Cura delle piante grasse cactus
Coltivare piante grasse in appartamento è davvero semplice anche per quanti non hanno grande esperienza, ma è importante seguire alcune semplici regole. Si tratta di piante succulente, capaci di incamerare nei loro tessuti una grossa riserva d'acqua per resistere a lunghi periodi di siccità. Le innaffiature devono essere contenute: una volta ogni 15 gg nelle stagioni calde e nel periodo vegetativo, ogni 4-5 settimane durante l'inverno e solo quando il terreno risulta asciutto. In natura crescono spontanee in zone soleggiate e terreni aridi, sassosi, semi-desertici: per riprodurre condizioni simili si consiglia di porle in vasi di terracotta, più traspiranti, e di utilizzare terriccio povero composto da torba, pomice e mattoni triturati, per un buon drenaggio dell'acqua. Il marciume radicale, infatti, è il peggior nemico delle piante grasse cactus. Le Cactaceae amano la luce del sole e devono essere posizionate in modo che ne ricevano sempre, ma lontano da fonti di calore come i termosifoni, ad una temperatura compresa tra 5°C e 25° C. Il concime, meglio se povero di azoto, va somministrato insieme alle annaffiature durante il periodo vegetativo, dalla primavera all'inizio dell'estate
I cactus giganti
Alla numerosissima famiglia delle Cactaceae appartengono alcune specie dalle dimensioni formidabili: i cactus giganti. Sono piante originarie dell'America Latina e degli Stati Uniti Sud-Orientali che possono raggiungere un'altezza di 15 m; presentano fusti ramificati e coste evidenti, punteggiate ai margini da areole di spine: il risultato di un ingegnoso adattamento ambientale che ha trasformato le foglie in aculei, in modo da ridurre al minimo la superficie esposta alla dispersione d'acqua. I cactus giganti hanno una crescita molto lenta, tanto che occorrono, talvolta, diversi anni prima che arrivino a fiorire. La Carnegiea gigantea, meglio nota come cactus saguaro, con le sue ramificazioni simili a braccia e i rossi fiori globosi e commestibili fa da sfondo a molti film western; può vivere fino a 150 anni ed inizia a fiorire intorno ai 40 anni. Più semplici da coltivare, in casa o in giardino, sono il Cereus Jamacaru e il Cereus Peruvianus che, posti in vaso, crescono mediamente fino a 1,5-2 m di altezza. Necessitano di un soleggiamento molto intenso, di un clima mite, di un ambiente ben areato e di annaffiature assai sporadiche nel periodo invernale.
Una specie un po' particolare
Tra le piante grasse cactus vi sono specie che, per le loro particolari caratteristiche, si prestano molto bene ad essere coltivate in appartamento: i cactus di Natale, classificati sotto il genere Schlumbergera. Il loro habitat naturale è la foresta tropicale americana e sono diffusi particolarmente in Brasile. In un ambiente molto umido in cui la luce scarseggia, queste piante si sono adattate a vivere sui tronchi di altre specie vegetali per raggiungere la necessaria quantità di raggi solari: sono, perciò, dette epifite. Alcuni esemplari, come la Schlumbergera Truncata, fioriscono in inverno, soprattutto a Dicembre, da cui il loro nome popolare di cactus di Natale. Presentano fusti corti, ramificati, carnosi ed appiattiti, spesso cadenti. I loro fiori tubolari sono molto belli: lunghi, con petali sparsi irregolarmente e fiori bianchi, rossi, rosa, gialli che non vivono a lungo ma sono molto frequenti, da ottobre a febbraio. I cactus di Natale necessitano di un microclima umido e mite e di innaffiature regolari, benché non abbondanti, per mantenere il terreno costantemente umido evitando, al contempo, il ristagno idrico che causa il marciume radicale.