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Piante · Piante per giardino

Ortensie coltivazione

Aggiornato il 04 ottobre 20163 capitoli5 domande frequenti
Ortensie rosa

Piante da giardino: l'ortensia

Tra le piante che spesso vediamo nei giardini, le più belle colorate e ricogliose sono sicuramente le ortensie. Il motivo? Sono belle, facili da coltivare e non richiedono troppe attenzioni. Per questo motivo sono ideali per chi di piante non si intende molto e magari non ha molto tempo da dedicare al verde. Gli unici accorgimenti che richiedono sono tanta ombra e moltissima acqua perchè, per il resto, crescono senza nessun problema regalando fioritissimi e coloratissimi angoli ai giardini a cui appartengono e crescendo si ampliano diventando sempre più belle. Si possono trovare in commercio sia in negozi online che nei vivai, in vaso di grandi dimensioni oppure in riposo vegetativo pronte per essere messe a dimora in giardino o in vaso. La scelta è davvero ampia, anche per quanto riguarda le forme e le tipologie.

Ortensie coltivazione

Coltivare le ortensie è davvero semplice: una volta messe a dimora le piantine in una zona con molta ombra sarà sufficiente annaffiare abbondantemente e regolarmente soprattutto nei periodi più caldi. La concimazione può essere fatta a primavera e a intervalli regolari ma, per tutto il resto, le ortensie non richiedono troppe cure. In genere non sono mai soggette ad attacchi di parassiti o simili e arrivano a durare anni senza creare il minimo problema crescendo così in altezza e larghezza. Non serve altro per ottenere grandi risultati se non un clima ottimale come quello fresco e piovoso delle zone montuose o quello tipico delle aree mitle europee. Un po' come molti fiori, l'ortensia prolifera e vive meglio laddove il clima non è troppo caldo ed il sole non scalda con eccessiva intensità.

Curare ortensie

A fine stagione è possibile sia tagliare i fiori che lasciarli sulla pianta. Ci sono due correnti di pensiero a riguardo:chi dice che tagliando i fiori che cominciano a seccarsi sia ottimale per rinforzare la pianta e chi, invece, preferisce lasciarli durante l'autunno e l'inverno facendo fare a madre natura il suo corso. Ogni 2/3 anni è consigliabile potare un po' i rami per rinfonzare la pianta evitando che cresca troppo dandole una nuova forma. È possibile che col tempo, per via della composizione chimica del terreno, cambi il colore delle ortensie passando dal blu al viola o viceversa. Se le ortensie bianche tendono a restare di questo colore, quelle di altre tonalità possono cambiare qualora nel terreno aumenti la percentuale di calcare o di alluminio. È possibile contrastare o modificare i contenuti chimici dell'acqua o della terra in introducendo dei coloranti per ortensie.

Domande frequenti

  • Come posso modificare il colore dei fiori di ortensia?
    Il colore dei fiori di ortensia dipende principalmente dalla disponibilità di alluminio nel terreno, che a sua volta è influenzato dal pH. Per ottenere fiori blu, il terreno deve essere acido (pH basso); in questa condizione, l'alluminio diventa assorbibile dalle radici. Al contrario, in terreni alcalini o neutri (pH alto), l'alluminio viene bloccato e i fiori tendono al rosa o al rosso. Le ortensie bianche mantengono il loro colore indipendentemente dal pH. Per alterare intenzionalmente la tonalità, puoi utilizzare specifici additivi per acidificare il suolo e favorire il blu, o aggiungere calce per renderlo più rosato, agendo con cautela per non shockare la pianta.
  • Quando e come devo potare l'ortensia?
    La potatura varia in base alla varietà, ma in generale si consiglia di intervenire a fine inverno o inizio primavera, prima della ripresa vegetativa. Le ortensie che fioriscono sui rami nuovi (come le *Hydrangea paniculata* e *macrophylla* 'Endless Summer') possono essere tagliate drasticamente lasciando solo 2-3 paia di gemme basse, poiché fioriranno sugli steli prodotti nell'anno corrente. Quelle che fioriscono sui rami vecchi (vecchie legnose) vanno potate subito dopo la fioritura estiva, eliminando solo i fiori secchi e i rami deboli, per non asportare le gemme già formate per l'anno successivo. Una potatura leggera ogni 2-3 anni aiuta a ringiovanire la pianta e mantenerne la forma.
  • Quanta acqua e quanta luce servono all'ortensia?
    L'ortensia ama l'umidità e teme la siccità: richiede annaffiature abbondanti e regolari, specialmente durante i mesi estivi caldi, mantenendo il terreno costantemente umido ma mai zuppo per evitare marciumi radicali. Per quanto riguarda la luce, predilige posizioni ombreggiate o semiombreggiate. Il sole diretto, soprattutto nelle ore più calde del giorno, può bruciare foglie e fiori. L'ideale è esporla al sole del mattino, quando i raggi sono meno intensi, proteggendola dal forte sole pomeridiano. Questo habitat fresco e umido simula il suo ambiente naturale originario, garantendo una crescita rigogliosa e fioriture abbondanti.
  • Posso tenere l'ortensia in vaso o devo metterla a terra?
    Sì, l'ortensia può crescere egregiamente in vaso, purché si rispettino alcune accortezze fondamentali. Scegli un contenitore ampio e profondo, poiché le radici sono robuste e hanno bisogno di spazio. Utilizza un terriccio specifico per piante acidofile, ben drenato e ricco di sostanza organica. La concimazione e l'annaffiatura devono essere più frequenti rispetto alle piante in terra, dato che il volume limitato di terriccio si asciuga velocemente. In inverno, proteggi le radici dal gelo coprendo il vaso con paglia o tessuto non tessuto e spostandolo in una zona riparata. In alternativa, la messa a dimora in giardino offre maggiore stabilità termica e idrica, riducendo le cure necessarie.
  • È meglio lasciare i fiori secchi sull'ortensia in inverno?
    Esistono due approcci validi, ciascuno con pro e contro. Lasciare i fiori secchi sulla pianta durante l'autunno e l'inverno li protegge dal freddo intenso e può fungere da barriera naturale per le gemme sottostanti, aiutando la pianta a superare l'inverno rigido. Tuttavia, i fiori secchi trattengono umidità e possono favorire lo sviluppo di muffe o funghi se le condizioni sono particolarmente piovose. Tagliarli subito dopo la fioritura o a fine inverno riduce il rischio di malattie e permette alla pianta di concentrare energie nella produzione di nuovi getti. Se vivi in zone con inverni miti, lasciare i fiori può essere utile; in caso di forti gelate, è preferibile rimuoverli per proteggere la struttura vegetativa.

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