pulizia facile con la sabbiatura

Tecniche principali

Sabbiatura

Con la sabbiatura i problemi di pulizia e sverniciatura dei materiali e degli oggetti più diversi sono risolti presto, bene e senza fatica.

di Redazione

19 gennaio 2016

L'utilizzo della sabbiatura nella pulizia profonda delle superfici

La sabbiatura è un metodo di pulizia delle superfici dei materiali in cui vari tipi di graniglie funzionano da abrasivo grazie ad un gettito di aria compressa. I materiali che possono essere puliti utilizzando questa tecnica sono i più svariati e vanno dall'acciaio alla ghisa, dal legno alla pietra e al marmo, ma anche leghe metalliche e ceramiche. La sabbiatura assicura una pulizia definitiva finanche agli hard disk, dai quali, a fine trattamento non sarà più possibile recuperare alcun dato. Lo strato superficiale da rimuovere può essere vernice, ruggine, plastica, calcificazioni e tutti i tipi di cromature. Sebbene questa tecnica sia largamente utilizzata a livello industriale, trova grande applicazione anche nel fai da te perchè facilita tutte le operazioni di pulizia e sverniciatura anche se in realtà la durezza dei materiali e lo spessore dello strato da rimuovere può rallentare le operazioni. Anche per questo è molto importante scegliere le dimensioni dell'ugello, da cui dipende l'incisività del gettito abrasivo, ma anche il tipo e le dimensioni della graniglia abrasiva.

Attrezzatura necessaria per la sabbiatura pneumatica

Eseguita all'aperto o in vasche chiuse da una lastra di plexiglass, la sabbiatura ha bisogno di tre componenti fisse: il compressore, la sabbiatrice e l'ugello o pistola. Compressore e sabbiatrice servono rispettivamente a produrre il gettito d'aria e a mescolarlo con il materiale inerte, che verrà convogliato nella pistola: tramite questa il gettito potrà essere indirizzato sulle zone da ripulire. La pistola serve anche ad avviare o arrestare il gettito ed eventualmente regolarne l'intensità tramite l'apertura dell'ugello. Un ugello più piccolo darà luogo ad un gettito più concentrato, utile con gli spessori più elevati e i materiali più duri; mentre un ugello più grande dà luogo ad un gettito meno intenso, più adatto a supporti teneri e alla rimozione di larghe fasce di strati sottili di materiale. Il materiale inerte utilizzato per sabbiare sono di diverso tipo, hanno funzioni differenti, e si prestano a diverse tecniche che permettono di calibrare gli interventi ottenendo il migliore risultato senza alterare le superfici trattate.

Sabbiatura: un variegato insieme di materiali

Il materiale utilizzato per quella che viene genericamente chiamata sabbiatura in realtà non è soltanto sabbia, ma un insieme etereogeneo di materiali inerti di forma irregolare e spigolosa le cui particelle, della sabbia, hanno solo le dimensioni. Alla sabbia silicea vera e propria si accompagnano quindi altri materiali: polvere di quarzite, bicarbonato di sodio e carburo di silicio. Il corindone o ossido di alluminio, nelle due diverse tipologie, bianco e rosso bruno, è utilizzato per trattamenti superficiali; non rilascia componenti inquinanti nell'ambiente ed è particolarmente adatto nel trattamento delle materie plastiche e del vetro, dell'acciaio e dei metalli nobili. Il garnet é un minerale naturale di origine australiana, molto duro, che ha una resa ottimale e bassi consumi. Per la particolare durezza si presta bene alla lavorazione del ferro e può essere riciclato fino a tre, quattro utilizzi. La regola è semplice: più è dura la graniglia, maggiore sarà l'incisività della sabbiatura sulla superficie dura, inoltre, l'impatto sulla superfice aumenta con l'aumentare delle dimensioni della singola particella abrasiva.

Tecniche di sabbiatura: pneumatica a secco e per umido

La sabbiatura utilizza la forza dell'aria compressa per dirigere sulla superfice da trattare particelle ruvide e resistenti che ne scalfiscono la parte di rivestimento fino a rimuoverla del tutto: la particella abrasiva viene proiettata a velocità e nell'impatto acquisisce ulteriore pressione, la polvere e i contaminanti che si volatilizzano nell'aria sono quindi notevoli. A secondo dell'oggetto da trattare e delle sue caratteristiche, esistono diverse tecniche di sabbiatura. Se si tratta di oggetti piccoli e trattamenti poco invasivi, si possono utilizzare le apposite vasche chiuse e dotate di guanti solidali, questo permette che polvere e residui rimangano all'interno del contenitore. Nel caso in cui si deve procedere alla sabbiatura in un locale dove sono presenti liquidi o gas infiammabili, si deve aggiungere acqua alla miscela della sabbiatura, in modo da eliminare il rischio di scintille: l'acqua può essere aggiunta direttamente nella pistola, oppure nel tubo di sabbiatura. Con questa tecnica che viene chiamata "per umido" si riduce la polvere e si eliminano i pericoli da scintille, ma i tempi di lavorazione si allungano.

