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Piastrelle bagno

Aggiornato il 19 settembre 20166 capitoli5 domande frequenti
Bagno con piastrelle

Le piastrelle per bagno

Anche se oggi sono disponibili molti altri materiali di rivestimento, sono spesso utilizzate le piastrelle per bagno. I materiali costituenti sono i più vari, anche se particolarmente apprezzato è il gres porcellanato: si tratta di un materiale compatto, praticamente privo di porosità, molto adatto al rivestimento di pareti e pavimenti del bagno. Le piastrelle per bagno possono essere anche di altri materiali, ma si preferiscono prodotti molto durevoli e resistenti. Questo perché il bagno è soggetto ad un elevato utilizzo quotidiano, da parte di tutti gli abitanti della casa. Le piastrelle sono pertanto soggette ad un regolare contatto con l'acqua e anche con detergenti di ogni tipo. Del resto in bagno si usano saponi solidi e in crema, ma anche diversi prodotti utili per mantenerne l'igiene. Un rivestimento delicato, che non sopporti il contatto con il cloro o con altri prodotti disinfettanti sarebbe rapidamente danneggiato, in modo anche irreparabile.

Rivestimenti per il bagno

I rivestimenti per il bagno coprono la gran parte della superficie della stanza, in modo da evitare che l'umidità, costantemente prodotta in questo ambiente, venga assorbita dalle pareti, causando la proliferazione di muffe e batteri. La scelta del tipo di rivestimento dipende essenzialmente dal gusto di proprietari, anche perché ognuno dei materiali disponibili oggi sul mercato presenta un'elevata qualità e durevolezza, senza manifestare in modo eccessivo l'usura e il trascorrere del tempo. Quando si progetta il rivestimento per il bagno, che si tratti di un nuovo ambiente o di una ristrutturazione, è bene valutare quale parte della superficie andrà ricoperta. La presenza di piastrelle, o di altro rivestimento, permette anche di semplificare di molto la pulizia, soprattutto nelle vicinanze dei sanitari: se si lascia il solo intonaco civile, si dovrà ridipingere ogni pochi anni, a causa di schizzi e macchie dovuti all'uso. Quindi conviene sempre rivestire la pavimentazione e buona parte delle pareti, decidendo di posizionare il rivestimento sino ad una certa altezza, oppure utilizzandolo solo intorno ai singoli sanitari.

La scelta delle piastrelle

Sul mercato oggi sono disponibili tantissimi diversi materiali per il rivestimento del bagno, molti dei quali compongono piastrelle di diverse misure. La scelta dipende dall'effetto che si intende ottenere, dal budget e dallo stile del resto della casa. Le piastrelle in monocottura sono abbastanza resistenti e propongono diverse soluzioni cromatiche; si possono utilizzare anche piastrelle in gres porcellanato, magari che simuli il parquet, o anche in pietra naturale, particolarmente resistente. Le aziende che producono piastrelle per bagno propongono anche piastrelle in cotto trattato, in modo che assorba la minore quantità possibile di acqua. Conviene in genere selezionare materiale leggermente opaco, in modo che impedisca all'acqua di causare zone scivolose. Allo stesso tempo però, almeno per le pavimentazioni, è importante evitare le piastrelle ruvide, perché sarebbero difficili da pulire e i batteri potrebbero annidarsi tra le scabrosità del materiale.

La posa delle piastrelle del bagno

La posa delle piastrelle per bagno deve essere effettuata in modo perfetto, in modo da evitare che l'acqua penetri tra le fughe, causando dannose infiltrazioni. In particolare le zone critiche sono quelle che si trovano vicino alle prese d'acqua, come vicino al lavandino, dietro la vasca o all'interno del box doccia. Per questo motivo è consigliabile evitare il fai da te, contattando un piastrellista esperto. In molti casi il bagno viene rivestito con colori chiari, o molto squillanti e si tratta, in genere, di una stanza non eccessivamente grande; per questo motivo è fondamentale posare le piastrelle con estrema precisione, per evitare che si formino zone non allineate, dossi o cunette; dove, per altro, potrebbe anche confluire l'acqua che fuoriesce accidentalmente dai sanitari. Il massetto deve essere idrorepellente e si utilizza del mastice specifico, che ben sopporta il contatto con l'acqua.

Arredare bagno le piastrelle

Capita spesso che in casa si ristrutturino solo i bagni, evitando gli interventi in altri ambienti della casa. Questa occasione è perfetta per migliorare l'intera abitazione, dando vita a bagni dal design molto funzionale e dall'aspetto contemporaneo. Oggi si possono notare due diverse tendenze nella scelta delle piastrelle per bagno: da un lato c'è chi sceglie materiali chiari, dai toni tenui; dall'altro lato c'è chi preferisce un bagno ricco di contrasti, con piastrelle scure o in colori accecanti. Conviene in genere evitare le tonalità più cariche e cupe nel caso in cui il bagno abbia dimensioni modeste, o si rischia che la stanza appaia ancora più piccola di quanto non sia in realtà. Per bagni ampi, o da inserire in abitazioni di lusso, si possono preferire le piastrelle in pietra naturale, magari di ampie dimensioni, che donano alla stanza un aspetto solido e imponente.

