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Angolo cottura in soggiorno

Aggiornato il 12 settembre 20164 capitoli5 domande frequenti
Angolo cottura nella zona living

Angolo cottura in soggiorno: le ultime novità

Quando bisogna arredare la propria casa ma si hanno a disposizione soltanto spazi limitati, l'organizzazione risulta un fattore fondamentale. In questo modo si possono sfruttare tutti i centimetri e ottimizzare gli ambienti al meglio. Ad esempio, una soluzione sempre più apprezzata consiste nell'adottare un angolo cottura in soggiorno, così da avere una zona giorno piccola, ma ben organizzata, funzionale e dotata di tutti gli accessori di cui si hanno bisogno. Risulta fondamentale scegliere i materiali e i colori adatti, così che l'ambiente non sia troppo pesante. Infatti, quando si inserisce un angolo cottura in soggiorno non è necessario adottare un'unica tinta alle pareti. Al contrario, si possono scegliere colori diversi così da suddividere meglio gli spazi e differenziare le varie aree (zona living, sala da pranzo, cucina).

Come armonizzare l'angolo cottura con il soggiorno

Per armonizzare l'angolo cottura in soggiorno con il resto dell'ambiente e avere una soluzione d'insieme equilibrata bisogna impiegare lo stesso stile d'arredo. In genere si utilizza per tutti i mobili e complementi la stessa essenza, senza adottare diverse finiture. Lo stesso vale per l'illuminazione, che sarà uniforme: in soggiorno vi è una lampada a sospensione oppure una piantana. Un altro lampadario viene installato in cucina; in alternativa in questo ambiente si possono usare dei faretti. Avere l'angolo cottura in soggiorno è una soluzione molto contemporanea e consente di creare aree di vita familiare condivisa, dove si svolgono diverse funzioni in maniera innovativa. In questo modo non si destinano più i vari ambienti a una specifica attività. L'unico svantaggio di questa soluzione d'arredo è che spesso gli odori si propagano in tutta la zona giorno.

Arredare un open space con angolo cottura

Un angolo cottura in soggiorno consente varie soluzioni d'arredo: ad esempio in un open space è possibile adottare sul muro più lungo una parete attrezzata, che contenga impianto stereo, televisione e soprammobili. Di fronte si può posizionare un tavolino basso e un divano. In base ai propri gusti e alle proprie esigenze si può decidere di inserire nella zona living alcune mensole, ma questa è una scelta che varia a seconda dei gusti e delle esigenze. L'angolo cottura va organizzato per ragioni pratiche su un'unica parete, magari quella opposta alla parete attrezzata: è possibile dividerlo dal resto dell'open space con un separè oppure con una parete mobile in vetro. Tutti i componenti devono essere limitati nella maniera migliore possibile: si inseriscono solo il piano cottura, gli elettrodomestici più importanti e il forno. Fondamentale è la cappa aspirante, così da evitare che gli odori si diffondano nell'ambiente: è bene optare per un modello molto potente. Al posto del tavolo si può inserire una penisola con sgabelli.

Cosa tenere a mente per le soluzioni d'arredo

Quando si ha un angolo cottura in soggiorno, si ottiene un unico ambiente che deve essere pensato nella sua globalità. Ciò vale in modo particolare per i mobili, che consentono di mettere a punto una soluzione di continuità. Nell'angolo cottura i mobili vengono scelti in base alle proprie esigenze e allo spazio a disposizione, mentre nella zona giorno diventano dei veri e propri arredi: si consiglia di optare per elementi dalle linee sinuose per evitare di percepire il cambiamento di ambiente. Ad esempio le ante e gli stipiti chiusi diventano mensole, zone a giorno e moduli cassettonati scorrevoli. In questo modo si dà all'open space un'articolazione formale accattivante, che volendo può essere spezzata da una penisola ortogonale: la sua funzione può essere di tavolo da pranzo oppure di piano di lavoro. Anche i pratici sgabelli abbinabili consentono di spezzare la continuità della soluzione.

Domande frequenti

  • Come posso evitare che gli odori della cucina si diffondano nel resto del soggiorno?
    La gestione degli odori è cruciale in un open space. La soluzione più efficace è installare una cappa aspirante di grande potenza, preferibilmente a incasso o a isola se presente una penisola, per catturare vapori e fumi alla fonte. Inoltre, assicurarsi che la cappa abbia un buon ricambio d’aria verso l’esterno è fondamentale. Per mitigare ulteriormente i problemi, si può ricorrere a purificatori d’aria o a piante depuranti posizionate strategicamente tra le due zone. Infine, una ventilazione naturale immediata dopo la cottura aiuta a disperdere rapidamente i residui odorosi.
  • Qual è la soluzione migliore per dividere visivamente la cucina dal living senza chiudere gli spazi?
    Per mantenere la sensazione di ampiezza tipica dell'open space ma definire le aree, si possono utilizzare separatori leggeri. Una parete divisoria in vetro temperato o pannelli scorrevoli permette il passaggio della luce mantenendo una barriera fisica. Alternativamente, un separè design o una libreria aperta funzionano come divisori estetici. Un'altra opzione molto elegante è l'utilizzo di una penisola con sgabelli: essa segna fisicamente il confine tra zona cottura e zona relax, offrendo al contempo uno spazio extra per pranzare o lavorare, integrandosi armoniosamente con il resto dell'arredo.
  • Devo usare lo stesso colore e materiale per i mobili della cucina e quelli del soggiorno?
    Sì, l'omogeneità cromatica e materica è consigliata per garantire coerenza visiva. Utilizzare la stessa essenza di legno o finitura per i mobili della cucina e quelli del living (come la parete attrezzata TV) crea un flusso continuo che amplia lo spazio percepito. Se si desiderano differenze, queste dovrebbero essere sottili, magari introdotte attraverso il colore delle pareti o degli accessori, piuttosto che cambiando radicalmente i mobili principali. Questo approccio evita di frammentare visivamente l'ambiente, rendendo l'arredo più ordinato e sofisticato.
  • Quanto spazio minimo serve per installare un angolo cottura funzionale in un soggiorno?
    Non esiste una misura rigida, ma per un angolo cottura minimale sono necessari almeno 2-3 metri lineari di parete per ospitare piano di lavoro, lavello e piccoli elettrodomestici verticali. Se si include anche una penisola, lo spazio totale richiesto aumenta significativamente per permettere il movimento agevole. È importante lasciare almeno 90 cm di passaggio davanti agli sportelli aperti e 1 metro tra la penisola e eventuali altri mobili. Valutare attentamente il layout prima dell'acquisto garantisce che la zona cottura non risulti affollata o pericolosa durante l'uso quotidiano.
  • È possibile inserire un tavolo da pranzo tradizionale o è meglio optare per una penisola?
    In spazi ridotti, la penisola è generalmente preferibile perché integra la funzione di tavolo con quella di piano di lavoro aggiuntivo, risparmiando spazio. Gli sgabelli impilabili o retrattili permettono di liberare area quando non servono. Tuttavia, se la metratura lo consente, un tavolo compatto o allungabile mantiene la separazione sociale tra chi cucina e chi mangia. La scelta dipende dalle abitudini familiari: se si pranza velocemente o si lavora al computer, la penisola è ideale; se si privilegia il rituale del pasto condiviso, un piccolo tavolo dedicato offre maggiore comfort ed eleganza.

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