Tecnica di sabbiatura: idraulica e centrifuga

Con la sabbiatura idraulica l'acqua non viene inserita nel flusso insieme all'aria ma la sostituisce, con pressioni elevatissime che variano dai 30 ai 500 bar. Viene utilizzata molto quando si trattano strati di vernici molto resistenti, ma necessita di un ambiente idoneo, dotato di scarico per l'acqua che, inevitabilmente, si formerà sul pavimento; inoltre la superfice trattata risulterà sporca e fangosa e non sarà immediatamente verificabile il risultato della sabbiatura. Infine, quando si trattano materiali metallici occorre ripristinare il rivestimento al più presto, ad evitare che si ossidino. Impianti di aspirazione e decantazione delle polveri potrebbero risolvere i problemi della sabbiatura idraulica, ma ovviamente essendo voluminose e abbastanza costose, mal si adattano al fai da te e restano appannaggio delle sabbiature industriali leggere. Un ulteriore tipo di sabbiatura meccanica è la sabbiatura centrifuga, ottenuta al chiuso di speciali cabine dove turbine centrifughe generano continui getti di materiale abrasivo, in genere metallico, che investono l'oggetto da pulire. Anche questa tecnica trova applicazione nell' artigianato mentre è molto poco diffusa nel fai da te.

Consigli per la sicurezza

E' chiaro infine, che la tecnica di sabbiatura più percorribile del fai da te, è quella pneumatica affidata al compressore, che al più, comprenda l'inserimento di un flusso di acqua accanto a quello dell'aria. Stabilito questo, la pressione dell'aria ha comunque i suoi inconvenienti: i pezzi da sottoporre a sabbiatura vanno assicurati ad un supporto o comunque fissati, in modo che non si muovano spinti dalla forza dell'aria. Il materiale abrasivo può risultare urticante, produrre lesioni anche gravi alla pelle, inquinante, dannoso per la salute dell'apparato respiratorio se inalato. Devono essere tassativamente utilizzati: la tuta protettiva, i guanti in pelle, il corpetto protettivo in materiale plastico e lo scafandro completo di occhiali e di filtro per l'aria pura. E' buona norma indossare anche le scarpe antinfortunistica per proteggersi da eventuali cadute di pezzi durante la lavorazione. Sicurezza e comodità, sono invece legate dalle piccole macchine elettriche per sabbiatura: consentono un utilizzo molto versatile in oreficeria, piccolo restauro e svariate finiture e applicazioni del fai da te, sono portatili e consumano pochissimo.

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Domande frequenti

  • Quali materiali posso usare per la sabbiatura oltre alla classica sabbia?
    La sabbia silicea è solo una delle opzioni disponibili. Per ottenere risultati migliori e più sicuri, si consiglia di utilizzare materiali inerti specifici come il bicarbonato di sodio, il corindone (ossido di alluminio), il carburo di silicio o il garnet. Il corindone è ideale per metalli e plastica perché non rilascia sostanze inquinanti, mentre il garnet, essendo molto duro, è perfetto per il ferro e può essere riutilizzato diverse volte. Scegliere il materiale giusto è fondamentale: più la graniglia è dura e grande, più incisiva sarà l'azione abrasiva sulla superficie.
  • Come funziona la sabbiatura per umido e quando conviene usarla?
    La sabbiatura per umido consiste nell'aggiungere acqua alla miscela di aria e abrasivo, sia nella pistola che nel tubo. Questa tecnica è indispensabile quando si lavora in ambienti chiusi o dove sono presenti liquidi infiammabili, poiché elimina il rischio di scintille e riduce drasticamente la polvere sospesa nell'aria. Tuttavia, ha uno svantaggio principale: i tempi di lavorazione si allungano rispetto alla versione a secco. È una soluzione sicura ma richiede più pazienza per completare l'intervento.
  • Che differenza c'è tra un ugello piccolo e uno grande nella sabbiatura?
    La dimensione dell'ugello determina la concentrazione e l'intensità del getto abrasivo. Un ugello più piccolo produce un getto più concentrato e potente, ideale per rimuovere spessi strati di materiale o per lavorare su superfici dure come acciaio e ghisa. Al contrario, un ugello più ampio genera un getto meno intenso e più diffuso, che risulta perfetto per supporti delicati, materiali teneri o per la rimozione rapida di ampie fasce di vernice sottile. La scelta corretta ottimizza efficienza e protezione del substrato.
  • È possibile fare la sabbiatura in casa per piccoli oggetti?
    Sì, per oggetti piccoli e trattamenti non invasivi esiste la tecnica della sabbiatura in vasca chiusa. Questi contenitori sono dotati di una lastra di plexiglass e guanti solidali integrati, permettendo di manipolare l'oggetto all'interno mantenendo polvere e residui confinati. Inoltre, per il fai da te domestico, esistono piccole macchine elettriche portatili specifiche per oreficeria o piccoli restauri. Sono facili da gestire, consumano poca energia e offrono un buon compromesso tra versatilità e sicurezza per lavori leggeri.
  • Quali dispositivi di protezione individuale (DPI) sono obbligatori per la sabbiatura?
    La sabbiatura espone a rischi seri: lesioni cutanee da impatto abrasivo, inalazione di polveri nocive e rumore elevato. È tassativo indossare una tuta protettiva completa, guanti in pelle resistenti, scarpe antinfortunistiche e un corpetto plastico. Per la protezione delle vie respiratorie e degli occhi, non basta una mascherina generica: serve uno scafandro completo con filtro per aria pura o un apparato di aspirazione dedicato. Non sottovalutare questi accorgimenti è vitale per prevenire danni permanenti alla salute.