filo. Usa sempre la livella per controllare immediatamente verticalità e planarità.

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