Casapratica.org · guide e consigli pratici
Fai da te · Tecniche principali

Lucidatura a tampone stoppino o alla francese

Aggiornato il 21 luglio 20172 capitoli5 domande frequenti
Mobile da restaurare e lucidare

Cos'è la lucidatura a tampone, stoppino o alla francese

La lucidatura a tampone, stoppino o alla francese è una tecnica di ripristino della lucentezza di una superficie in legno. Viene definita a scelta con uno di questi nomi, ma in pratica si tratta dello stesso procedimento. Non è un'operazione difficile da compiere, ma occorre una certa manualità e un minimo di esperienza per riuscire a eseguirla con risultati soddisfacenti. Una volta che il mobile è stato accuratamente pulito e sottoposto alle necessarie operazioni di restauro come il consolidamento e il trattamento antitarlo, la superficie è pronta per essere lucidata. Per la lucidatura a tampone, stoppino o alla francese occorre procurarsi della gommalacca e alcool almeno a 94°. La gommalacca è la secrezione di una cocciniglia asiatica e viene venduta in scaglie o in soluzione già pronta all'uso. Il tampone si prepara avvolgendo in un telo di lino o di cotone una pezzuola di lana imbevuta nella miscela di gommalacca sciolta nell'alcool, nella misura di un etto per un litro.

Come lucidare un mobile

Per lucidare alla perfezione un mobile con la tecnica della lucidatura a tampone, stoppino o alla francese bisogna essere pazienti e non avere fretta. Tra una mano e l'altra la gommalacca deve asciugare bene, se si vogliono avere buoni risultati. Possono passare anche due o tre giorni, se l'aria non è abbastanza secca. Il tampone preparato con la pezzuola va passato con movimenti regolari da sinistra a destra con una certa pressione, sempre uguale. Non deve essere alzato dalla superficie, né passato due volte sullo stesso punto, in modo da stendere la gommalacca uniformemente. Quando la prima mano è ben asciutta si passa la seconda, con movimenti che riproducono la forma del numero otto. Anche questa volta sarà necessario attendere che la superficie sia perfettamente asciutta. Si procede con la terza mano che tenderà a disegnare dei cerchi e si ripeterà l'operazione per altre 4-5 volte con movimenti alternati. Infine, con una soluzione di gommalacca e alcool più diluita, si passa alla brillantatura, che rende il mobile lucido, bello da vedere e da toccare.

Domande frequenti

  • Quali materiali sono indispensabili per preparare il tampone e la vernice?
    Per eseguire correttamente la lucidatura alla francese servono gommalacca e alcol denaturato ad almeno 94° di titolo. La gommalacca può essere acquistata in scaglie o già sciolta; nel primo caso, la proporzione ideale è di 100 grammi di scaglie ogni litro di alcol. Per creare il tampone, occorrono una base di lana imbevuta della soluzione preparata e un telo esterno in lino o cotone che avvolgerà il tutto. È fondamentale utilizzare tessuti naturali per evitare che le fibre sintetiche reagiscano negativamente con la vernice o lascino residui sulla superficie del mobile.
  • Quanto tempo devo aspettare tra una mano e l'altra di verniciatura?
    La pazienza è la chiave di volta di questa tecnica: ogni strato di gommalacca deve asciugare completamente prima di applicare quello successivo. I tempi variano in base all'umidità ambientale, ma possono richiedere anche due o tre giorni se l'aria è troppo umida. Applicare una nuova mano su una superficie ancora umida causerebbe opacità, aloni o una finitura appiccicosa. Verifica sempre che la mano precedente sia perfettamente asciutta al tatto prima di procedere, altrimenti rischi di compromettere la lucentezza finale e la durata della lucidatura.
  • Come devono essere eseguiti i movimenti del tampone durante l'applicazione?
    I gesti devono essere costanti e mai sollevare il tampone dalla superficie mentre si lavora. Alla prima mano, usa movimenti lineari da sinistra a destra mantenendo una pressione uniforme. Dopo l'asciugatura, alla seconda mano riproduci la forma del numero otto per distribuire meglio il prodotto. Alla terza mano e nelle successive (4-5 mani totali), alterna movimenti circolari. Questa progressione geometrica aiuta a livellare la vernice, evitando accumuli e garantendo una distribuzione omogenea della gommalacca su tutta la superficie del mobile.
  • Cosa cambia nella fase finale di brillantatura rispetto alle mani precedenti?
    La fase finale, detta brillantatura, utilizza una soluzione di gommalacca e alcol più diluita rispetto alle mani precedenti. Mentre le prime mani costruiscono lo spessore e la struttura della vernice, quest'ultimo passaggio ha lo scopo specifico di dare lucentezza e levigatezza superficiale. L'obiettivo è rendere il mobile non solo visivamente brillante, ma anche piacevole al tatto. Si applica con la stessa tecnica di movimento circolare o misto, ma con meno prodotto, per sigillare la finitura senza appesantire eccessivamente la superficie.
  • È possibile usare questa tecnica su qualsiasi tipo di mobile?
    Questa tecnica è specifica per mobili in legno che richiedono un restauro tradizionale e un finish lucido. Prima di iniziare, il mobile deve essere stato accuratamente pulito, consolidato e trattato contro gli insetti xilofagi (come il tarlo). Non è adatta per superfici già trattate con vernici acriliche moderne o laccature industriali pregresse non rimosse, poiché la gommalacca potrebbe non aderire correttamente. Assicurati che il legno sia nudo e pronto, altrimenti il risultato estetico e la durabilità della lucidatura risulteranno compromessi.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche