La roncola moderna

Attrezzi giardino

Roncola

Strumento dei tempi passati, visto tra gli attrezzi del nonno, la roncola: utensile immutato negli anni e dall'utilizzo ancora valido nell'attualità.

di Redazione

30 marzo 2017

La roncola: strumento antico di un lontano passato

Più che uno strumento moderno, la roncola appare come un pezzo di un museo. E' uno strumento a forma di falce in metallo nato nell'età del bronzo e successivamente cristallizzato nella sua funzione e nel suo aspetto. La roncola è forse uno degli attrezzi più antichi realizzati dall'uomo, al pari dell'aratro e delle prime rudimentali lame in metallo. Conserva tuttora immutata le sue caratteristiche dal momento che ha raggiunto forse la sua definitiva evoluzione. Al giorno d'oggi il suo utilizzo è diminuito, in ragione delle diverse necessità del passato, tuttavia resta insostituibile tra gli attrezzi del boscaiolo e del contadino, trovando un posto anche tra quelli del giardiniere. Nel giardinaggio non trova un impiego frequente, eppure la sua presenza può giovare soprattutto nelle operazioni di pulizia di arbusti o di rimozione di ramaglie durante la potatura. Sicuramente chi proviene dalla campagna avrà un ricordo della roncola del nonno e magari ora la conserva appesa al muro come preziosa reliquia.

Com'è fatta la roncola e le diverse tipologie

La roncola è una lama in ferro, attualmente può essere in acciaio, a cui è stata data la forma a falce mediante forgiatura a caldo, mentre il manico è in legno o in cuoio. In passato era prodotta da artigiani che surriscaldavano il metallo e, successivamente, lo battevano con la mazza o mediante il maglio. Ora invece la produzione è completamente meccanizzata. La roncola per tagliare utilizza due caratteristiche: la lama e il peso considerevole. Come tutti gli strumenti di taglio, è necessaria una lama affilata e tagliente seppur questo attrezzo sia coadiuvato dal peso e dall'attrazione di gravità. Infatti, la roncola per tagliare nettamente un ramo sfrutta la velocità e la sua massa, scaricando l'energia accumulata sul legno. Per il contadino o il boscaiolo ciò implica un minore sforzo nel momento del taglio.La forma a falce è soltanto un tipo di roncola, sebbene si ripresenti come struttura di base nelle altre varianti. In commercio si trovano roncole con una lama simile ad una "D", oppure squadrate o, addirittura, con una doppia lama.Considerando l'origine contadina, ogni roncola si è sviluppata a seconda degli usi e delle tradizioni locali.

Come usare la roncola per un taglio efficace

La roncola ha un ampio impiego nella selvicoltura e nell'agricoltura, nel giardinaggio invece l'utilizzo è limitato ad operazioni di sgombero o di pulizia del materiale vegetale arbustivo o cresciuto in modo selvatico. Può comunque essere utilizzata nei momenti dedicati alla potatura per tagliare le ramaglie e gli scarti del frutteto o delle piante ornamentali. Prima di usarla è necessario ricordare che il taglio va fatto tenendo con una mano il ramo e con l'altra la roncola, sempre verso l'esterno e mai verso la propria persona per non rischiare di ferirsi. Non va usata come un'ascia o un'accetta: sebbene sia uno strumento pesante deve essere maneggiato con precisione e semplicità. Il taglio non si effettua perpendicolarmente al ramo ma secondo un angolo di circa 45° o minore: ciò permetterà alla lama di scorrere tra le fibre del legno ed il taglio sarà netto e poco faticoso.

Accorgimenti e manutenzione

Essendo uno strumento grezzo, la roncola non necessita di particolari attenzioni, tuttavia è consigliabile seguire alcuni consigli per mantenere questo attrezzo sempre affilato e intatto. Dal momento che la roncola è fatta di metallo, può soffrire l'umidità, nello specifico la pioggia. Se non riposta in un luogo asciutto, ritroverete la lama completamente arrugginita. In caso di ruggine lieve la soluzione è rimuoverla con della carta vetrata a grana fine e cospargere la roncola di olio, andrà benissimo l'olio di semi, utilizzate il più economico. L'olio va usato ogni anno per impermeabilizzare la lama affinché si conservi intatta. L'affilatura è l'altra operazione necessaria per lavorare senza fatica, il consiglio è di utilizzare la pietra cote, altrimenti per gravi segni di usura la soluzione è una lima da ferro piatta per assottigliare il metallo fino allo spessore originale. Se non sapete come affilare la roncola, rivolgetevi ad un arrotino che sistemerà la lama e vi mostrerà la tecnica per l'affilatura.

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Domande frequenti

  • Come si usa correttamente la roncola per evitare incidenti?
    Per un uso sicuro della roncola, è fondamentale impugnare il ramo da tagliare con una mano e l’attrezzo con l’altra, dirigendo sempre la lama verso l’esterno, lontano dal corpo. Non va mai utilizzata come un’ascia o un’accetta; richiede precisione e non forza bruta. L’angolazione ideale per il taglio è di circa 45 gradi rispetto al ramo: questo permette alla lama di scivolare tra le fibre del legno garantendo un taglio netto e riducendo lo sforzo muscolare. Ricorda che il potere tagliante deriva dalla combinazione della lama affilata e del peso dell’attrezzo, che sfrutta la gravità.
  • Quali sono le migliori tecniche di manutenzione per prevenire la ruggine?
    La roncola, essendo in metallo, è molto sensibile all’umidità e alla pioggia. Per preservarla, riponila sempre in un luogo asciutto. Se noti segni di ruggine, rimuovili delicatamente con carta vetrata a grana fine. Successivamente, applica uno strato protettivo di olio alimentare economico, come l’olio di semi, su tutta la lama. Questa operazione dovrebbe essere effettuata annualmente per impermeabilizzare il metallo e impedire l’ossidazione, mantenendo così l’attrezzo integro e pronto per il prossimo utilizzo.
  • In quali ambiti del giardinaggio è utile impiegare la roncola?
    Sebbene oggi sia meno comune rispetto al passato, la roncola rimane insostituibile per il boscaiolo, il contadino e il giardiniere specializzato. Nel giardinaggio domestico, il suo impiego è limitato principalmente alle operazioni di sgombero e pulizia di vegetazione arbustiva selvatica o infestante. È particolarmente indicata per rimuovere ramaglie e scarti durante la potatura di frutteti o piante ornamentali. La sua efficacia risiede nella capacità di tagliare efficacemente grazie al peso e alla lama affilata, offrendo un vantaggio ergonomico rispetto ad altri attrezzi per lavori di pulizia intensivi.
  • Come si affila correttamente una roncola quando perde il filo?
    Per mantenere la roncola efficiente, l’affilatura periodica è essenziale. Lo strumento consigliato è la pietra cote, che permette di ripristinare il filo in modo preciso. In caso di usura grave della lama, puoi ricorrere a una lima da ferro piatta per assottigliare il metallo fino a raggiungere lo spessore originale. Se non ti senti sicuro nel gestire manualmente questi processi, la soluzione migliore è affidarsi a un arrotino professionista, che non solo sistemera la lama ma ti insegnerà anche la tecnica corretta per l’autonomia futura.
  • Esistono diversi tipi di roncola? Quali sono le varianti principali?
    Sì, esistono diverse varianti di roncola, adattatesi nel tempo alle esigenze locali e ai mestieri specifici. Sebbene la forma classica a falce sia la più riconoscibile, in commercio si trovano modelli con lame a forma di "D", lame squadrate o persino versioni con doppia lama. Queste differenze strutturali rispondono a tradizioni artigianali locali e a specifiche necessità operative. Nonostante le variazioni estetiche, tutte condividono la stessa origine antica e il principio di funzionamento basato sulla forza di gravità e sull’affilatezza della lama.