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Coperture industriali

Aggiornato il 04 aprile 20173 capitoli4 domande frequenti
Copertura industriale con comignoli

Come si scelgono le coperture industriali

Gli edifici industriali hanno bisogno di particolare accortezza quando si tratta del rivestimento del loro tetto. Infatti quest'ultimo dovrebbe essere progettato con lo scopo fondamentale di contrastare l'azione di agenti climatici e intemperie, contenendo gli effetti deleteri dell'umidità, riducendo la dispersione termica del fabbricato particolarmente durante il periodo invernale. Per far sì che neve, vento e pioggia non siano un problema per il capannone, è necessario dedicare particolare attenzione al tetto. L'evoluzione tecnologica, crescente negli ultimi anni anche nel settore edilizio, ha portato alla realizzazione di strutture per le coperture industriali sempre più funzionali. L'utilizzo di nuovi materiali ha, per esempio, permesso la costruzione di lucernari, con notevole risparmio per quanto riguarda i costi di gestione della bolletta elettrica.

Materiali delle coperture industriali

I materiali di più frequente utilizzo per quanto riguarda le coperture industriali sono: - Il fibrocemento. Questo materiale presenta alcuni vantaggi, legati principalmente ai costi. Il fibrocemento, introdotto per sostituire il vecchio e pericoloso eternit, deve però essere considerato con grande attenzione: le lastre in fibrocemento, infatti, tendono con particolare facilità a consumarsi, e richiedono attenzione durante gli interventi manutentivi. - Lastra grecata. Il vantaggio di questo materiale consiste nel prezzo contenuto e nella maggiore resistenza offerta rispetto al fibrocemento. - Pannello sandwich. Come suggerisce il nome, tale materiale viene realizzato inserendo un pannello di materiale isolante, avente spessore variabile. Il risultato è garantito per quanto riguarda l'isolamento termico. - Tegole. Il discreto vantaggio di questo rivestimento consiste nel presentare un ottimo aspetto estetico. - Alluminio. Resistente in qualsiasi condizione climatica, questo materiale ha anche il grande vantaggio di coniugare leggerezza, resistenza e tempi ridotti di installazione.

Tipologie di coperture e modalità di isolamento

Se lo scopo essenziale di una copertura risulta essere quello di salvaguardare la struttura sottostante dagli agenti atmosferici, la scelta delle tipologie di coperture industriali dovrà essere fatta a seconda del contesto ambientale in cui l'edificio è inserito. Tra le varie tipologie che possiamo considerare abbiamo il tetto curvo, il tetto con trave a Y. Può inoltre variare il numero delle falde da 1, a 2 a 4 a seconda dell'edificio considerato. Molto importante è verificare la possibilità di conciliare la forma della copertura prescelta con l'installazione di pannelli fotovoltaici, utilissimi per il contenimento delle spese in bolletta. Optando per una forma di copertura piuttosto che per un'altra, conviene considerare oltre che la resistenza alle intemperie, la frequenza degli interventi manutentivi, l'inclinazione e i suoi effetti sulla circolazione dell'aria all'interno dell'edificio.

Domande frequenti

  • Quali sono i migliori materiali per una copertura industriale moderna?
    La scelta dipende da budget e esigenze specifiche. Il pannello sandwich offre il miglior isolamento termico grazie al nucleo isolante integrato, ideale per risparmiare sui costi energetici. Le lastre grecate in metallo garantiscono resistenza e un costo contenuto, mentre l'alluminio combina leggerezza, durata e facilità di installazione. Attenzione al fibrocemento: sebbene economico, tende a consumarsi rapidamente e richiede manutenzioni frequenti. Le tegole sono preferibili solo se l'estetica è prioritaria, ma offrono minori prestazioni tecniche rispetto ai metalli.
  • È possibile installare pannelli fotovoltaici sulle coperture industriali?
    Sì, l'integrazione del fotovoltaico è altamente consigliata e spesso fattibile. Prima della scelta della tipologia di copertura (come il tetto curvo o a falde multiple), è fondamentale verificare la compatibilità strutturale e l'orientamento per massimizzare l'esposizione solare. Una corretta progettazione della pendenza e della forma del tetto facilita l'installazione dei moduli, permettendo di ridurre significativamente i costi di gestione energetica dell'immobile. Consultare un tecnico specializzato assicura che la struttura regga il peso aggiuntivo senza compromettere la tenuta stagna.
  • Quanto durano le lastre in fibrocemento rispetto ad altri materiali?
    Le lastre in fibrocemento hanno una vita utile inferiore rispetto ai pannelli metallici o sandwich. Tendenzialmente si consumano più velocemente, specialmente in ambienti con forti sbalzi termici o umidità elevata, richiedendo sostituzioni o riparazioni più frequenti. Sebbene il costo iniziale sia basso, il costo totale di gestione può aumentare a causa delle manutenzioni. Per lunghi periodi di ammortamento senza interventi invasivi, materiali come l'acciaio zincato o l'alluminio risultano generalmente più convenienti e durevoli nel tempo.
  • Come influenza l'inclinazione del tetto la ventilazione interna?
    L'inclinazione delle falde gioca un ruolo cruciale nella circolazione dell'aria all'interno del capannone. Un'angolazione appropriata favorisce il ricambio d'aria naturale, aiutando a disperdere calore in estate e a evitare ristagni di aria umida che potrebbero causare condensa. Inoltre, una pendenza corretta garantisce un efficace deflusso delle acque piovane e della neve, prevenendo infiltrazioni. Durante la fase di progettazione, bisogna bilanciare l'inclinazione con la resistenza al vento e la possibilità di installare lucernari o sistemi di areazione meccanica.

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