Asparagi coltivati a terra

Orto sul balcone

Coltivazione asparagi

Coltivazione asparagi: a terra o in vaso, partendo dai semi o dalle zampe, tanti modi per realizzare un'asparagiaia.

di Redazione

07 marzo 2017

La coltivazione asparagi partendo dal seme

L'asparago è un ortaggio dal gusto unico e dai vari utilizzi in cucina, è quindi molto apprezzato e in tanti saranno felici di sapere che è possibile coltivarlo da soli, sia in terra che in vaso e con due differenti modalità: partendo dal seme o dalle zampe (ovvero da radici già formate). Per chi sceglie la coltivazione dell'asparago partendo dal seme è importante sapere che il periodo della semina è tra marzo e aprile. La coltivazione asparagi è semplice se si seguono alcune regole: prima fra tutte la posizione. L'asparago infatti richiede molto sole e vento. Come detto la semina va fatta a inizio primavera, mettendo i semi a circa un centimetro e mezzo di profondità, distanziati di pochi centimetri l'un l'altro e posizionati in file parallele. Dopo la semina il terreno va rullato e compattato. A questo punto il più del lavoro è fatto: saranno necessari circa 30 giorni prima di veder spuntare le prime piantine.

La coltivazione asparagi partendo dalle zampe

Per tempi di coltivazione più brevi scegliere la semina tramite zampe. Si tratta delle piccole radici che si formano alla base dell'asparago. Per reperire le zampe è possibile recuperare le radici rimaste dalla coltivazione dell'anno precedente. Se si tratta del primo anno di coltivazione, le zampe possono essere acquistate in vivai o centri specializzati per il giardinaggio. Le zampe vanno messe a dimora tra marzo e ottobre. Vanno create nel terreno delle fossette profonde circa venti centimetri. Più sono distanti le fossette in cui posizionare le zampe, più grossi e robusti saranno gli asparagi. In ogni fossetta va posizionata una zampa, che dovrà poi essere ricoperta con una terra asciutta e preferibilmente sabbiosa. E' bene ricordare che gli asparagi hanno bisogno di tanta luce e di essere bagnati anche 3 o quattro volte alla settimana, meglio se al mattino o alla sera.

Coltivazione asparagi in vaso

Per chi non ha a disposizione un orto o un piccolo terreno, è comunque possibile la coltivazione asparagi in vaso. Se si sceglie l'opzione della semina sul balcone è bene procedere quanto prima: il mese consigliato è marzo. Vanno scelti dei vasi piuttosto capienti da riempire completamente con una terra piuttosto sabbiosa. Si procede inserendo i semi in dei solchi profondi qualche centimetro. Come per la semina a terra, anche per quella nel vaso sono necessarie la luce diretta del sole e l'irrigazione frequente, perché il terreno va sempre mantenuto umido. Dopo circa trenta giorni, quando gli asparagi saranno lunghi circa dieci centimetri, saranno pronti per essere raccolti. Se si decide di portare avanti la coltivazione degli asparagi anche per gli anni successivi, si consiglia di non raccoglierli tutti, ma di lasciarne alcuni per fare in modo che le radici sviluppino per il futuro un raccolto abbondante e rigoglioso.

Naviga per:

Domande frequenti

  • È meglio coltivare gli asparagi partendo dai semi o dalle zampe?
    La scelta dipende principalmente dalla pazienza e dai tempi desiderati. Partendo dai semi, la coltivazione richiede maggiore tempo: dopo la semina primaverile, ci vogliono circa 30 giorni per la germinazione e diversi mesi per ottenere piante robuste pronte per la raccolta. Questo metodo è ideale se si inizia da zero e si vuole risparmiare sui costi iniziali. Al contrario, utilizzare le zampe (radici preformate) accelera notevolmente i tempi di crescita. Le zampe permettono di avere piante più sviluppate rapidamente e sono disponibili in vivaio o recuperabili da vecchie coltivazioni. Se desideri un raccolto più tempestivo senza attendere la maturazione completa da seme, le zampe sono la soluzione preferibile.
  • Come devo preparare il terreno e posizionare le zampe?
    Per una coltivazione ottimale, prepara delle fossette profonde circa 20 centimetri nel terreno. La distanza tra le fossette è cruciale: maggiore sarà lo spazio tra una pianta e l'altra, più grandi e robusti diventeranno gli asparagi prodotti. Posiziona una zampa in ogni fossetta e coprila con terra asciutta, preferibilmente di consistenza sabbiosa per garantire un buon drenaggio. Il terreno deve essere ben preparato prima della messa a dimora, assicurandosi che sia fertile e privo di ristagni idrici. Una volta interrate, le zampe richiedono cure costanti per attecchire correttamente durante il periodo di impianto, che può avvenire tra marzo e ottobre.
  • Posso coltivare gli asparagi in vaso sul balcone?
    Assolutamente sì, la coltivazione in vaso è una soluzione eccellente per chi non dispone di un orto tradizionale. È fondamentale scegliere contenitori molto capienti per permettere alle radici di espandersi liberamente. Riempi il vaso con un substrato prevalentemente sabbioso, che favorisca il drenaggio. La semina nei vasi si effettua generalmente a marzo, inserendo i semi in solchi poco profondi. Ricorda che gli asparagi in vaso sono più sensibili alla disidratazione rispetto a quelli in piena terra: mantieni il terreno costantemente umido ma mai zuppo. Con le giuste accortezze, potrai raccogliere asparagi freschi direttamente dal tuo balcone.
  • Quanto spesso devo irrigare gli asparagi?
    Gli asparagi necessitano di annaffiature regolari e frequenti, specialmente nelle fasi iniziali di crescita e durante i periodi caldi. In generale, è consigliabile innaffiare 3 o 4 volte alla settimana, preferibilmente al mattino presto o alla sera per ridurre l'evaporazione e evitare stress termici alle piante. Il terreno deve rimanere umido ma non fradicio, poiché i ristagni d'acqua possono causare marciumi radicali. Se coltivi in vaso, controlla l'umidità più frequentemente dato che il substrato si secca più velocemente rispetto al terreno aperto. Un'irrigazione costante e ben distribuita è la chiave per ottenere asparagi teneri e di buona qualità.
  • Quando posso iniziare a raccogliere gli asparagi?
    I tempi di raccolta variano a seconda del metodo di impianto. Se parti dai semi, la prima raccolta significativa avviene solitamente dopo il secondo anno di vita della pianta, permettendo alle radici di consolidarsi. Se usi le zampe, la raccolta può iniziare l'anno successivo all'impianto. Durante il primo anno, è sconsigliato raccogliere quasi tutto il raccolto: lascia che alcune culme crescano fino a diventare fronde simili a felci. Queste foglie servono ad alimentare le radici, immagazzinando energia per garantire produzioni abbondanti e rigogliose negli anni successivi. Una regola pratica è non raccogliere mai per più di due-tre settimane nel primo anno.

Potrebbe interessarti anche