Pulire piastrelle bagno

In genere per il rivestimento del bagno si utilizzano le piastrelle proprio perché sono facili e pratiche da pulire. Il gres, la monocottura, la pietra, si puliscono con un panno umido, o anche con detergenti igienizzanti, che contengono candeggina, ammoniaca o lisoformio. Queste sostanze infatti non rovinano in alcun modo le piastrelle, neppure se lasciate in posa per qualche minuto. In bagno si possono effettuare le pulizie anche con una scopa a vapore, grazie alla quale si igienizzano le superfici molto rapidamente, senza utilizzare alcun tipo di detergente. Nel caso in cui le piastrelle del bagno siano in pietra naturale occorre invece fare attenzione. Alcuni di questi materiali infatti possono essere molto resistenti all'umidità e agli urti, senza però sopportare il contatto con alcune sostanze detergenti. Prima di porre in opera le piastrelle, è bene verificarne i punti deboli; ad esempio, le piastrelle in marmo non possono venire in contatto con prodotti anticalcare, che li segnano irreparabilmente.

Domande frequenti

  • Quale tipo di piastrella è più indicato per il pavimento del bagno per garantire sicurezza e igiene?
    Per il pavimento del bagno è fondamentale scegliere piastrelle con una superficie leggermente opaca per prevenire scivolamenti causati dall'acqua, evitando al contempo finiture troppo ruvide che faciliterebbero l'accumulo di sporco e batteri. Il gres porcellanato è la scelta ideale grazie alla sua compattezza e quasi totale assenza di porosità, rendendolo impermeabile e resistente. Anche la monocottura offre buone opzioni cromatiche, mentre il cotto trattato deve essere selezionato specificamente per assorbire poca acqua. L'importante è bilanciare antiscivolo e facilità di pulizia, optando per texture lisce ma non lucide.
  • È sicuro usare detergenti aggressivi come candeggina o ammoniaca sulle piastrelle del bagno?
    Generalmente sì, i principali materiali ceramici come il gres porcellanato e la monocottura resistono bene a detergenti igienizzanti contenenti candeggina, ammoniaca o lisoformio, senza subire danni nemmeno se lasciati agire per alcuni minuti. Tuttavia, questa regola non vale per tutte le superfici: la pietra naturale, specialmente il marmo, è sensibile agli agenti chimici. L'uso di prodotti anticalcare o acidi su pietre calcaree può causare macchie indelebili e corrosione superficiale. Prima di pulire qualsiasi rivestimento, verifica sempre le specifiche del produttore per evitare danni irreversibili alla finitura.
  • Quali sono i rischi principali della posa delle piastrelle in bagno e quando serve un professionista?
    La posa errata comporta seri rischi di infiltrazioni d'acqua attraverso le fughe, specialmente nelle zone critiche come sotto il lavandino, dietro la vasca o nel box doccia. È essenziale che il massetto sia idrorepellente e che si utilizzi mastice specifico per ambienti umidi. Data la necessità di precisione assoluta per evitare disallineamenti, dossi o cunette dove l'acqua ristagna, si sconsiglia vivamente il fai-da-te per chi non ha esperienza. Affidarsi a un piastrellista esperto garantisce una tenuta stagna corretta e un risultato estetico uniforme, prevenendo problemi strutturali futuri.
  • Come influisce la scelta del colore delle piastrelle sulla percezione degli spazi del bagno?
    Il colore gioca un ruolo cruciale nell'estetica e nella percezione dimensionale della stanza. Nei bagni di piccole dimensioni, le tonalità chiare e tenui sono preferibili perché riflettono la luce e dilatano visivamente lo spazio, evitando che la stanza risulti soffocante. Al contrario, nei bagni ampi o di lusso si possono osare colori scuri, contrasti marcati o tinte accese, che conferiscono carattere e imponenza. L'obiettivo è armonizzare la scelta cromatica con lo stile generale della casa e le dimensioni reali dell'ambiente, bilanciando luminosità e personalità.
  • Perché è meglio rivestire le pareti del bagno fino a una certa altezza anziché lasciare l'intonaco?
    Rivestire le pareti, specialmente nelle vicinanze dei sanitari, protegge l'intonaco dagli schizzi d'acqua e dalle macchie causate dall'uso quotidiano di saponi e detergenti. Lasciare l'intonaco scoperto costringerebbe a ridipingere la stanza frequentemente per nascondere l'usura e l'umidità. Inoltre, un rivestimento continuo aiuta a impedire che l'umidità costante generata dalla doccia o dal lavandio venga assorbita dai muri, limitando così la proliferazione di muffe e batteri. Una soluzione pratica è coprire la pavimentazione e salire con le piastrelle fino a un'altezza definita, garantendo durabilità e facile pulizia.

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