Pannelli fotovoltaici

Ambiente e fotovoltaico

Incentivi fotovoltaico

Perché non provare l'energia eco-sostenibile? Oltre ad un risparmio in termini di inquinamento è anche possibile ottenere degli incentivi fotovoltaico che consentono un notevole risparmio economico.

di Redazione

12 luglio 2016

Cosa è l'energia fotovoltaica?

L'energia fotovoltaica è una delle energie rinnovabili più utilizzate, a confronto delle altre energie eco-sostenibili. All'estero è largamente utilizzata anche l'energia geotermica, con l'installazione anche di impianti domestici, mentre in Italia, questa opzione è ancora piuttosto limitata. Una delle soluzioni più ampiamente utilizzate in Italia per la produzione di energia pulita è quella dell'installazione di pannelli fotovoltaici. Ebbene l'energia fotovoltaica deriva dalla trasformazione della potenza delle radiazioni solari in energia elettrica. Delle energie rinnovabili, fanno parte anche energia eolica, energia marina ed energia delle biomasse, tutte sfruttano le risorse che la terra ci dona e le trasformano in energia pulita e largamente disponibile. L'energia fotovoltaica, viene sfruttata attraverso un impianto fotovoltaico.

Come funziona un impianto fotovoltaico?

Un impianto fotovoltaico è come un impianto elettrico ma, la differenza consiste nell'assemblaggio di più pannelli fotovoltaici che sfruttano l'energia solare. Quest'ultima è necessaria per produrre energia elettrica mediante l'effetto fotovoltaico. Un impianto, è costituito da pannelli fotovoltaici, composti a loro volta da moduli fotovoltaici. L'elemento di base di un modulo, è la cella fotovoltaica. Per conoscere il loro funzionamento, è necessario dividerli in due famiglie: - Impianti fotovoltaici ad isola, detti anche isolati dalla rete, off grid o stand alone. Questi non sono connessi ad alcuna rete di distribuzione. L'energia elettrica prodotta dall'impianto, in un accumulatore, viene sfruttata direttamente. - Impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica, detti anche grid connected. A differenza dei primi, questi sono connessi ad una rete elettrica di distribuzione già esistente e gestita da terzi o ad un impianto privato.

Rapporto costi/benefici

L'impianto fotovoltaico è un'energia rinnovabile non accessibile a tutti. Per molto tempo l'ostacolo principale alla sua installazione è stato il costo. L'installazione di un impianto per un privato era improponibile, non tanto perché il silicio è un materiale costoso o raro, quanto a causa di tutte le lavorazioni che esso doveva subire per originare celle fotovoltaiche funzionali. Questi limiti però negli ultimi anni sono stati sorpassati per una produzione di massa, dovuta ad una forte incentivazione della produzione dell'energia solare. Questo ha portato ad un abbattimento dei costi che ha permesso a privati e pubblici l'installazione dei pannelli. Un altro problema è l'intermittenza. I pannelli funzionano di notte, giorno, quando è nuvoloso e quando invece il tempo è soleggiato. Risultano essere più proficui al sud Italia, infatti essendoci sempre bel tempo, l'energia prodotta riesce a far rientrare la spesa per l'installazione dell'impianto. Al nord, in montagna la spesa fatica a rientrare perché il tempo meteorologico è meno favorevole.

Incentivi fotovoltaico

Il costo di un impianto fotovoltaico può variare sulla base di certi parametri quali: la tipologia di pannelli ed il tipo di materiale utilizzato per la loro realizzazione. Quando si parla di costi però si devono anche considerare le spese per la manutenzione, problemi legati alla realizzazione dell'impianto e anche l'eventuale distanza che bisogna coprire per effettuare le connessioni. In genere infatti, vedremo installazioni di grandi impianti, non un solo pannello isolato perché, le spese di installazione e progettazione gravano più del beneficio che l'impianto arreca. Si tenga conto però che ai giorni d'oggi vi sono molte più agevolazioni per la loro installazione. Sono stati messi a disposizione diverse modalità incentivanti quali: scambio sul posto, agevolazioni fiscali e conto energia.

Modalità di incentivazione

Come già citato le modalità di incentivazione sono lo scambio sul posto, agevolazioni fiscali e conto energia. La prima, permette a colui che dispone dell'impianto fotovoltaico di immettere l'energia prodotta dalla sua installazione nella rete elettrica e di non utilizzarla tutta ma, semplicemente depositarla. Questo in futuro è vantaggioso per il proprietario perché nel caso in cui il suo impianto non sia funzionante o non produrrà energia per condizioni meteorologiche avverse (giornate di pioggia o particolarmente buie), potrà prelevarla ed utilizzarla. Il conto energia, invece, per comodità divide gli impianti in piccoli, medi e grandi e, prevede per il proprietario dell'impianto un contributo che varia a seconda dei quantitativi energetici che il suo fotovoltaico produce. Ecco che così si riescono a coprire i costi di installazione, diffondendo energia pulita anche ad altri complessi.

