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Cura Orchidea

Orchidee Vanda

Le Orchidee Vanda sono piante epifite, hanno radici molto spesse, amano le zone ben soleggiate e fioriscono in tarda primavera oppure in estate.

di Redazione

30 marzo 2017

Quanto e quando irrigare le Orchidee Vanda

Le piante di Orchidee Vanda sono molto apprezzate per la produzione floreale e richiedono irrigazioni regolari e costanti durante l'arco di tutte stagioni. É consigliabile somministrare sempre acqua non calcarea e a partire dalla primavera le annaffiature sono frequenti, diventando quotidiane in estate. In autunno e inverno, le innaffiature si riducono e si dispensano all'incirca una volta a settimana. Occorre fare sempre attenzione ai ristagni idrici che possono ledere facilmente il delicato apparato radicale. Le Orchidee Vanda hanno bisogno di un alto tasso di umidità ambientale, per garantire le condizioni ottimali è indicato posizionare gli esemplari nelle stanze da bagno. Inoltre, in estate è utile vaporizzare e nebulizzare il fogliame, preferibilmente durante le prime ore della mattina.

Come prendersi cura delle Orchidee Vanda

Le Orchidee Vanda sono piante epifite che possono essere coltivate in cassette di legno oppure in panieri sospesi. Richiedono poche quantità di substrato ed è necessario lasciare sempre le grosse radici ben areate. In generale, non amano molto i rinvasi che si effettuano mediamente ogni due anni, impiegando un vano contenitore più grande rispetto a quello precedente. Prima di procedere con il travaso, è consigliabile porre in acqua l'apparato radicale, in questo modo le singole radici risulteranno più elastiche e malleabili. Il terreno ideale per favorire la crescita è una miscela composta da felce arborea, bark e carbone di legno. Le Orchidee Vanda temono fortemente le temperature inferiori ai 18 gradi mentre sopportano senza troppe difficoltà, le condizioni climatiche superiori ai 30 gradi.

Quando e come concimare le piante di Orchidee Vanda

Occorre concimare abbondantemente e in più periodi le piante di Orchidee Vanda, per ottenere esemplari sani e copiose fioriture. Durante l'autunno e l'inverno le somministrazioni di fertilizzante avvengono all'incirca ogni due/tre settimane. É consigliabile una soluzione liquida da diluire nelle irrigazioni, preferibilmente ricca di fosforo. In questo modo, infatti, si stimola la produzione dello stelo fiorale. Con la ripresa vegetativa primaverile è necessario modificare il concime, optando per un prodotto ben bilanciato a base di potassio, azoto e fosforo. Le concimazioni diventano più frequenti e si ripetono mediamente ogni settimana. Per favorire l'assunzione del nutrimento è indicato bagnare prima con dell'acqua l'apparato radicale e solo successivamente dispensare il fertilizzante.

Esposizione, malattie e rimedi

Le Orchidee Vanda sono suddivise in base al fogliame in tre gruppi, che richiedono esposizioni differenti. Le piante nastriformi e a foglie intermedie possono essere esposte ai raggi solari diretti solo per alcune ore, mentre quelle con le foglie cilindriche richiedono ambienti molto più luminosi e soleggiati. Tra le malattie che attaccano le Orchidee Vanda c'è la cosiddetta muffa grigia causata dal fungo Botrytis cinerea. Le foglie appaiono macchiate e i tessuti diventano molli, per rimediare a questa condizione è opportuno ricorre a fungicidi specifici, da acquistare presso i rivenditori specializzati. Inoltre, possono essere colpite da due virus, il CymMV con macchie a mosaico e l'ORSV, riconoscibile per le macchie fogliari maculate. Al momento non esistono cure per entrambe le patologie.

Domande frequenti

  • Come devo irrigare correttamente le orchidee Vanda per evitare danni alle radici?
    Le Vanda richiedono irrigazioni regolari e costanti, utilizzando esclusivamente acqua non calcarea per prevenire accumuli dannosi. In primavera e soprattutto in estate, le annaffiature devono diventare quotidiane per sostenere la rapida crescita e la fioritura. Durante l'autunno e l'inverno, invece, la frequenza si riduce drasticamente a circa una volta a settimana. È fondamentale evitare qualsiasi ristagno idrico, poiché l'apparato radicale delle Vanda è delicato e soggetto a marciumi se rimane troppo a lungo nell'acqua. Un buon metodo è assicurarsi che le radici abbiano sempre un'adeguata aerazione dopo l'annaffiatura.
  • Qual è il substrato ideale e come si effettua il rinvaso?
    Essendo piante epifite, le Vanda non crescono nel terreno tradizionale ma in miscele altamente drenanti. L'ideale è utilizzare un substrato composto da felce arborea, corteccia (bark) e carbone di legno, che garantisce ottima ossigenazione alle radici. Si consiglia di rinvasare ogni due anni in un contenitore leggermente più grande, preferibilmente in cassette di legno o panieri sospesi che lascino le radici libere e areate. Prima del travaso, immergere l'apparato radicale in acqua per renderlo più elastico e maneggevole facilita la manipolazione senza spezzare le delicate radici aeree.
  • Quando e quale concime usare per stimolare la fioritura?
    La concimazione varia in base alla stagione. In autunno e inverno, usa un fertilizzante liquido ricco di fosforo, somministrato ogni due-tre settimane insieme all'acqua: il fosforo è cruciale per indurre la formazione degli steli floreali. Con la ripresa vegetativa primaverile, passa a un concime bilanciato (azoto, fosforo, potassio) da applicare settimanalmente. Per evitare shock radicali, bagna sempre le radici con acqua pulita prima di somministrare il fertilizzante. Questo approccio assicura nutrienti costanti per piante sane e fioriture abbondanti.
  • Quanta luce diretta ricevono le diverse varietà di Vanda?
    L'esposizione solare dipende dalla forma delle foglie. Le varietà con foglie nastriformi o intermedie tollerano solo alcune ore di sole diretto, preferibilmente al mattino presto o tardo pomeriggio, per evitare scottature. Al contrario, le specie con foglie cilindriche sono adattate ad ambienti molto luminosi e possono sopportare piene esposizioni solari dirette. In entrambi i casi, l'ambiente deve mantenere un alto tasso di umidità; posizionare la pianta in bagno o nebulizzare il fogliame al mattino aiuta a replicare il loro habitat naturale ottimale.
  • Cosa fare se compaiono macchie sulle foglie o muffa grigia?
    La muffa grigia, causata dal fungo *Botrytis cinerea*, si manifesta con tessuti molli e macchiati: in questo caso, rimuovi subito le parti interessate e applica un fungicida specifico acquistato presso garden center specializzati. Se noti macchie a mosaico o pattern irregolari sulle foglie, potrebbero trattarsi di infezioni virali come il CymMV o l'ORSV. Purtroppo, non esistono cure efficaci contro questi virus; la pianta infetta va generalmente eliminata per prevenire la diffusione ad altre orchidee. La prevenzione tramite igiene degli attrezzi e controllo dell'umidità è essenziale.