Marciapiede ostacolo

Sistemare casa

Abbattimento barriere architettoniche

Per effettuare l'abbattimento barriere architettoniche e rendere la propria abitazione vivibile per chiunque servono pochi accorgimenti.

di Redazione

16 marzo 2017

In cosa consiste l'abbattimento barriere architettoniche

L'abbattimento barriere architettoniche è una procedura necessaria a rimuovere quegli elementi che ostacolano o impediscono gli spostamenti ed i movimenti delle persone, in particolare di quelle che hanno una capacità motoria limitata. La norma che predispone la regolamentazione delle operazioni di abbattimento barriere architettoniche regolamenta i contributi e le detrazioni per i lavori che mirano a questo genere di operazioni. La concessione di contributi economici a fondo perduto è disponibile per le persone disabili che desiderano effettuare lavori di rimozione barriere architettoniche all'interno della propria abitazione. La norma in questione è la legge 13/1989, e grazie ad essa è stato istituito ormai da quasi trent'anni un "Fondo speciale per l'eliminazione ed il superamento delle barriere negli edifici privati". Tuttavia questo fondo non è mai stato finanziato in maniera continua e sufficiente per soddisfare le richieste.

I contributi economici per l'abbattimento barriere architettoniche

A causa della insufficienza delle risorse disposte a livello nazionale e destinate ai contributi per l'abbattimento barriere architettoniche, sono stati gli enti locali come alcune Regioni a dover regolare la materia in maniera autonoma ed effettuando uno stanziamento con proprie risorse. Per ottenere i contributi per l'abbattimento barriere architettoniche è necessario innanzitutto presentarsi al Comune in cui è registrata la residenza del disabile e richiedere i moduli relativi. La domanda per ottenere i contributi può essere presentata personalmente dal soggetto disabile o da un suo tutelante; altri soggetti come l'eventuale proprietario dell'edificio o l'amministratore condominiale non possono richiedere questi contributi in alcun modo. Si tratta infatti di una tipologia di contributi soggettivi e non oggettivi.

Requisiti e caratteristiche per la domanda di abbattimento barriere architettoniche

Il soggetto che richiede i contributi per i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche deve prima di tutto non aver già avviato i lavori all'interno dell'abitazione. Lo stesso soggetto deve poi essere invalido in maniera certificata per essere ammesso nella graduatoria per i richiedenti contributi. Inoltre è necessaria l'autorizzazione per la realizzazione dei lavori da parte del proprietario dell'immobile (se diverso dal soggetto richiedente) o dell'amministratore condominiale; la persona disabile deve inoltre essere residente in maniera stabile nell'immobile che verrà coinvolto nei lavori. Si ricorda che la graduatoria per la concessione dei contributi economici per i lavori di abbattimento barriere architettoniche la priorità viene concessa in primis ai soggetti in condizione di totale invalidità.

Documenti necessari per i contributi

Alla domanda di contributi per i lavori di abbattimento barriere architettoniche è necessario allegare diversi documenti, tra cui molto importante è il certificato medico dichiarante l'invalidità totale del soggetto richiedente o la disabilità permanente; questo deve essere accompagnato da un verbale rilasciato dalla Azienda Sanitaria Locale di competenza, ed attestante l'invalidità totale del soggetto. Sempre insieme alla domanda devono essere indicati con esattezza il soggetto che usufruisce del contributo, ovvero il soggetto disabile, il proprietario dell'immobile o l'amministratore condominiale. Deve inoltre essere necessariamente allegato un'autocertificazione sull'ubicazione, sugli interventi da apportare e sull'impossibilità di superare gli ostacoli da abbattere in maniera alternativa.

Domande frequenti

  • Chi ha diritto di presentare la domanda per i contributi all'abbattimento delle barriere architettoniche?
    La domanda può essere presentata esclusivamente dal soggetto disabile titolare del beneficio o da un suo tutore legale. È fondamentale comprendere che si tratta di un contributo soggettivo, legato alla specifica condizione fisica della persona. Di conseguenza, il proprietario dell’immobile, se diverso dal disabile, oppure l’amministratore condominiale, non hanno alcuna legittimazione attiva per richiedere tali fondi. Il richiedente deve essere residente stabilmente nell’immobile oggetto degli interventi e non deve aver ancora iniziato i lavori.
  • Quali documenti sono indispensabili per compilare correttamente la pratica?
    Per validare la richiesta è necessario produrre una serie di documenti specifici: il certificato medico che attesti l'invalidità totale o permanente, unitamente al verbale rilasciato dall'Azienda Sanitaria Locale competente. Inoltre, bisogna allegare un'autocertificazione dettagliata che indichi l'esatta ubicazione degli interventi, descriva le opere da realizzare e dimostri l'impossibilità di superare gli ostacoli tramite soluzioni alternative. Infine, devono essere chiaramente indicati i dati del beneficiario disabile, del proprietario dell'immobile e dell'amministratore condominiale, qualora presente.
  • È possibile accedere ai contributi se i lavori sono già iniziati?
    No, assolutamente no. Uno dei requisiti fondamentali per l'ammissione alla graduatoria è che i lavori non siano stati ancora avviati. Se si procedono con le opere prima di aver ottenuto l'assegnazione del contributo, la domanda verrà respinta. L'iter corretto prevede di presentare istanza, attendere l'inserimento in graduatoria e ricevere l'ok formale prima di iniziare qualsiasi intervento edilizio o manutentivo finalizzato all'abbattimento delle barriere architettoniche nell'abitazione.
  • Come funziona la graduatoria e chi ha la precedenza?
    Poiché le risorse nazionali sono spesso insufficienti, la gestione dei fondi spetta agli enti locali, come le Regioni, che attivano le proprie graduatorie. All'interno di queste liste, la priorità assoluta viene concessa ai soggetti in condizioni di totale invalidità. Gli altri richiedenti vengono valutati in base a criteri di urgenza e gravità stabiliti dall'ente locale. È quindi cruciale verificare le specifiche bandi pubblicati dal proprio Comune o Regione per conoscere i tempi di attesa e i criteri di valutazione applicati nel territorio di residenza.
  • Dove devo presentare la domanda e quali autorità competenti?
    La domanda va presentata presso l'Ufficio Tecnico o il Servizio Sociale del Comune in cui il soggetto disabile ha la residenza anagrafica. Ogni ente locale gestisce autonomamente lo stanziamento delle risorse e le relative procedure burocratiche. Si consiglia di recarsi direttamente in municipio per ritirare i moduli ufficiali e chiarire eventuali dubbi specifici sulla documentazione richiesta, poiché le modalità operative possono variare leggermente da comune a comune pur restando nel quadro normativo nazionale.