Mobile prima e dopo il restauro

Restauro mobili fai da te

Restauro e risanamento conservativo

Il restauro e risanamento conservativo di un mobile o altri oggetti ha lo scopo di riportarli all'originario splendore senza alterarne la struttura.

di Redazione

16 febbraio 2016

Cos'è il restauro e risanamento conservativo

Mobili antichi, o semplicemente vecchi mobili ed oggetti, sono spesso abbandonati a loro stessi e diventano preda di tarli. Se non curati regolarmente, presentano presto i segni del tempo che passa, poiché il legno è un materiale vivo che va curato e "nutrito". Il restauro è un'arte antica, oggi purtroppo praticata da pochi amatori. Le botteghe di questi artigiani si trovano soprattutto nei piccoli paesi o nei centri storici delle città.Il risanamento è un intervento indispensabile quando un mobile è indebolito e reso fragile dai tarli o dagli anni trascorsi tra polvere e umidità. Un tempo il consolidamento era fatto con sostanze naturali come la cera d'api, la colla animale o le resine vegetali. Adesso, pur rimanendo questi dei buoni rimedi, ci sono in commercio sostanze più specifiche e, in certi casi, più efficaci. Queste sostanze possono essere spennellate, iniettate o passate con cura sulla superficie da trattare e restituiscono consistenza e vigore al legno.

Come si effettua il restauro e risanamento conservativo

I mobili da restaurare e risanare vanno sempre attentamente osservati, meglio se da un occhio esperto.Come prima cosa, bisogna decidere se il legno ha bisogno o meno di essere sverniciato. Questa è un'operazione piuttosto complessa e delicata e viene effettuata solo se davvero necessaria. Per la sua importanza, è consigliabile che sia fatta da esperti.Se questa fase non è indispensabile, si passa ad una pulitura attenta, che si effettua con aspirapolvere e pennelli di varia durezza. Per restaurare il pezzo senza sverniciarlo e conservare quindi la patina che lo impreziosisce, bisogna agire con la stessa sostanza con la quale è stato trattato all'origine. Se si tratta di cera va pulito con essenza di trementina; se era verniciato con gommalacca va trattato con trementina, alcool e olio paglierino. In fase di restauro si tratta il legno con sostanze antitarlo, si provvede al consolidamento e a rimediare ad eventuali deformazioni, se ci sono. Ultima fase del restauro è la lucidatura.

Domande frequenti

  • È necessario sverniciare un mobile antico per restaurarlo?
    No, non è sempre necessario e spesso sconsigliato. La sverniciatura è un’operazione complessa e delicata che rischia di alterare il valore storico dell'oggetto. Va effettuata solo se la vernice originale è gravemente deteriorata o se si intende cambiare radicalmente l'estetica. L'obiettivo del restauro conservativo è preservare la patina del tempo, che conferisce carattere e valore al mobile. Se possibile, è preferibile pulire e consolidare il legno senza rimuovere gli strati originali, affidando la rimozione della vernice solo a professionisti qualificati.
  • Come devo pulire un mobile antico senza rovinarlo?
    La pulizia deve essere accurata ma delicata. Inizia rimuovendo la polvere superficiale utilizzando un aspirapolvere con bocchetta morbida o pennelli dalle setole varie, facendo attenzione alle fessure e ai dettagli intagliati. Evita prodotti chimici aggressivi o acqua in eccesso. Una volta tolta la polvere, puoi procedere con la lucidatura usando sostanze compatibili con la finitura originale: ad esempio, essenza di trementina per le cere, oppure una miscela di trementina, alcool e olio paglierino per le superfici in gommalacca. Questo metodo rispetta la natura del legno e ne mantiene la lucentezza naturale.
  • Quali sostanze usare per combattere i tarli nel legno?
    Per contrastare i tarli e prevenire nuovi attacchi, è fondamentale trattare il legno con appositi insetticidi specifici. Questi prodotti possono essere applicati in diversi modi: spennellati sulla superficie, iniettati nelle gallerie create dai parassiti o passati con cura su tutta l'area interessata. Oltre alla disinfestazione, è importante consolidare il legno indebolito dall'attacco degli insetti. Oggi esistono formulazioni moderne più efficaci rispetto alle vecchie ricette naturali, garantendo una protezione duratura contro le infestazioni ricorrenti.
  • Cosa significa consolidare il legno di un vecchio mobile?
    Il consolidamento serve a restituire consistenza e vigore al legno reso fragile dal tempo, dalla polvere e dall'umidità. Si tratta di un passaggio essenziale dopo la disinfestazione dai tarli. Utilizzando sostanze specifiche (oggi più avanzate rispetto alle tradizionali cere d'api o colle animali), il legno recupera la sua struttura portante. L'intervento può avvenire tramite applicazione superficiale o infiltrazione profonda, a seconda dello stato di degradazione. Un corretto consolidamento previene ulteriori sfaldature e garantisce che il mobile possa sopportare l'uso quotidiano senza cedere.