Pianta mirtilli

Piante da frutto

Coltivazione mirtilli

Il mirtillo è tra i frutti che hanno più qualità e benefici. Un'ottima coltivazione mirtilli può essere effettuata seguendo determinate procedure.

di Redazione

13 febbraio 2017

Bontà e salute

Il mirtillo è una pianta meravigliosa, che risplende nel periodo autunnale e che si evolve durante i primi freddi. I frutti neri che nascono nella tarda primavera sono adatti sia da mangiare così come sono sia per preparare marmellate di mirtilli. La coltivazione mirtilli non ha bisogno di molte cure ed è adattabile anche ai piccoli angoli dei giardini, con la possibilità di formare anche delle siepi. Non è facile tuttavia trovare il mirtillo all'interno di giardini, ma è molto più frequente la sua presenza all'interno di boschi e foreste. La pianta di mirtillo è presente in modo massiccio nelle regioni del centro e del nord Italia, mentre è meno rintracciabile nel Meridione. La coltivazione mirtilli si sta tuttavia sempre di più espandendo tra gli appassionati con il pollice verde.

Coltivazione mirtilli

La coltivazione mirtilli richiede delle procedure che devono essere attentamente seguite. Il suolo è indubbiamente il fattore che richiede maggiori attenzioni nella coltivazione mirtilli. Occorre infatti un terreno con pH tra 4,5 e 5,5, e se non rientra all'interno di questi parametri è necessario modificarlo con terriccio per frutti aciduli. Poi c'è l'esposizione, da effettuare nelle fasi di mezzo o di pieno sole. La pianta di mirtillo necessita di una continua idratazione, per questo le radici devono essere tenute costantemente al fresco e annaffiate spesso. Infine la messa a dimora deve essere effettuata in autunno, mentre l'invasatura (che deve essere almeno 40 centimetri in lunghezza ed in larghezza) questa operazione può essere effettuata in un periodo qualsiasi dell'anno.

Come prendersi cura della pianta

Le concimazioni devono essere effettuate a inizio primavera con dello stallatico maturo; inoltre per acidificare il terreno nel caso si sia riscontrato un basso livello di Ph si consiglia di fare una buca piuttosto profonda e di riempirla con il terriccio per coltivazioni acidofile. Il cespuglio non va mai potato nel corso del primo anno e le radici devono essere bagnate continuamente. Un altro accorgimento importante nella coltivazione mirtilli è che non si deve zappare il terreno, per non correre il rischio di rovinare le radici in superficie della pianta; le erbacce vanno dunque tolte manualmente ed evitando di utilizzare attrezzi. L'acidificazione del terreno può essere effettuata anche con torba e zolfo invece del terriccio; nel caso di terreno pesante aggiungere anche la sabbia granulosa.

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Domande frequenti

  • Qual è il pH ideale del terreno per coltivare i mirtilli?
    Per una crescita ottimale, il mirtillo richiede un terreno fortemente acido, con un valore di pH compreso rigorosamente tra 4,5 e 5,5. Se il tuo giardino ha un terreno neutro o alcalino, la pianta soffrirà di clorosi e scarsa produttività. Per correggere il pH, è fondamentale integrare del terriccio specifico per piante acidofile, oppure utilizzare torba bionda e zolfo elementare direttamente nello scavo della buca. In alternativa, puoi usare stallatico maturo, ma assicurati che sia ben decomposto e adatto alle acidofile. Controllare periodicamente l'acidità con kit specifici è una buona pratica per mantenere le condizioni ideali.
  • Quando è il momento migliore per piantare i mirtilli?
    La messa a dimora definitiva in piena terra dovrebbe avvenire preferibilmente in autunno, permettendo alla pianta di stabilizzare le radici prima del freddo invernale. Tuttavia, se acquisti piante già in vaso, l'invasatura o il trapianto possono essere eseguiti in qualsiasi periodo dell'anno, purché si evitino le ore più calde della giornata estiva e si garantiscano annaffiature costanti nei primi giorni. Assicurati che il vaso di partenza abbia dimensioni adeguate, almeno 40 cm di larghezza e profondità, per permettere allo sviluppo radicale di espandersi correttamente fin dall'inizio.
  • Come devo irrigare il mirtillo per evitare problemi?
    L'idratazione è cruciale: il mirtillo necessita di umidità costante ma non di ristagni idrici. Le radici superficiali devono rimanere fresche, quindi annaffia frequentemente, specialmente durante i periodi secchi e caldi. È vietato zappare il terreno intorno alla base, poiché si danneggerebbero le radici fibrose e poco profonde. Per conservare l'umidità e proteggere le radici, applica uno strato di pacciamatura organica (come corteccia o foglie secche) alla base della pianta. Questo aiuta anche a mantenere bassa la temperatura del suolo e a controllare le infestanti senza dover usare attrezzi taglienti.
  • È necessaria la potatura del mirtillo subito dopo la piantagione?
    No, assolutamente no. Nel primo anno dalla messa a dimora, il mirtillo non va potato. La pianta deve concentrare tutte le sue energie sullo sviluppo dell'apparato radicale e sull'adattamento al nuovo ambiente. Qualsiasi intervento di taglio in questa fase stresserebbe inutilmente la pianta, ritardando la sua crescita. La potatura vera e propria inizia solo dopo il primo anno, quando la struttura vegetativa è consolidata, e servirà principalmente per eliminare i rami vecchi, danneggiati o malati, favorendo la produzione di nuovi getti fruttiferi sani e vigorosi negli anni successivi.