Legno tarlo

Tecniche principali

Trattamento antitarlo

La maggior parte dei trattamenti antitarlo possono essere utilizzati con competenze fai da te. Servono per eliminare il tarlo o a prevenirne le infestazioni.

di Redazione

05 gennaio 2017

Caratteristiche del tarlo

Il tarlo è un insetto della famiglia dei coleotteri che si nutre della cellulosa contenuta nel legno dei mobili in cui nidifica e compie il suo ciclo vitale con relative trasformazioni: uova, larva, insetto. La prova dell'infestazione è data dai fori presenti sulla superficie del legno e dei mobili. Di solito si tratta di gruppi di fori di 1-2 mm di larghezza. I fori sono il punto in cui il coleottero adulto emerge dopo aver trascorso la parte principale del suo ciclo di vita all'interno del nido, si tratta quindi di fori di emersione o di uscita. Anche i mucchietti di polvere di segatura sono indice della presenza sgradita. Nello stadio di larva il tarlo scava i tunnel che rappresentano la strada verso l'uscita all'aria aperta: il danno che procurano è principalmente estetico a meno che il legno non sia molto sottile o non sia particolarmente umido, o l'attacco dei parassiti non sia particolarmente massivo. I legni più attaccati di solito sono quelli dolci, come il legno di pino, e quelli non trattati.

Come uccidere il tarlo con il calore

Il tarlo per sopravvivere ha bisogno di umidità. Mantenere mobili e strutture in legno in ambiente asciutto è già un modo per prevenire il problema. In molti casi il danno del tarlo è circoscritto allo strato superiore del legno, mentre il cuore resta intatto: in questo caso la struttura è ancora forte e recuperabile. Quando invece il legno si sbriciola o si rompe facilmente vuol dire che l'elemento è troppo compromesso per essere recuperato anche dopo il trattamento. Il legno infestato e umido può essere sanato provando ad asciugarlo: piccoli oggetti possono essere messi sul termosifone, mentre per i grandi elementi si può riscaldare l'ambiente con una stufa a temperature che superino i 30/40°C per 24 ore. Queste temperature uccidono le uova e le larve ma anche gli insetti. Durante il riscaldamento gli elementi trattati vanno monitorati con attenzione per evitare che il legno si surriscaldi.

Tecnica fai da te

In alternativa si possono acquistare nei negozi specializzati, ferramenta e bricolage, soluzioni apposite che possono essere utilizzate anche nel fai da te. L'acquisto di queste soluzioni, per lo più a base di boro o di pesticidi, deve essere accompagnato da altri oggetti necessari nel trattamento e cioè: occhiali e guanti protettivi, mascherina per il viso, una serie di pennelli, e siringhe complete di ago, pellicole e teli di plastica. I composti chimici infatti possono produrre fumi che provocano reazioni allergiche, e se possibile è meglio procedere all'applicazione all'aperto o comunque in luoghi ben ventilati. Una volta indossate le protezioni la soluzione, se non è già pronta all'uso, va preparata seguendo le istruzioni ed applicata uniformemente sulla superficie con i pennelli, cercando di impregnare il più possibile il legno. Inoltre i fori devono essere inoculati di liquido tramite siringa. Una volta terminato il trattamento, occorre sigillare il mobile, o la struttura, avvolgendolo nella pellicola e nei teli di plastica, dove dovrà svernare possibilmente in un locale freddo. A fine primavera potrà essere liberato e sottoposto ad un altro leggero trattamento preventivo.

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Domande frequenti

  • Come faccio a capire se i miei mobili hanno il tarlo?
    La presenza del tarlo si rileva principalmente osservando la superficie del legno. Cerca piccoli fori circolari, generalmente di 1-2 mm di diametro, raggruppati in zone specifiche. Questi buchi sono i punti di uscita degli adulti dopo il ciclo vitale interno. Un altro segnale inequivocabile è la presenza di accumuli di polvere fine, simile alla segatura, sotto il mobile o nelle fessure. Questo materiale è costituito dagli escrementi delle larve che scavano gallerie all'interno. Se noti questi sintomi, specialmente su legni morbidi come il pino o su manufatti non trattati, è probabile che ci sia un'infestazione attiva.
  • Posso usare il calore per eliminare il tarlo da casa mia?
    Sì, il calore è un metodo efficace e naturale poiché il tarlo necessita di umidità per sopravvivere. Per oggetti piccoli, puoi posizionarli vicino a un termosifone acceso per asciugare il legno e uccidere uova e larve. Per mobili più grandi, puoi aumentare la temperatura ambientale utilizzando una stufa, portando l'ambiente sopra i 30-40°C per almeno 24 ore. Questa temperatura è letale per tutte le fasi del parassita. È fondamentale monitorare attentamente il processo per evitare che il legno si surriscaldi eccessivamente e si crepi, garantendo al contempo una ventilazione adeguata per rimuovere l'umidità residua.
  • Quali prodotti e attrezzi mi servono per trattare il legno contro il tarlo?
    Per un trattamento fai-da-te efficace, ti occorrono prodotti specifici reperibili in ferramenta o bricolage, spesso a base di sali di boro o pesticidi autorizzati. Oltre alla soluzione anticrittogamica, devi procurarti dispositivi di protezione individuale: guanti, occhiali protettivi e mascherina per filtrare i fumi potenzialmente irritanti. Gli strumenti di applicazione includono pennelli di varie dimensioni per coprire le superfici e siringhe con ago sottile per inoculare il prodotto direttamente nei fori di infestazione. Infine, procurati teli e pellicole di plastica per sigillare il mobile dopo il trattamento.
  • Come devo applicare correttamente il prodotto anticrittogamico?
    Prima di iniziare, indossa sempre le protezioni e lavora in un luogo ben ventilato, preferibilmente all'aperto. Prepara la soluzione secondo le indicazioni del produttore e applicala uniformemente sulle superfici con i pennelli, assicurandoti di penetrare il legno il più possibile. Non trascurare i fori esistenti: usa la siringa per iniettare il liquido direttamente all'interno di ogni galleria visibile. Dopo aver trattato tutto il mobile, avvolgilo completamente nella pellicola e nei teli di plastica per sigillarlo. Questo passaggio è cruciale per trattenere il principio attivo e permettere una penetrazione profonda durante il periodo di riposo.
  • Quanto tempo devo lasciare il mobile sigillato dopo il trattamento?
    Una volta applicato il prodotto e sigillato il mobile con i teli di plastica, l'oggetto deve rimanere chiuso per un periodo prolungato, idealmente per tutta la stagione fredda (svernare). Questo permette al principio attivo di agire efficacemente contro eventuali uova o larve rimaste nascoste. Alla fine della primavera, quando le temperature si innalzano e il rischio di riattivazione è maggiore, puoi rimuovere la copertura. Si consiglia di effettuare un leggero trattamento preventivo superficiale per proteggere ulteriormente il legno dal rientro dei parassiti attivi.