Le viti testa esagonale
Le viti testa esagonale sono le viti più facilmente reperibili in commercio. Tutte queste viti sono composte da una testa di forma esagonale da cui fuoriesce una barra filettata. La prima attività da fare per scegliere la vite giusta, è identificare la tipologia di vite di cui si ha necessità. Le viti teste esagonale più corte solitamente sono totalmente filettate, cioè la barra che fuoriesce dalla testa è filettata su tutta la sua lunghezza. Le viti più lunghe solitamente sono parzialmente filettate, cioè solo una parte della barra è filettata, quella più vicina alla testa invece rimane liscia. In riferimento alla tipologia di fissaggio da eseguire e agli spessori dei materiali utilizzati, può essere scelta una opzione o l'altra. Nel computo della lunghezza della vite va sempre considerata anche l'altezza del dado che si andrà ad utilizzare per il fissaggio della vite.
Dimensioni e resistenza
Le viti testa esagonale hanno un'ampia varietà di misure. Nella descrizione di tutte queste viti si trova sempre la lettera M maiuscola, seguita da un numero. Esempio: M6, M10, M30. Questo codice identifica il diametro nominale della vite, cioè la dimensione standardizzata dell'attrezzo. L'altro numero indispensabile per la definizione della vite è la lunghezza della parte filettata, sempre espressa in mm. La combinazione quindi del diametro nominale e della lunghezza identificano univocamente le dimensioni della vite. L'altro parametro indispensabile è la definizione della resistenza del materiale con cui è realizzata la vite. Le principali classi di resistenza sono 4.8, 8.8, 10.9 e 12.9. Solitamente sulla testa della vite testa esagonale viene stampigliato il valore della classe di resistenza. All'aumentare del valore della classe, aumenta la resistenza del materiale e la coppia di serraggio che è possibile applicare alla vite stessa. Di pari passo ovviamente aumenta anche il prezzo della vite.
Normative, filettature e trattamenti superficiali
Come tutte le viti anche le viti testa esagonale sono definite da precise normative internazionali. Questo permette pertanto di avere la quasi totale uniformità dei prodotti a livello mondiale. La differenza principale che si può riscontrare è relativamente alla tipologia di filettatura che è stata applicata alla barra della vite. In Italia solitamente le viti sono tutte filettate a passo grosso, ma è possibile trovare anche viti a passo fine. Esistono poi viti con filettaura americana UNC e UNF, ma di difficile reperimento in commercio. L'ultima caratterisctica che differenzia le viti è il tipo di trattamento superficiale che viene applicato. Il trattamento superficiale è un processo chimico per cui viene applicata una pellicola di ricoprimento, in un materiale particolare, sulla vite metallica grezza. La funzione del trattamento è volto a fornire caratterisiche di resistenza maggiore agli agenti chimici o atmosferici alla vite. Il principale trattamento reperibile in commercio è la zincatura bianca, che rende la vite di un colore simile all'argento. Esistono poi la zincatura nera o gialla, che forniscono colori diversi alle viti.
Domande frequenti
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Come si sceglie tra una vite completamente filettata e una parzialmente filettata?La scelta dipende dal tipo di fissaggio e dagli spessori dei materiali coinvolti. Generalmente, le viti più corte sono interamente filettate, offrendo una presa uniforme lungo tutto il gambo. Al contrario, le viti più lunghe sono spesso parzialmente filettate: solo la porzione finale è filettata mentre la parte adiacente alla testa rimane liscia. Questa configurazione a gambo liscio è utile quando si deve attraversare uno spessore significativo senza intaccare la filettatura nel foro superiore, garantendo una migliore stabilità meccanica. È fondamentale valutare lo spessore del pezzo da fissare per determinare quale soluzione strutturalmente più adatta.
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Cosa indicano le sigle come M6, M8 o M10 sulle viti esagonali?Queste sigle identificano il diametro nominale della vite secondo gli standard metrici internazionali. La 'M' sta per Metrico, seguito dal numero che indica il diametro esterno della filettatura in millimetri; ad esempio, M6 ha un diametro di 6 mm. Per definire univocamente la vite, oltre al diametro, bisogna considerare la lunghezza della parte filettata, espressa anch'essa in millimetri. Questa combinazione di parametri è essenziale per garantire la compatibilità con i dadi, i fori preforati e gli strumenti di serraggio disponibili, assicurando un montaggio corretto e sicuro.
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A cosa servono le classi di resistenza indicate sulla testa della vite?Le classi di resistenza (come 4.8, 8.8, 10.9 o 12.9) definiscono le proprietà meccaniche del materiale, ovvero quanto carico può sopportare la vite prima di deformarsi o rompersi. Più alto è il numero della classe, maggiore è la resistenza del acciaio e, di conseguenza, la coppia di serraggio massima applicabile senza rischiare danni. Scegliere una classe adeguata è cruciale per applicazioni strutturali o sottoposte a vibrazioni. Nota bene: aumentando la resistenza, aumenta generalmente anche il costo della vite, quindi selezionare la classe necessaria per l'applicazione specifica ottimizza sia la sicurezza che il budget.
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Qual è la differenza tra le varie zincature delle viti testa esagonale?Il trattamento superficiale, come la zincatura, protegge la vite dalla corrosione causata da agenti chimici o atmosferici. La zincatura bianca è la più comune e conferisce un aspetto argenteo, offrendo una buona protezione base. Esistono anche varianti cromatiche come la zincatura nera o gialla, che non cambiano necessariamente le prestazioni anticorrosive fondamentali ma possono indicare specifici rivestimenti aggiuntivi (come passivazione cromata) o essere richieste per motivi estetici o normativi specifici. Per ambienti esterni o umidi, verificare la qualità dello strato di zincatura è vitale per prolungare la vita utile del fissaggio.








