Restauro legno

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Restauro legno

Il restauro legno può essere fatto con successo riportando il materiale sul grezzo e successivamente verniciandolo con un prodotto apposito per legno.

di Redazione

30 marzo 2017

Fase preventiva per il restauro legno

Il restauro legno viene fatto per preservare le funzionalità del mobile o della struttura, riportando il materiale alle esatte condizioni originali. L'operazione di restauro è diversa dal montaggio di pezzi nuovi, in quanto è finalizzata il più possibile alla conservazione nel tempo, valorizzando gli elementi. Molto spesso infatti si ricorre al restauro anziché alla sostituzione proprio perché il mobile viene considerato pregiato, magari perché è di antiquariato oppure perché ha un valore affettivo considerevole. Restaurare, quindi, significa prima di tutto riparare. Per lavorare bisogna necessariamente avere a disposizione le dotazioni di sicurezza minime, cioè i guanti, gli occhiali protettivi e la mascherina di carta per proteggersi dall'inalazione accidentale delle vernici e degli altri prodotti chimici tossici.

Il restauro legno dei mobili e i tarli

Il restauro legno può essere fatto per far tornare nuovo un vecchissimo mobile, che è stato abbandonato in un garage o in una cantina. Di frequente, nelle stanze con molta umidità, il mobilio rischia di rovinarsi col trascorrere degli anni e il legno può essere attaccato dai tarli. Questi insetti sono praticamente innocui per la salute delle persone ma non lo sono altrettanto per i nostri bellissimi mobili. Infatti si insinuano all'interno del legno scavando delle vere e proprie gallerie. Nel migliore dei casi vanno ad attaccare le parti interne dei cassetti e degli sportelli ma talvolta riescono perfino a rovinare irrimediabilmente le parti strutturali. Per cui bisogna trattare con un prodotto specifico anti tarlo, acquistandolo in negozio e selezionando un insetticida chimico oppure uno a base di elementi naturali repellenti. La disinfestazione andrebbe ripetuta anche dopo la verniciatura e successivamente ogni volta che arriva la primavera, stagione in cui questi insetti fuoriescono dal legno. In commercio si trovano anche vernici specifiche che creano una superficie impenetrabile per i tarli che restano imprigionati nel legno e muoiono.

Il restauro legno da esterno

Il restauro legno è un'operazione che può essere fatta anche per mantenere gli elementi posizionati al di fuori dell'abitazione, come ad esempio le pergole, le coperture di balconi e terrazze, le tettoie. All'esterno il legno subisce l'usura dovuta alle naturali precipitazioni atmosferiche. Nei luoghi di mare, inoltre, l'aria è particolarmente ricca di sostanze che a contatto con il legno corrodono le superfici, che quindi si rovinano molto più rapidamente. In realtà non si tratta di un intervento di restauro ma di manutenzione ordinaria o, se la struttura è compromessa, di manutenzione straordinaria. Il restauro vero e proprio viene fatto quando si rischia che il legno non sia più recuperabile e per prevenire questa evenienza si smontano i pezzi e si sottopongono a trattamento specifico per il mantenimento del legno.

Attrezzatura per il lavoro

Per il restauro legno non occorre avere a disposizione un'attrezzatura professionale e non serve essere dei falegnami. È sufficiente seguire pochi ma importanti consigli operativi e procedere con cautela. Le operazioni di restauro, infatti, vengono eseguite su mobili e componenti vecchi, che possono rovinarsi anche soltanto perché vengono smontati. Per cui la prima cosa da fare è valutare se gli accessori sono in buone condizioni. In caso contrario si compreranno nuovi, scegliendo un prodotto simile a quello originale. Il legno va carteggiato energicamente, cercando di riportarlo sul grezzo. Dopodiché si può procedere alla fase di verniciatura, preoccupandosi di coprire le parti da non colorare con il nastro carta da carrozzieri. Le mani di vernice vanno date solo dopo aver verificato che la superficie sia liscia e pulita. Poi si può decidere di dare una mano di prodotto per il mantenimento, come ad esempio un protettivo specifico per legno.

Domande frequenti

  • Quali dispositivi di protezione individuale sono indispensabili durante il restauro del legno?
    La sicurezza personale è fondamentale quando si manipolano prodotti chimici e polveri. È obbligatorio indossare guanti per proteggere le mani dai solventi e dalle vernici, occhiali protettivi per evitare schizzi o particelle volatili negli occhi e una mascherina antipolvere o filtrante per prevenire l'inalazione di fumi tossici derivanti dalle vernici e dalla carteggiatura. Non sottovalutare mai queste precauzioni: l'esposizione prolungata senza tutela può causare irritazioni respiratorie o dermatiti. Assicurati che l'ambiente di lavoro sia ben ventilato per diluire eventuali vapori nocivi e lavorare con calma.
  • Come si combattono efficacemente i tarli nei mobili antichi?
    I tarli scavano gallerie nel legno, rischiando di comprometterne la struttura. Per eliminarli, è necessario applicare un insetticida specifico, disponibile in formulazioni chimiche o naturali repellenti. Il trattamento deve essere accurato, penetrando bene nelle fessure. Una pratica comune prevede la ripetizione della disinfestazione dopo la verniciatura e ogni primavera, periodo in cui gli adulti emergono. Esistono anche vernici speciali che sigillano il legno, intrappolando le larve all'interno. Se l'infestazione è grave, potrebbe essere necessario sostituire le parti strutturali danneggiate dopo il trattamento.
  • Cosa differenzia il restauro del legno da esterno dalla semplice manutenzione?
    Il restauro vero e proprio interviene quando il legno è gravemente deteriorato e rischia di non essere più recuperabile, richiedendo spesso lo smontaggio dei pezzi e trattamenti specifici intensivi. Al contrario, la manutenzione ordinaria o straordinaria riguarda il mantenimento di strutture esterne (come pergole o tettoie) soggette a usura da pioggia, sole e, nei luoghi marini, corrosione salina. Se il legno è ancora integro ma usurato, bastano carteggiatura e applicazione di protettivi. Il restauro è invece un intervento più radicale volto a ripristinare l'originario stato funzionale ed estetico di un pezzo compromesso.
  • Quali sono i passaggi corretti per carteggiare e verniciare un mobile?
    Inizia valutando le condizioni degli accessori: sostituisci quelli rotti con pezzi simili all'originale. Carteggia energicamente il legno per rimuoverne lo strato superficiale danneggiato, riportandolo al grezzo e assicurandoti che sia liscio e privo di polvere. Copri con nastro carta da carrozziere le parti che non devono essere colorate. Applica la vernice solo su superficie perfettamente pulita e asciutta, distribuendola uniformemente. Dopo l'asciugatura completa, valuta l'applicazione di un prodotto di mantenimento o protettivo specifico per legno, che ne preserverà la lucentezza e la resistenza nel tempo.