Pro e contro dell'impianto fotovoltaico

Quando pensiamo alle energie rinnovabili, inevitabilmente torna alla testa la parola eco-sostenibilità. Ebbene, le energie pulite sono la frontiera del nuovo millennio. Sono risorse che la natura ci offre e che noi dobbiamo saper combinare per produrre ciò che ci può dare benessere. L'energia fotovoltaica è una delle risorse pulite del nostro pianeta, questa non crea emissioni inquinanti che provocano problemi a livello climatico e ambientale. Un altro vantaggio è che essa è un'energia affidabile che durerà almeno per 25/30 anni dal momento dell'installazione, al massimo vi è la manutenzione dei pannelli come spesa aggiuntiva e nel complesso non è molto costosa. Tra gli svantaggi troviamo il basso rendimento che è circa del 15% e i costi onerosi che si devono affrontare nel momento della messa in atto dei pannelli. Uno svantaggio poi è rappresentato dall'impatto ambientale. Nel momento in cui si installano i pannelli e quando si smontano, l'ambiente ne risente, le scorie per lo smantellamento sono ingenti. Anche l'occhio vuole la sua parte e i pannelli rovinano il paesaggio. Nonostante ciò è un mercato in crescita e sta a noi potenziarlo, amando il mondo che ci circonda.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali forme di incentivo disponibili per chi installa un impianto fotovoltaico?
    Attualmente le modalità di incentivazione più rilevanti includono lo Scambio sul Posto, le Agevolazioni Fiscali e il vecchio Conto Energia. Lo Scambio sul Posto permette di immettere l'energia non autoconsumata nella rete e recuperarla successivamente quando l'impianto non produce (es. di notte o con maltempo), compensando parzialmente i consumi. Le Agevolazioni Fiscali consistono spesso in detrazioni IRPEF o IVA ridotta sull'acquisto e installazione. Il Conto Energia, seppur chiuso a nuove iscrizioni per molti profili, ha storicamente garantito tariffe incentivanti per l'energia immessa in rete, suddivise per taglia d'impianto.
  • Quanto dura realmente un impianto fotovoltaico e quali sono i costi di gestione?
    La vita utile media di un impianto fotovoltaico moderno si attesta tra i 25 e i 30 anni, garantendo una produzione stabile nel lungo termine. I costi di gestione sono generalmente contenuti: la manutenzione ordinaria richiede principalmente la pulizia periodica dei pannelli per rimuovere polvere, foglie o sporco che potrebbero ridurre l'efficienza. Non sono necessarie manutenzioni complesse o frequenti. Tuttavia, verso la fine del ciclo di vita, potrebbe rendersi necessario sostituire l'inverter, il componente elettronico che converte la corrente continua in alternata, il cui costo va considerato nel budget di lungo periodo.
  • È conveniente installare il fotovoltaico al Nord Italia rispetto al Sud?
    Sì, è conveniente ovunque, ma il ritorno sull'investimento (ROI) è tecnicamente più rapido al Sud Italia. Questo dipende dall'irraggiamento solare: al Sud c'è maggiore insolazione annuale, quindi l'impianto produce più kWh per kW installato, accelerando il rientro della spesa iniziale. Al Nord, specialmente in zone montane o con inverni lunghi e nuvolosi, la produzione è inferiore, rendendo il payback time leggermente più lungo. Tuttavia, grazie agli incentivi fiscali e allo Scambio sul Posto, l'investimento rimane valido in tutta la penisola, riducendo significativamente la bolletta elettrica indipendentemente dalla zona geografica.
  • Quali sono gli svantaggi ambientali e paesaggistici del fotovoltaico?
    Nonostante sia una fonte pulita durante l'esercizio, il fotovoltaico presenta alcuni impatti negativi. In fase di produzione e smaltimento, i pannelli generano scorie e richiedono processi industriali energivori; il riciclo dei moduli a fine vita è cruciale per evitare rifiuti pericolosi. Inoltre, il rendimento medio delle celle commerciali è intorno al 15-20%, il che significa che gran parte dell'energia solare incidente non viene convertita. Dal punto di vista estetico, l'installazione su tetti o terreni può alterare il paesaggio, richiedendo valutazioni attente soprattutto in aree vincolate o di pregio storico-naturalistico.
  • Cosa sono gli impianti 'ad isola' e quando conviene sceglierli?
    Gli impianti ad isola, o 'off-grid', non sono collegati alla rete elettrica nazionale. Producono energia che viene immagazzinata immediatamente in batterie accumulatori per essere usata direttamente. Questa soluzione è ideale per abitazioni isolate, rifugi di montagna, baita o strutture rurali dove raggiungere la rete pubblica sarebbe troppo costoso o impossibile. A differenza degli impianti 'grid-connected' (connessi alla rete), qui non esiste lo Scambio sul Posto: devi gestire attentamente la produzione e il consumo per evitare blackout notturni o nelle giornate nuvolose, rendendo le batterie un componente essenziale e oneroso.