Poltrona piante

Piante Appartamento

Piante in bagno

Chi ha il pollice verde non rinuncerà a delle splendide piante d'appartamento, però scegliere le piante giuste vuol dire conoscerne caratteristiche e necessità.

di Redazione

23 febbraio 2017

Funzioni delle piante d'appartamento

Avere delle piante all'interno di un appartamento, più o meno piccolo, non è soltanto un elemento d'arredo e di abbellimento ma una vera e propria esigenza per la casa e per chi la abita. Come ben sappiamo le piante hanno la capacità di trasformare l'anidride carbonica in ossigeno e quindi di purificare l'aria dell'ambiente in cui viviamo, inoltre il loro colore allegro e naturale genera nell'uomo una sensazione di relax e di benessere che non va assolutamente sottovalutato: ecco perché scegliere la stanza da bagno come luogo ideale per far crescere le nostre piante. Non dimentichiamo peraltro che le piante sono un valido aiuto per conferire stile agli interni e creare un'atmosfera diversa.

Piante da bagno

Il clima umido e caldo che si crea nella stanza da bagno per via del vapore e del costante utilizzo di acqua è perfetto per far crescere in salute le piante tropicali, che peraltro sono spesso quelle più semplici da curare. L'unico neo per quanto riguarda in generale le stanze da bagno è la luce che spesso scarseggia: solitamente i bagni sono dotati di una sola finestra, spesso piccola, e questo non consente la giusta illuminazione che, come si sa, è fondamentale per le piante e per la loro fotosintesi. In questo caso sarà meglio scegliere per il nostro bagno piante come la zoima, l'aspidistra oppure il filodendro perché non hanno bisogno di molta luce ed hanno una grande capacità di adattamento in ogni ambiente.

Quali scegliere

Nello scegliere la pianta adatta al nostro bagno dobbiamo tenere in considerazione due elementi: lo stile del bagno e le caratteristiche della pianta stessa. Se vogliamo realizzare un ambiente romantico sceglieremo piante con fiori, se vogliamo invece uno stile più minimalista e zen sceglieremo piante orientali di un solo colore. Nel primo caso possiamo scegliere senza ombra di dubbio le orchidee, bellissime ed eleganti, tra queste però dobbiamo optare per determinate specie come le cambie e le phalaenopsis che sono meno delicate delle altre orchidee, non chiedono cure eccessive e tendono a fiorire più volte all'anno, oppure possiamo scegliere ancora le coloratissime violette africane, perfette per gli ambienti caldo umidi. Per uno stile minimalista invece saranno perfetti il bambù, le felci o la stessa edera rampicante.

Domande frequenti

  • Quali sono le migliori piante da bagno per ambienti con poca luce?
    In assenza di finestre ampie o sole diretto, la scelta deve ricadere su specie resistenti all'ombra e all'umidità. L'Aspidistra è un'eccellente opzione poiché tollera livelli di luce molto bassi e richiede cure minime. Anche la Zoiera e il Filodendro sono ideali grazie alla loro grande adattabilità: prosperano bene anche in condizioni di scarsa illuminazione, purché l'ambiente sia mantenuto umido. Queste piante tropicali sfruttano il vapore acqueo tipico del bagno per crescere sane, rendendosi perfette per angoli bui dove altre specie soffrirebbero il marciume radicale o la mancanza di fotosintesi.
  • È vero che l'umidità del bagno fa bene alle piante?
    Sì, l'umidità elevata generata dalle docce e dai lavabi è un vantaggio per molte piante, specialmente quelle di origine tropicale. Specie come le Orchidee Phalaenopsis e Cambiae, le Viole Africane, le Felci e il Bambù amano l'aria umida, che previene l'essiccamento delle foglie e favorisce una crescita rigogliosa. Tuttavia, bisogna fare attenzione: se l'umidità persiste troppo a lungo senza ricambio d'aria, può favorire muffe o funghi sulle foglie. È fondamentale garantire una ventilazione adeguata dopo l'uso del bagno per bilanciare questi benefici.
  • Come devo annaffiare le piante posizionate in bagno?
    Le esigenze idriche variano in base alla specie, ma l'ambiente umido riduce generalmente l'evaporazione dell'acqua dal terreno rispetto ad altri locali. Annaffia moderatamente, verificando sempre che il substrato non rimanga zuppo per evitare il marciume delle radici, soprattutto se la luce è scarsa e la pianta cresce lentamente. Le piante tropicali apprezzano anche nebulizzazioni fogliari regolari, che simulano il loro habitat naturale. Evita di lasciare acqua nel sottovaso: svuotalo sempre dopo qualche ora per prevenire ristagni dannosi per la salute della radice.
  • Quale pianta scegliere per un bagno dallo stile minimalista o zen?
    Per uno stile minimalista, zen o orientale, le opzioni migliori sono quelle con forme lineari e colori sobri. Il Bambù (Dracaena sanderiana) è perfetto per la sua struttura elegante e verticale, mentre le Felci offrono un aspetto naturale e rilassante con il loro fogliame verde intenso. Anche l'Edera Rampicante può essere utilizzata per creare effetti cascanti morbidi. Queste piante richiedono pochi accessori decorativi, integrandosi armoniosamente con materiali naturali come legno, pietra o ceramica, creando un'atmosfera di purezza e ordine senza appesantire visivamente lo spazio.
  • Posso mettere orchidee in bagno? Quale varietà è consigliata?
    Assolutamente sì, il bagno è uno dei luoghi migliori per le orchidee grazie all'umidità costante. Tra le varie specie, le Phalaenopsis e le Cambiae sono le più indicate perché sono meno delicate e tollerano meglio le fluttuazioni ambientali tipiche di una stanza da bagno. A differenza di altre orchidee più esigenti, queste varietà fioriscono più volte all'anno e richiedono cure semplici: luce indiretta brillante e annaffiature limitate. Assicurati comunque che ricevano almeno un po' di luce naturale filtrata per sostenere la produzione di fiori sani e duraturi.