Melocactus curvispinus

Piante Grasse da appartamento

Piante grasse cactus

Le piante grasse cactus sono tra le più diffuse specie di piante ornamentali, belle, robuste e dalle forme spesso sorprendenti.

di Redazione

24 febbraio 2017

Cura delle piante grasse cactus

Coltivare piante grasse in appartamento è davvero semplice anche per quanti non hanno grande esperienza, ma è importante seguire alcune semplici regole. Si tratta di piante succulente, capaci di incamerare nei loro tessuti una grossa riserva d'acqua per resistere a lunghi periodi di siccità. Le innaffiature devono essere contenute: una volta ogni 15 gg nelle stagioni calde e nel periodo vegetativo, ogni 4-5 settimane durante l'inverno e solo quando il terreno risulta asciutto. In natura crescono spontanee in zone soleggiate e terreni aridi, sassosi, semi-desertici: per riprodurre condizioni simili si consiglia di porle in vasi di terracotta, più traspiranti, e di utilizzare terriccio povero composto da torba, pomice e mattoni triturati, per un buon drenaggio dell'acqua. Il marciume radicale, infatti, è il peggior nemico delle piante grasse cactus. Le Cactaceae amano la luce del sole e devono essere posizionate in modo che ne ricevano sempre, ma lontano da fonti di calore come i termosifoni, ad una temperatura compresa tra 5°C e 25° C. Il concime, meglio se povero di azoto, va somministrato insieme alle annaffiature durante il periodo vegetativo, dalla primavera all'inizio dell'estate

I cactus giganti

Alla numerosissima famiglia delle Cactaceae appartengono alcune specie dalle dimensioni formidabili: i cactus giganti. Sono piante originarie dell'America Latina e degli Stati Uniti Sud-Orientali che possono raggiungere un'altezza di 15 m; presentano fusti ramificati e coste evidenti, punteggiate ai margini da areole di spine: il risultato di un ingegnoso adattamento ambientale che ha trasformato le foglie in aculei, in modo da ridurre al minimo la superficie esposta alla dispersione d'acqua. I cactus giganti hanno una crescita molto lenta, tanto che occorrono, talvolta, diversi anni prima che arrivino a fiorire. La Carnegiea gigantea, meglio nota come cactus saguaro, con le sue ramificazioni simili a braccia e i rossi fiori globosi e commestibili fa da sfondo a molti film western; può vivere fino a 150 anni ed inizia a fiorire intorno ai 40 anni. Più semplici da coltivare, in casa o in giardino, sono il Cereus Jamacaru e il Cereus Peruvianus che, posti in vaso, crescono mediamente fino a 1,5-2 m di altezza. Necessitano di un soleggiamento molto intenso, di un clima mite, di un ambiente ben areato e di annaffiature assai sporadiche nel periodo invernale.

Una specie un po' particolare

Tra le piante grasse cactus vi sono specie che, per le loro particolari caratteristiche, si prestano molto bene ad essere coltivate in appartamento: i cactus di Natale, classificati sotto il genere Schlumbergera. Il loro habitat naturale è la foresta tropicale americana e sono diffusi particolarmente in Brasile. In un ambiente molto umido in cui la luce scarseggia, queste piante si sono adattate a vivere sui tronchi di altre specie vegetali per raggiungere la necessaria quantità di raggi solari: sono, perciò, dette epifite. Alcuni esemplari, come la Schlumbergera Truncata, fioriscono in inverno, soprattutto a Dicembre, da cui il loro nome popolare di cactus di Natale. Presentano fusti corti, ramificati, carnosi ed appiattiti, spesso cadenti. I loro fiori tubolari sono molto belli: lunghi, con petali sparsi irregolarmente e fiori bianchi, rossi, rosa, gialli che non vivono a lungo ma sono molto frequenti, da ottobre a febbraio. I cactus di Natale necessitano di un microclima umido e mite e di innaffiature regolari, benché non abbondanti, per mantenere il terreno costantemente umido evitando, al contempo, il ristagno idrico che causa il marciume radicale.

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare i miei cactus?
    La frequenza di irrigazione dipende fortemente dalla stagione e dal tipo di cactus. Per la maggior parte delle specie classiche, durante il periodo vegetativo primaverile ed estivo, basteranno annaffiature leggere ogni 15 giorni, attendendo sempre che il substrato sia completamente asciutto. In inverno, invece, le esigenze idriche calano drasticamente: riduci le annaffiature a una volta ogni 4-5 settimane, limitandoti a quando il terreno è secco. Fai eccezione per i cactus di Natale (Schlumbergera), che, essendo epifiti della foresta pluviale, richiedono un terreno costantemente umido ma mai zuppo, poiché temono sia la siccità prolungata sia il ristagno idrico che porta al marciume radicale.
  • Qual è il terriccio ideale per le piante grasse e i cactus?
    Il nemico numero uno dei cactus è il marciume radicale causato dall'eccesso di acqua, quindi il drenaggio è fondamentale. Non usare terriccio universale generoso. Prepara un mix specifico composto da parti uguali di torba bionda, pomice e mattoni frantumati o lapillo vulcanico. Questa miscela garantisce una buona aerazione e permette all'acqua di scorrere via rapidamente. Inoltre, preferisci vasi di terracotta piuttosto che plastica o ceramica smaltata: la terracotta è traspirante ed evita che l'umidità rimanga intrappolata sulle radici, favorendo un ambiente sano per la pianta.
  • I cactus giganti possono crescere in appartamento?
    In linea generale, no. Specie come il Saguaro (Carnegiea gigantea) o il Cereus possono raggiungere altezze enormi (fino a 15 metri) e richiedono spazi aperti, pieno sole diretto e climi miti esterni. Anche le varietà più compatte come il Cereus Peruvianus, se allevate in vaso, tendono a superare facilmente i 1,5-2 metri e necessitano di un'esposizione solare intensa e costante. In appartamento, la luce è quasi sempre insufficiente per mantenerle sane e compatte, causando allungamento e debolezza. Per chi vive in città, è consigliabile optare per specie nane o medie, riservando i cactus giganti a giardini privati o serre riscaldate.
  • Come faccio a far rifiorire il cactus di Natale?
    Per stimolare la fioritura del cactus di Natale (Schlumbergera), devi simulare le sue condizioni naturali di foresta tropicale. Ha bisogno di un microclima umido e di temperature miti. Un fattore cruciale è la gestione della luce: per indurre la gemmazione floreale, la pianta richiede lunghi periodi di buio totale (circa 12-14 ore consecutive) per diverse settimane prima del periodo di fioritura. Assicurati inoltre di non esporla a correnti d'aria fredda o fonti di calore diretto come termosifoni. Mantieni il terreno leggermente umido ma mai inzuppato e concimalo con prodotti specifici per succulente durante la primavera.
  • Quando e come concimare i cactus?
    La concimazione deve avvenire esclusivamente durante il periodo vegetativo attivo, che coincide con la primavera e l'inizio dell'estate. Evita assolutamente di fertilizzare in autunno e in inverno, quando la pianta è in riposo. Scegli un concime liquido specifico per piante grasse o cactus, preferibilmente povero di azoto e ricco di potassio e fosforo, che favorisce la resistenza e la fioritura rispetto alla sola crescita vegetativa. Diluisci il prodotto nell'acqua di irrigazione seguendo attentamente le dosi indicate sulla confezione, poiché un eccesso di sali minerali può bruciare le radici delicate di queste piante succulente.