Che cosa sono le tegole in laterizio
Tra i sistemi più antichi usati per realizzare la copertura del tetto c'è quello basato sull'impiego delle tegole in laterizio. Questi elementi modulari sono l'ideale per proteggere gli ambienti sottotetto dai raggi del sole, dagli agenti atmosferici e dalle infiltrazioni di acqua piovana. In questo caso si ottengono dei veri e propri manti di tegole in argilla che garantiscono un riparo adeguato e continuo. Si consiglia di usare le tegole in laterizio per la copertura del tetto soprattutto nello zone climatiche temperate, con temperature miti e che non sono eccessivamente piovose. Infatti, proprio a causa del materiale con cui sono fatte, le tegole in laterizio possono assorbire acqua in una quantità tale che può raggiungere il 20% del peso di ogni singolo elemento. In questo caso, soprattutto nelle zone molto piovose, possono verificarsi infiltrazioni interstiziali e rigonfiamenti a causa del gelo invernale.
Come realizzare una copertura tetto in tegole
Per realizzare una copertura tetto in tegole in laterizio bisogna posare gli elementi modulari su cordoli di malta oppure su di un graticcio di listelli lignei: nel primo caso la posa non avviene direttamente sulla struttura del tetto. In genere i listelli sono lunghi circa 2 metri, hanno una sezione di 4x4 cm, sono in legno di abete e posti a una certa distanza l'uno dall'altro per permettere la circolazione dell'aria. Per lo stesso motivo i cordoli di malta sono interrotti ogni 2 metri. Infatti il tetto deve poter respirare per garantire la buona tenuta della struttura; di conseguenza, per garantire una buona movimentazione d'aria, si installano almeno due aeratori per ogni 6-8 metri quadrati. Le tecniche in messa in posa cambiano a seconda della tipologia di tegole in laterizio che si sta utilizzando. Infatti le caratteristiche e la forma degli elementi sono diversi. Ad esempio la tegola romana viene posata in file allineate e si alterna con i coppi, in quanto ha una lunghezza di 42 cm, una forma trapezoidale con i bordi rialzati sui lati obliqui e una superficie piana.
Varie tipologie di tegole in laterizio per tetti
Esistono diverse tipologie di tegole in laterizio: quelle più comuni appartengono al modello portoghese. Si caratterizzano per essere rettangolari e per avere una parte piana e una curva, quest'ultima posta verso il basso dalla sezione con la concavità. La parte piana assicura il deflusso dell'acqua piovana e quella curva garantisce alla copertura del tetto il caratteristico aspetto ondulato e una buona resistenza. Molto tradizionali sono le tegole marsigliesi, piane, rettangolari e dotate di un rialzo centrale per l'incastro e di una scanalatura centrale. Hanno un doppio punto d'incastro, uno verticale e uno orizzontale e verticale, così da proteggere dalle infiltrazioni e da evitare che in caso di forte vento penetrino negli ambienti sottotetto correnti d'aria. Queste tegole in laterizio hanno una buona tenuta all'acqua e possono essere adottate anche per tetti curvi o dalla forma particolare. Infine i coppi, chiamati anche tegole a canale, rappresentano la tipologia più diffusa storicamente in Italia in quanto già usata al tempo dell'Antica Roma. Hanno una forma curvilinea e si dispongono in file allineate.
Domande frequenti
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Le tegole in laterizio sono adatte a tutte le zone climatiche italiane?Non necessariamente. Le tegole in laterizio sono ideali per le zone climatiche temperate, con temperature miti e precipitazioni non eccessive. Poiché l'argilla è porosa, può assorbire fino al 20% del suo peso in acqua. Nelle aree molto piovose o fredde, questo assorbimento può causare infiltrazioni interstiziali e danni da gelo invernale, poiché l'acqua congelata all'interno del materiale ne provoca il rigonfiamento e la rottura. Pertanto, in regioni con inverni rigidi e molta pioggia, è fondamentale valutare alternative o trattamenti specifici per limitare l'assorbimento idrico.
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Come si garantisce la ventilazione sotto le tegole durante la posa?La ventilazione è cruciale per prevenire umidità e muffe nella struttura del tetto. Si ottiene posando le tegole su listelli lignei distanziati tra loro, creando uno spazio d'aria, oppure su cordoli di malta interrotti ogni 2 metri. Inoltre, è obbligatorio installare almeno due aeratori per ogni 6-8 metri quadrati di superficie tetto. Questa circolazione d'aria permette al tetto di 'respirare', mantenendo asciutta la struttura sottostante e garantendo la durabilità dell'intero sistema di copertura nel tempo.
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Quali sono le differenze principali tra tegole romane, portoghesi e marsigliesi?La tegola romana ha forma trapezoidale con bordi rialzati e superficie piana, posata alternandosi ai coppi. Quella portoghese è rettangolare con una parte piatta e una curva verso il basso, ideale per l'aspetto ondulato e il deflusso dell'acqua. La marsigliese è piana, rettangolare, con un rialzo centrale per l'incastro e scanalature che offrono doppia protezione contro infiltrazioni e venti forti. Ogni tipo richiede una tecnica di posa specifica per sfruttare appieno le sue caratteristiche estetiche e funzionali.
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I coppi sono ancora utilizzati oggi nonostante siano antichi?Sì, i coppi, o tegole a canale, rimangono una delle soluzioni più diffuse e storiche in Italia, risalenti all'epoca Romana. Hanno una forma curvilinea caratteristica e vengono disposti in file allineate per creare un manto impermeabile. Nonostante la loro antichità, sono apprezzati per l'estetica tradizionale e per la comprovata efficacia nel tempo. La loro installazione richiede precisione nell'allineamento per garantire che l'acqua scoli correttamente senza infiltrarsi tra le giunture, mantenendo intatta la protezione del sottotetto.



