Modelli di sarchiatore e metodi per il loro utilizzo
Esistono varie tipologie di sarchiatore. Esso generalmente è composto da un manico e da una testa, ovvero l'attrezzo vero e proprio, che effettua il lavoro sul terreno. In base alla mole di lavoro da svolgere può essere utile scegliere un diverso modello di sarchiatore. Per esempio, se bisogna sarchiare dei vasi o un piccolo giardino basteranno dei sarchiatori a tre o cinque denti, con un manico corto, mentre per un orto occorrerà utilizzare un sarchiatore a zappa, la cui testa si compone di un doppio braccio al quale sono saldate una o più lame. I modelli più leggeri permettono un buon lavoro del terreno, ma risultano meno efficaci nella lotta alle erbacce, mentre il sarchiatore a zappa, riesce ad eliminare completamente gli infestanti, ma è molto faticoso da utilizzare. Quindi occorrerà valutare bene le proprie esigenze per scegliere il modello più adatto.
I vantaggi dati dall'uso di un sarchiatore
L'utilizzo di un sarchiatore è indispensabile al fine di mantenere il proprio giardino, o il proprio orto, sano e ordinato. Infatti, la pratica della sarchiatura permette l'eliminazione di tutte le erbe infestanti, le quali, oltre che a togliere dal terreno i nutrienti necessari alle nostre piante, possono portare parassiti e malattie. L'utilizzo del sarchiatore permette anche di ossigenare il terreno, renderlo più morbido e quindi favorevole per lo sviluppo dell'apparato radicale delle piante. Inoltre la sarchiatura mette in evidenza la presenza di larve di insetti nascoste sotto la superficie del terreno, consentendo così di intervenire prima che queste attacchino le nostre colture. La sarchiatura va effettuata ogni qualvolta il terreno si presenti duro o infestato da erbacce. La sua attuazione è indispensabile per una buona crescita delle piante che si vogliono coltivare.
Come si utilizza
Per utilizzare nel migliore dei modi il sarchiatore occorre, impugnando il manico, cercare di imprimere l'energia necessaria affinché l'attrezzo rompa la crosta che si forma sulla superficie del terreno. È consigliato effettuare tale operazione quando le piantine sono in fase di accrescimento, mentre potrebbe essere dannoso nei confronti di piante già sviluppate, alle quali potrebbe danneggiare l'apparato radicale. Generalmente il sarchiatore è composto da acciaio o ferro, quindi, al fine di mantenerlo integro il più a lungo possibile, occorre pulirlo da eventuali residui di terra. In caso lo si debba conservare per un periodo piuttosto lungo, assicurarsi di riporlo in un luogo asciutto, in maniera da evitare un'ossidazione dell'attrezzo, che ne comprometta poi il funzionamento.