Esempio di parete ventilata

Costruire pareti

La parete ventilata

La parete ventilata è una soluzione sempre più adoperata nella bioedilizia e nell'architettura contemporanea.

di Redazione

21 aprile 2017

Parete ventilata

La parete ventilata rappresenta uno specifico rivestimento realizzato completamente a secco con l'uso di pannelli non addossati, così da riuscire a far circolare l'aria proprio nella zona dell'intercapedine. La facciata ventilata è dunque la parte più esterna di un edificio pubblico o privato ed è dotata di precise aperture che si ritrovano di solito sia sul fondo, che sulla parte alta della parete. Tali rivestimenti offrono numerosi vantaggi: innanzitutto sono in grado di creare un'importante barriera termoisolante contrastando in modo efficace l'umidità esterna. Le possibili infiltrazioni d'acqua, poi, dovute ad esempio ad una pioggia troppo insistente, vengono facilmente asciugate grazie al continuo moto dell'aria presente nell'intercapedine. Ed ancora le pareti ventilate sono anche un valido isolamento acustico.

Parete ventilata e bioedilizia

La parete ventilata è sempre più una soluzione adottata dalla bioedilizia per costruire edifici eco sostenibili di altissima qualità. Sempre più case, infatti, posseggono una facciata ventilata che va a rivestire ottimi materiali termoisolanti come ad esempio il polistirolo o anche il sughero biondo naturale, che fungono da tradizionale cappotto. Queste pareti ventilate non risultano solo belle da un punto di vista estetico, ma sono anche molto importanti per quanto riguarda una valida efficienza energetica. Una parete ventilata prevede sulla parte esterna del muro di un edificio il montaggio meccanico di determinati pannelli isolanti, che vengono a loro volta protetti da un rivestimento che viene leggermente distanziato così da lasciare passare l'aria. Quest'ultima dà vita ad un movimento ascensionale contribuendo anche a rinfrescare l'edificio nei mesi caldi.

Parete ventilata esterna

Una parete ventilata davvero originale e suggestiva è quella che è stata realizzata per un centro commerciale a Bangkok. Il progetto, ideato dallo studio Architectkidd con sede in Thailandia, è conosciuto con il nome di The Street Ratchada. L'edificio presenta nella parte superiore una particolarissima facciata perforata, che consente non solo all'aria, ma anche alla luce naturale di filtrare senza alcun ostacolo proprio attraverso i suoi pannelli porosi. La facciata è stata fortemente applaudita dagli operatori del settore, non solo per la sua bellezza estetica, ma anche per la sua ottima funzionalità. La parete ventilata è in grado di dare vita ad un intenso bagliore sia di giorno, che di notte. La superficie monumentale della struttura è tutta metallica, lo strato, interamente poroso, è formato da triangoli in rilievo.

Design in Giappone

La parete ventilata è molto adoperata in Giappone. Nella terra del Sol Levante esistono numerosi designer che si ingegnano a dare vita a strutture con facciate ventilate davvero originali e sorprendenti. Un esempio deriva dalla casa su tre livelli progettata da Masao Yahagi Architects, che sorge in un ristretto lotto a Kitakyushu. L'abitazione in esame è stata costruita con particolari pareti ventilate a forma di cono poste al centro dell'edificio realizzate con vetro satinato, che non solo regalano un'intensa illuminazione diurna, ma anche una perfetta ventilazione naturale. In più è presente al centro della casa una grande facciata a cono rovesciato che abbraccia tutti e tre i piani tutta ricoperta con fitte griglie di legno così da proteggere la privacy degli abitanti.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come funziona esattamente il principio di ventilazione in una parete ventilata?
    Il funzionamento si basa sull'effetto camino: l'aria entra dalle aperture inferiori della facciata, si riscalda a contatto con il muro e sale verso le aperture superiori, creando un flusso continuo nell'intercapedine. Questo movimento ascensionale asporta il calore in estate, mantenendo fresco l'edificio, e favorisce l'evaporazione dell'umidità in inverno, prevenendo muffe. Il sistema è realizzato a secco, con pannelli non addossati direttamente al muro, garantendo una costante circolazione d'aria che migliora l'efficienza termica e acustica senza bisogno di meccanismi complessi.
  • Quali sono i principali vantaggi energetici e strutturali di questa tecnologia?
    La parete ventilata offre una barriera termoisolante superiore rispetto ai cappotti tradizionali, riducendo drasticamente i consumi per riscaldamento e condizionamento. Protegge la struttura dall'umidità esterna e dalle infiltrazioni piovane, poiché l'aria in movimento asciuga rapidamente eventuali condense. Inoltre, garantisce un eccellente isolamento acustico e aumenta la durata del materiale isolante sottostante, proteggendolo dagli sbalzi termici. Esteticamente, permette di utilizzare materiali pregiati come metallo, ceramica o pietra, valorizzando il design dell'edificio.
  • È possibile installare una parete ventilata anche sulle abitazioni private esistenti?
    Sì, la parete ventilata può essere applicata sia nelle nuove costruzioni che nel restauro di edifici preesistenti. Per gli interventi di ristrutturazione, si monta un sottostruttura metallica fissata al muro esistente, si posiziona l'isolante (come sughero o lana di roccia) e infine si fissano i pannelli di rivestimento distanziati. Questa soluzione è ideale per migliorare l'efficienza energetica delle vecchie case senza alterne eccessivamente la struttura interna, offrendo al contempo un nuovo look moderno e funzionale alla facciata.
  • Che ruolo gioca la bioedilizia nella scelta dei materiali per la parete ventilata?
    La bioedilizia privilegia materiali naturali e sostenibili per i rivestimenti e gli isolanti. Oltre alle soluzioni tradizionali in metallo o ceramica, è comune l'uso di sughero biondo naturale, legno trattato o pannelli in fibre vegetali. Questi materiali hanno un basso impatto ambientale, sono riciclabili e garantiscono una traspirabilità ottimale. L'obiettivo è creare edifici eco-sostenibili che non solo riducono l'impronta carbonica, ma migliorano anche il comfort abitativo interno, utilizzando risorse rinnovabili e tecniche di posa a secco che minimizzano i rifiuti da cantiere.