Casapratica.org · guide e consigli pratici
Muri tetto · Costruire pareti

Rivestimento pareti

Aggiornato il 22 marzo 20174 capitoli4 domande frequenti
Rivestimento pareti esterne

Rivestimento pareti esterne: quando è necessario

Esistono moltissimi motivi che rendono preferibile, necessario o indispensabile prevedere un rivestimento pareti in un edificio, sia esso adibito a civile abitazione o ad ospitare una determinata attività, artigianale, industriale o commerciale. All'esterno la sua funzione è prevalentemente quella di proteggere la struttura muraria dagli agenti atmosferici, dallo sporco, dallo smog, e alla quale va comunque associato anche il ruolo non esclusivo di parziale coibentazione termica ed acustica. Parziale perchè una buona coibentazione parte dai materiali e dalle tecniche costruttive con cui viene realizzata la struttura muraria. Ma, in ogni caso, il rivestimento pareti ideale non può e non deve trascurare la sua logica di complemento di rifinitura. Ecco quindi che il materiale impiegato dovrà rispondere a precise esigenze di durezza, elasticità, inalterabilità nel tempo, coefficiente di isolamento termoacustico, impermeabilità o a specifiche necessità dei luoghi o della destinazione d'uso. I materiali devono inoltre consentire una lavorabilità tale da permettere un'applicazione semplice e affidabile.

Rivestimento pareti interne: proteggere arredando

Diversamente dall'esterno dell'edificio, all'interno i requisiti del rivestimento pareti sono essenzialmente orientati ad una funzione protettiva e/o decorativa, salvo in quei casi specifici in cui viene utilizzato un sistema di insonorizzazione dell'ambiente per particolari usi (sale di registrazione o locali tecnici in cui sono in funzione apparecchiature rumorose). La funzione protettiva può essere quella di preservare le pareti dallo sporco e da acqua o altri liquidi, come ad esempio nel caso dei corridoi delle scuole, negli autolavaggi, etc., oppure garantire l'igiene grazie ad un rivestimento pareti impermeabile e perfettamente lavabile, come avviene per le macellerie, le cucine o il bagno di casa nostra. I rivestimenti di una volta erano solitamente realizzati in piastrelle di ceramica, spesso smaltate semplicemente in bianco, ma poi sono arrivati i colorati e i decorati, trasformando un semplice materiale da costruzione in un vero e proprio complemento d'arredo. Altra soluzione spesso adottata consiste nell'adottare materiali lapidei come marmo, granito e pietre naturali.

Rivestimento pareti: progetto e posa in opera

Nella fase progettuale di un edificio o di un ambiente, il progettista deve tener conto delle parti della costruzione che dovranno accogliere un determinato tipo di rivestimento pareti, tanto ai fini estetici quanto ai fini statici. Infatti i vari tipi di materiali con cui i manufatti vengono realizzati possono avere pesi specifici molto diversi fra loro ed il peso che essi trasferiranno alla struttura su cui verranno applicati sarà un elemento da tenere in debita considerazione in sede di calcolo strutturale. Altro aspetto importante è rappresentato dalla previsione di sistemi per proteggere il rivestimento pareti da possibili infiltrazioni d'acqua fra il pannello o la piastrella ed il supporto, causa spesso di alterazione dell'aspetto e della consistenza del materiale o delle proprietà fisiche e chimiche dell'adesivo utilizzato per la posa in opera, col rischio di possibili distacchi. Nella scelta dell'adesivo, infine, si consiglia di assicurarsi che esso sia compatibile con entrambi i materiali, sia del rivestimento pareti che del supporto di posa, e che esso garantisca una buona tenuta al peso del rivestimento stesso e all'azione degli agenti atmosferici.

Cura e pulizia

Come già detto in precedenza, un rivestimento pareti viene scelto in funzione di una ragione logica di protezione delle superfici murarie, oltre che per il semplice fatto di voler dare un tocco di eleganza ed originalità all'edificio o ad un ambiente interno, ma cosa proteggerà il nostro rivestimento pareti da sporco, agenti atmosferici e usura del tempo ? Oggi il mercato ci offre validi prodotti e manodopera qualificata capaci di rendere le superfici rivestite quanto più possibile pulite e protette nel tempo, ma se per fermare il naturale deperimento dei materiali non possiamo certo fermare l'orologio, per fare in modo che il nostro rivestimento pareti appaia sempre pulito e smagliante come il primo giorno, i sistemi ci sono, sia a livello preventivo che come interventi di ripristino. Per la protezione contro piogge, anche acide, vento, polvere, raggi UV e quant'altro, esistono ottimi prodotti idrorepellenti, diversificati in base al materiale su cui devono essere applicati periodicamente mentre, per la pulizia ordinaria o straordinaria, conviene sempre consultarsi con il fornitore del rivestimento o affidarsi a ditte specializzate.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra rivestimento esterno e interno?
    Il rivestimento esterno ha principalmente una funzione protettiva contro gli agenti atmosferici (pioggia, sole, smog) e offre una parziale coibentazione termica e acustica, richiedendo materiali resistenti, elastici e impermeabili. Al contrario, il rivestimento interno privilegia aspetti estetici e decorativi, pur mantenendo funzioni pratiche come la facilità di pulizia e l'igiene, specialmente in ambienti come cucine e bagni. In rari casi interni, come sale tecniche, può servire anche per l'insonorizzazione.
  • È necessario considerare il peso del rivestimento nella progettazione strutturale?
    Sì, è fondamentale. Durante la fase progettuale, bisogna valutare attentamente il peso specifico dei materiali scelti (come pietra, marmo o ceramiche) perché questo carico viene trasferito direttamente alla struttura portante dell'edificio. Un calcolo strutturale errato potrebbe compromettere la stabilità. Inoltre, è cruciale prevedere sistemi che impediscano le infiltrazioni d'acqua dietro il rivestimento, poiché l'umidità può alterare l'adesivo e causare distacchi pericolosi.
  • Come scegliere l'adesivo giusto per la posa in opera?
    La selezione dell'adesivo dipende dalla compatibilità chimica tra il materiale del rivestimento e quello del supporto su cui verrà applicato. L'adesivo deve garantire una tenuta meccanica sufficiente a sostenere il peso del manufatto e resistere alle sollecitazioni ambientali, soprattutto per le facciate esterne esposte agli agenti atmosferici. Una scarsa compatibilità o resistenza può portare al distacco delle piastrelle o dei pannelli nel tempo.
  • Come si proteggono e si puliscono i rivestimenti esterni nel tempo?
    Per mantenere le prestazioni e l'aspetto estetico, si consiglia l'uso periodico di prodotti idrorepellenti specifici per il materiale impiegato, che proteggono da pioggia acida, vento, polvere e raggi UV. Per la pulizia ordinaria o straordinaria, è meglio consultare il fornitore del materiale o avvalersi di ditte specializzate, evitando detergenti aggressivi che potrebbero danneggiare la superficie. Questa manutenzione preventiva rallenta il naturale deperimento del rivestimento.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche