Sacchetto viti ottone

Tasselli e viteria

Viti ottone

Le viti ottone sono l'ideale per le porte e i mobili in legno, per la loro finezza estetica e per la loro resistenza agli agenti atmosferici.

di Redazione

25 gennaio 2017

Caratteristiche generali

Esistono varie tipologie di viti: a testa bombata, senza testa, a testa piatta e tante altre. Scegliere la giusta tipologia di vite, per realizzare un progetto, può generare un po' di confusione, ma conoscere le caratteristiche di ognuna può aiutare a risolvere certi problemi. Le viti in ottone hanno alcune peculiarità che le rendono desiderabili agli utenti, anche se il materiale è più morbido e il prezzo più alto a causa del metallo utilizzato. Per questo quelle in acciaio sono principalmente più vendute rispetto alle viti in ottone. L'ottone, essendo un materiale malleabile, si può facilmente intaccare, per questo, prima che venga inserita la vite, vengono fatti dei fori nel legno dello stesso diametro della parte filettata della vite in ottone, cosicché vengano evitati graffi. Inoltre ciò garantisce la massima resistenza e capacità di carico.

Perché vengono utilizzate

Le viti in ottone sono estremamente utili e possono essere utilizzate in applicazioni diverse. La forgiatura in ottone dona alla vite delle caratteristiche interessanti, ovvero: resistenza alla corrosione, all'acqua e finezza estetica (infatti si abbinano molto bene al legno). Le viti di piccole dimensioni vengono utilizzate per la costruzione di mobili o per l'installazione di porte in legno e così via. Ad ogni modo, le viti in ottone sono ideali per l'uso sia esterno sia interno. Infatti sono resistenti alla ruggine, a differenza delle viti in ferro. Inoltre, per decenni sono state utilizzate per l'equipaggiamento marittimo, soprattutto perché sono le migliori viti per questo lavoro. La loro resistenza all'acqua rende queste tipologie di viti ideali per l'uso in mare (e ovunque ci sia traccia di umidità). Le viti in acciaio e in ferro possono corrodersi dopo una prolungata esposizione al vento, al sole e alla pioggia, mentre l'ottone puro o le viti di ferro cromate in ottone sono le migliori per questo utilizzo.

Come utilizzarle

Qui sono elencati alcuni consigli su come utilizzare le viti senza graffiarne il materiale. Prima di tutto, con un punteruolo bisogna fare dei fori del diametro della parte non filettata della vite. Un buon punteruolo sarebbe quello dalla forma "a gabbia d'uccello", perché consente di scavare bene nel legno. Dopodiché, bisogna allargare il foro con un trapano dalla punta della stessa grandezza della vite, affinché questo si adegui alla filettatura della vite in ottone. Durante l'inserimento della vite, sarebbe meglio lubrificare il foro con un po' di paraffina, o eventualmente va bene anche del sapone o della cera (questi ultimi due sarebbero però da evitare perché potrebbero danneggiare il legno). Un'altra cosa importante è utilizzare un cacciavite la cui punta aderisce esattamente con la testa della vite, altrimenti si rischia di graffiarla e tutto il lavoro andrà sprecato.

Domande frequenti

  • Perché le viti in ottone richiedono la creazione di un foro guida prima dell'inserimento?
    L'ottone è un metallo relativamente morbido e malleabile rispetto ad altri materiali metallici utilizzati nella viteria. Se si tenta di avvitare direttamente nel legno senza un foro guida, la vite tende a deformarsi o a graffiare il materiale ligneo durante la penetrazione. Creando preventivamente un foro del diametro corretto, si facilita l'inserimento, si preservano l'integrità della vite e la bellezza della superficie del legno, garantendo al contempo la massima stabilità meccanica e resistenza del giunto.
  • Quali sono i principali vantaggi estetici e pratici delle viti in ottone?
    Dal punto di vista estetico, le viti in ottone offrono un aspetto raffinato e caldo che si armonizza perfettamente con il legno, rendendole ideali per mobili di pregio o infissi dove la finitura è importante. Praticamente, il loro vantaggio principale è la resistenza alla corrosione e alla ruggine. A differenza dell'acciaio o del ferro, l'ottone non arrugginisce nemmeno in ambienti umidi o esposti agli agenti atmosferici, mantenendo le sue proprietà nel tempo senza bisogno di trattamenti anticorrosivi aggressivi.
  • In quali contesti è consigliato utilizzare le viti in ottone invece di quelle in acciaio?
    Le viti in ottone sono particolarmente indicate per applicazioni marine, balconi, terrazze e arredi esterni, grazie alla loro eccellente resistenza all'umidità e all'acqua salata. Sono inoltre preferibili quando si lavora con legni pregiati o mobili interni di design, poiché il loro colore dorato è esteticamente gradevole e non crea macchie nere da ossidazione come potrebbe accadere con l'acciaio zincato di bassa qualità. Tuttavia, per carichi strutturali pesanti, l'acciaio rimane spesso superiore per durezza.
  • Come lubrificare correttamente le viti in ottone per facilitarne l'avvitamento?
    Prima di inserire la vite nel foro guida, è utile lubrificarla per ridurre l'attrito ed evitare di graffiare la superficie lucida. I metodi migliori prevedono l'uso di paraffina, cera per mobili o, in alternativa, un leggero strato di sapone secco. Attenzione a evitare lubrificanti liquidi oleosi o grassi che potrebbero macchiare irreparabilmente il legno poroso. Una lubrificazione corretta permette una penetrazione fluida e protegge sia la filettatura della vite dall'usura prematura sia il legno dallo schiacciamento eccessivo.
  • Quale strumento è necessario preparare per il foro guida nelle viti in ottone?
    È fondamentale preparare un foro guida preciso utilizzando prima un punteruolo, idealmente a forma 'a gabbia d'uccello', per segnare e iniziare la cavità nel legno. Successivamente, si deve usare un trapano con una punta del diametro esatto della parte non filettata della vite. Questo passaggio è cruciale: un foro troppo stretto costringerà la vite a deformarsi, mentre uno troppo largo ne ridurrà la tenuta. La precisione qui garantisce che la vite entri diritta e con la forza necessaria.