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Piante · Cura bonsai

Bonsai acero

Aggiornato il 24 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti
Esemplare di Bonsai acero

Quanto e quando irrigare i Bonsai acero

Una corretta irrigazione è un aspetto fondamentale per ottenere esemplari di Bonsai acero forti e rigogliosi. In generale, il terreno deve mantenere sempre una certa dose di umidità a partire dalla stagione primaverile e soprattutto durante i caldi mesi estivi. In base al contesto climatico in cui viene coltivato, le annaffiature possono avvenire una o più volte a settimana. Inoltre, è consigliabile nebulizzare e vaporizzare quotidianamente il delicato fogliame a luglio e ad agosto. Con l'arrivo del mese di settembre, le irrigazioni vengono diradate gradatamente e sono dispensate in inverno solo se necessario. É molto importante assicurare un corretto drenaggio dell'acqua, evitando la possibilità di creare ristagni idrici pericolosi per il delicato apparato radicale delle piante di Bonsai acero.

Come prendersi cura del Bonsai acero

Sono diverse le specie di Bonsai acero, originarie della Cina e del Giappone, tra cui: l'Acero Viridis, l'Acero deshojio e l'Acero Nomura dal fogliame sempre rosso. Prediligono i terreni ben drenati, il rinvaso viene effettuato ogni anno in inverno ed è consigliabile scegliere per il nuovo substrato, una miscela di terriccio da giardino e dell'Akadama. In questa occasione è indicato accorciare anche le radici, per favorire un vigoroso sviluppo. Per dare forma al Bonsai acero è utile ricorrere all'avvolgimento in primavera, applicando del filo in alluminio ramato ai rami. Inoltre, per mantenere una crescita equilibrata la pinzatura è la tecnica più indicata. Si effettua sulle ramificazioni che hanno almeno 5 nuovi germogli e con apposite forbici lunghe, si accorciano le dimensioni dei rami di uno o due nodi.

Quando e come concimare le piante di Bonsai acero

Il Bonsai acero ha bisogno di concimazioni regolari a partire dalla ripresa vegetativa, in primavera. Per incentivare l'emissione di nuove gemme fogliari è consigliabile scegliere un prodotto con maggiori quantità di azoto, rispetto agli altri macroelementi. La soluzione può essere liquida, in maniera tale da essere diluita direttamente nell'acqua delle irrigazioni. L'operazione si ripete ogni settimana fino al mese di giugno, mentre a luglio e ad agosto le somministrazioni vengono del tutto sospese. Le concimazioni si riprendono a settembre, stavolta impiegando un prodotto maggiormente bilanciato, da dispensare una volta ogni due settimane. In alternativa, è possibile optare per un fertilizzante granulare completo e a lenta cessione da amalgamare al terreno, all'incirca ogni due/tre mesi.

Esposizione, malattie e rimedi

In primavera, con la ripresa vegetativa del Bonsai acero, è indicato posizionare questa tipologia di vegetali all'aperto, in ambienti ben soleggiati e luminosi. Con l'arrivo dell'estate l'esposizione deve essere a mezz'ombra, altrimenti il contatto diretto ai raggi solari provocherà sul fogliame visibili ustioni. Per evitare che le piante di Bonsai acero vengano attaccate da afidi e ragnetto rosso, è consigliabile effettuare dei cicli preventivi impiegando appositi insetticidi e acaricidi. Inoltre, possono essere colpite dal mal bianco o oidio. La patologia fungina è riconoscibile dalla muffa bianca che permea la superficie superiore delle foglie. È molto importante agire con tempestività per arginare l'avanzamento della malattia, utilizzando dei prodotti anticrittogamici, a base di rame.

Domande frequenti

  • Come devo gestire l’irrigazione del bonsai acero durante l’estate?
    Durante i mesi caldi, il bonsai acero richiede un’umidità costante nel terreno ma senza mai creare ristagni idrici, che sarebbero letali per le radici. È fondamentale annaffiare con frequenza, anche più volte a seconda del clima, assicurandosi che il substrato dreni perfettamente. Oltre all’annaffiatura diretta, risulta essenziale nebulizzare quotidianamente il fogliame, specialmente a luglio e agosto, per compensare la perdita di acqua attraverso le foglie e prevenire stress termico. In inverno, invece, le irrigazioni vanno drasticamente ridotte, intervenendo solo se il terreno è completamente asciutto.
  • Quali sono le tecniche principali per modellare la forma del bonsai acero?
    Per dare forma al bonsai acero si utilizzano principalmente due tecniche complementari. La pinzatura è la più indicata per mantenere una crescita equilibrata: si esegue sulle ramificazioni con almeno cinque nuovi germogli, accorciandoli di uno o due nodi con forbici lunghe per stimolare la ramificazione fine. L’avvolgimento con filo, preferibilmente in alluminio ramato, va applicato in primavera sui rami più grossi per piegarli e definirne la struttura. Entrambe le operazioni richiedono delicatezza per non danneggiare i tessuti giovani della pianta.
  • Quando e come concimare correttamente il bonsai acero?
    La concimazione segue il ciclo vegetativo: inizia in primavera con prodotti ricchi di azoto per favorire lo sviluppo delle nuove foglie, somministrati settimanalmente fino a giugno. Durante luglio e agosto si sospende totalmente per permettere alla pianta di accumulare energie. A settembre si riprende con fertilizzanti bilanciati ogni quindici giorni per preparare la pianta all’inverno. Un’alternativa valida è l’uso di concimi granulari a lenta cessione, da interrare ogni due-tre mesi, garantendo un apporto nutritivo costante senza rischi di bruciature da eccesso immediato.
  • Quale esposizione è ideale per il bonsai acero in estate?
    Mentre in primavera e autunno il bonsai acero tollera bene il pieno sole, in estate l’esposizione deve essere rigorosamente a mezz’ombra. I raggi diretti del sole estivo possono causare ustioni irreversibili sul fogliame, che appare poi bruciato e secchi. Posiziona quindi la pianta in una zona luminosa ma protetta dalle ore più calde della giornata, oppure utilizza teli ombreggianti specifici. Questa precauzione è vitale per preservare l’integrità delle foglie e garantire la fotosintesi necessaria senza stressare eccessivamente la pianta nei periodi di massima calura.
  • Come riconoscere e curare il mal bianco (oidio) sul bonsai acero?
    L’oidio, o mal bianco, è una patologia fungina facilmente riconoscibile dalla presenza di una polvere biancastra sulla superficie superiore delle foglie. Se ignorato, può compromettere la salute della pianta riducendone la capacità fotosintetica. È cruciale intervenire tempestivamente con prodotti anticrittogamici specifici, spesso a base di rame, seguendo attentamente le dosi indicate. Per prevenirlo, evita il ristagno di aria umida intorno alle foglie e rimuovi subito eventuali parti vegetali infette, mantenendo pulito l’apparato fogliare e migliorando la circolazione dell’aria.

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