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Strutture per fotovoltaico

Aggiornato il 30 gennaio 20173 capitoli5 domande frequenti
Pannelli solari integrati

Cos’è un impianto fotovoltaico

Un impianto fotovoltaico è un impianto elettrico che si ottiene assemblando più moduli fotovoltaici, ovvero dispositivi optoelettronici, composti da celle fotovoltaiche, capaci di convertire l’energia solare in energia elettrica, attraverso il cosiddetto effetto fotovoltaico. A permettere tale conversione energetica sono: la componente elettrica, cioè l’insieme dei cavi collegati; la componente elettronica, che sfrutta gli inverter per convertire la corrente continua in ingresso in corrente alternata in uscita; eventuali serie di sistemi meccanici automatici ad inseguimento solare, per orientare favorevolmente il pannello rispetto alla posizione dei raggi del sole. Esistono diversi tipi di impianti e strutture per fotovoltaico, a seconda delle esigenze di chi vuole sfruttare questa fonte di energia rinnovabile all’avanguardia.

Tipi di strutture per fotovoltaico

Gli impianti possono essere divisi in due gruppi: gli impianti ad isola, o "stand-alone", che non sono collegati ad alcuna rete di distribuzione e usano sul posto l’energia prodotta; gli impianti connessi in rete, o "grid-connected", collegati ad una rete elettrica di distribuzione per passare a terzi l’energia accumulata. Esiste infine l’impianto fotovoltaico "architettonicamente integrato", se i moduli vengono inseriti all’interno del profilo dell’edificio. L’impianto ad isola presenta: un campo fotovoltaico, per raccogliere energia mediante moduli disposti a favore del sole; un accumulatore, costituito da batterie ricaricabili connesse tra loro, per conservare la carica elettrica immagazzinata; una domotica gestionale, per commutare l’energia tra vari tipi di fonti rinnovabili; un regolatore di carica, per stabilizzare e gestire l’energia raccolta dal sistema; un inverter, per convertire e amplificare l’energia in entrata. L’impianto connesso in rete, invece, presenta: un campo fotovoltaico e un inverter come l’impianto ad isola; dei cavi di connessione, per resistere alle alte temperature e ai raggi UV; un quadro di campo, per evitare problemi di tensione elettrica.

Installazione di pannelli solari

La tipologia di installazione delle strutture per fotovoltaico più comune è quella su un tetto inclinato; in questo caso bisogna scegliere una superficie libera da possibili ostacoli alla luce e si può scegliere tra un impianto fotovoltaico integrato, se i pannelli solari sostituiscono le tegole, e l’impianto parzialmente integrato, se si sceglie l’installazione "retrofit", ovvero con il posizionamento sopra le tegole. Per le strutture abitative sono possibili anche pannelli fotovoltaici su tetto piano, con l’ausilio di specifiche strutture inclinate di 30° e orientate verso sud, fissate con opportuni tasselli o zavorre. Se si dispone di ampi spazi o si è proprietari di un terreno, si può pensare all'installazione di un impianto a terra: anche in questo caso esistono vasche o strutture rialzate, molto efficaci, anche se non molto integrate architettonicamente; più all'avanguardia esteticamente sono gli inseguitori solari, sempre posizionati a terra, in zone dove sia possibile seguire il percorso luminoso. Esistono infine soluzioni che permettono di sostituire i materiali di rivestimento degli edifici con moduli fotovoltaici, con la stessa inclinazione della superficie rivestita.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra un impianto fotovoltaico ad isola e uno connesso alla rete?
    La distinzione fondamentale risiede nel collegamento alla rete elettrica pubblica. Un impianto ad isola, o stand-alone, è autonomo e non è collegato a nessuna rete esterna; utilizza batterie ricaricabili per accumulare l'energia prodotta e gestisce l'autoconsumo tramite un regolatore di carica e sistemi domotici. Al contrario, un impianto connesso alla rete (grid-connected) invia l'energia eccedente prodotta dai pannelli direttamente nella rete elettrica nazionale, permettendo di recuperare il valore energetico attraverso meccanismi come lo scambio sul posto. Quest'ultimo è il più diffuso perché elimina la necessità costosa di grandi bancate di batterie, sfruttando la rete come vero e proprio 'accumulo virtuale'.
  • Come si installano i pannelli solari su un tetto piano?
    Su un tetto piano, i pannelli non possono essere appoggiati semplicemente, ma devono essere montati su strutture metalliche specifiche progettate per creare un'inclinazione ottimale, generalmente intorno ai 30 gradi, e orientarli verso sud per massimizzare l'esposizione solare. Il fissaggio avviene in modo sicuro utilizzando tasselli meccanici ancorati alla struttura portante del tetto oppure, in alternativa, mediante zavorre pesanti che schiacciano la struttura senza perforare l'impermeabilizzazione. Questa soluzione richiede attenzione particolare alla stabilità contro il vento e alla tenuta stagna del tetto per prevenire infiltrazioni d'acqua durante le piogge.
  • Cosa significa impianto fotovoltaico architettonicamente integrato?
    Un impianto fotovoltaico architettonicamente integrato (BIPV - Building Integrated Photovoltaics) si distingue perché i moduli non vengono aggiunti sopra la struttura esistente, ma diventano parte integrante dell'edificio stesso, sostituendo materiali di copertura o rivestimento. Ad esempio, i pannelli possono assumere il ruolo delle tegole, delle lastre di copertura o delle facciate continue, mantenendo la stessa inclinazione e estetica della superficie che rimpiazzano. A differenza dei sistemi retrofit, dove i pannelli sono visibili sopra il tetto, l'integrazione totale offre un risultato estetico più pulito e armonioso, valorizzando il design dell'immobile pur generando energia pulita.
  • È possibile installare un impianto fotovoltaico a terra?
    Sì, l'installazione a terra è una valida opzione per chi dispone di ampi terreni o spazi esterni liberi. In questi casi, si utilizzano vasche o strutture rialzate che supportano i pannelli a un'altezza maggiore dal suolo, facilitando la manutenzione e garantendo una buona ventilazione posteriore. Una soluzione più avanzata ed esteticamente curata è rappresentata dagli inseguitori solari a terra: questi dispositivi motorizzati ruotano i pannelli seguendo il percorso del sole dall'alba al tramonto, aumentando significativamente la produzione energetica giornaliera rispetto ai sistemi statici, purché la zona sia sufficientemente ampia e priva di ombreggiamenti.
  • Quali componenti elettronici essenziali servono per far funzionare un impianto fotovoltaico?
    Oltre ai moduli fotovoltaici che catturano la luce, un impianto necessita di alcuni componenti chiave per trasformare e distribuire l'energia. Il cuore del sistema è l'inverter, dispositivo elettronico indispensabile per convertire la corrente continua (DC) generata dai pannelli in corrente alternata (AC), compatibile con gli elettrodomestici domestici e la rete. Negli impianti ad isola è presente anche il regolatore di carica, che protegge le batterie da sovraccarichi e scariche profonde. Infine, sono necessari cavi specifici resistenti a temperature elevate e raggi UV, oltre a quadri elettrici di campo per la protezione dalle sovratensioni e la gestione sicura della corrente.

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